Cassazione Civile, Sentenza n. 5794/2023 del 24/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Richiesta di oscuramento di contenuti in fase di valutazione: il ricorrente chiedeva che determinati contenuti venissero resi inaccessibili (in via provvisoria o definitiva) per presunta illiceità. La questione tipicamente riguarda la verifica della natura illecita dei contenuti, l'individuazione puntuale dei materiali da oscurare e il bilanciamento tra diritto all'informazione/libertà di espressione e tutela della dignità, della privacy o di altri diritti dei terzi. Viene poi valutata la proporzionalità della misura e l'eventuale responsabilità della piattaforma o dell'ISP.
La decisione
Impossibile determinare l'esito specifico per mancanza di dettagli sul caso concreto. In situazioni analoghe si possono avere esiti diversi: rigetto della richiesta se manca prova sufficiente o la richiesta è generica; accoglimento parziale o totale con ordine di oscuramento circoscritto e motivato; concessione di misure provvisorie in vista di un approfondimento istruttorio. Il giudice solitamente richiede l'indicazione puntuale dei contenuti da oscurare, la dimostrazione dell'illiceità e l'adozione della misura meno gravosa e temporalmente limitata.
Massime di principio
- Il richiedente deve indicare in modo specifico e puntuale i contenuti da oscurare e fornire prove dell'illiceità: richieste generiche vengono spesso respinte.
- Il giudice opera un bilanciamento tra diritto all'informazione/libertà di espressione e diritti lesi (privacy, reputazione, dignità), privilegiando soluzioni proporzionate.
- Le misure di oscuramento devono essere circoscritte e temporanee quando adottate in via cautelare: si evitano oscuramenti di intere piattaforme se è possibile intervenire su singoli URL o contenuti specifici.
- Spetta al richiedente l'onere della prova sulla presunta illiceità; l'autorità può richiedere istruttoria supplementare prima di adottare decisioni definitive.
- Differenziazione delle responsabilità: piattaforme hosting e ISP possono avere obblighi diversi; spesso il provvedimento è calibrato sul soggetto che può effettivamente impedire l'accesso.
- Eventuali ordini di oscuramento devono rispettare le garanzie costituzionali e sovranazionali (libertà di espressione) e possono essere soggetti a revisione in sede di merito.
- È preferibile per il richiedente individuare misure meno invasive (rimozione selettiva, disinformazione contestuale) prima di richiedere oscuramenti generalizzati.
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