Decreto ministeriale n. 203 del 20/10/2025
Il D.M. n. 203 del 7 agosto 2025 disciplina le modalità di erogazione delle risorse finanziarie, nel limite complessivo di spesa pari a 13 milioni di euro, destinate agli investimenti nel settore dell’autotrasporto, con riferimento all’annualità 2025. Con successivo decreto direttoriale sono definite le modalità ed i termini per la presentazione delle istanze.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina, per l'annualità 2025, la ripartizione di 13 milioni di euro destinati a incentivi per le imprese di autotrasporto merci conto terzi iscritte al R.E.N. e all'Albo, finalizzati al rinnovo ecologico del parco veicolare. Prevede tre linee di intervento: acquisto di veicoli a trazione alternativa o elettrica e dispositivi di riconversione, rottamazione con acquisto di mezzi Euro VI step E/Euro 6 E e 6 E-bis, e acquisto di rimorchi, semirimorchi, equipaggiamenti ATP e contenitori intermodali, con importi massimi, priorità per i veicoli più obsoleti e limiti stringenti di cumulabilità e mantenimento dei beni.
Incentivi 2025 per il rinnovo del parco veicolare dell'autotrasporto merci conto terzi
Incentivi 2025 per il rinnovo del parco veicolare dell'autotrasporto merci conto terzi
Il decreto disciplina la ripartizione di risorse statali per l'annualità 2025 destinate a contributi a favore delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, in attuazione dell'articolo 1, comma 150, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e delle previsioni di bilancio 2025-2027. Gli aiuti sono impostati nel quadro del regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti di Stato esentati e, per alcuni profili, del regolamento (CE) n. 595/2009 e del regolamento (CE) n. 715/2007.
Base normativa e finalità
Il provvedimento si fonda sulla legge n. 190/2014, sulla legge 30 dicembre 2024, n. 207, sul decreto MIT-MEF del 30 maggio 2025, rep. 126, e sulle risorse accantonate sul capitolo 7309 del MIT per il rinnovo del parco veicolare delle imprese iscritte al R.E.N. e all'Albo. La finalità dichiarata è incentivare investimenti a maggiore sostenibilità ambientale e il rinnovamento dei mezzi più obsoleti, con particolare attenzione alla rottamazione dei veicoli Euro IV, Euro 4 e inferiori.
Ambito di applicazione e soggetti beneficiari
Possono accedere agli incentivi le imprese di autotrasporto merci per conto terzi attive sul territorio italiano, con attività prevalente di autotrasporto di cose e iscrizione regolare al R.E.N. e all'Albo nazionale degli autotrasportatori. I beni oggetto di incentivo devono essere destinati all'attività dell'impresa e restare nella disponibilità del beneficiario fino al 30 marzo 2029.
Ripartizione delle risorse
Le risorse sono suddivise in tre linee di intervento:
- 1,0 milione di euro per l'acquisizione, anche in locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi a trazione alternativa a CNG, LNG, ibrida diesel/elettrico ed elettrica, nonché per dispositivi di riconversione da termico a elettrico;
- 8,2 milioni di euro per la radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate, con contestuale acquisto di veicoli nuovi conformi a Euro VI step E, Euro 6 E ed Euro 6 E-bis;
- 3,8 milioni di euro per rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario o marittimo, equipaggiamenti ATP e contenitori intermodali per liquidi pericolosi. La quota massima destinabile alla società RAM Logistica, infrastrutture e trasporti S.p.A., quale soggetto gestore dell'istruttoria e della piattaforma informatica, è rimessa ad atto attuativo dell'accordo quadro di servizio prot. 163 del 6 luglio 2023.
Regole di cumulabilità e limiti di spesa
Il decreto esclude la cumulabilità, per i medesimi costi ammissibili e tipologie di investimento, con altre agevolazioni pubbliche, incluse quelle de minimis, quando ciò determini il superamento delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014. Il contributo massimo ammissibile per singola impresa è fissato in 550.000 euro, importo non derogabile anche in presenza di disponibilità residue. L'importo è omnicomprensivo per l'insieme dei veicoli acquistati dall'impresa.
Prescrizioni sui beni e sulla rottamazione
I beni acquisiti non possono essere alienati, concessi in locazione o noleggio e devono rimanere nella piena disponibilità del beneficiario fino al 30 marzo 2029, pena revoca. Se la disponibilità del bene viene trasferita tra la domanda e il pagamento, il contributo non è erogato. I veicoli rottamati devono essere stati in proprietà o in altro titolo da almeno un anno prima dell'entrata in vigore del decreto.
Modalità di funzionamento e prenotazione
Le istanze sono esaminate solo se vi è disponibilità residua nelle singole aree di investimento, con aggiornamento periodico dei contatori pubblicati sul sito del MIT. La prenotazione del beneficio avviene sulla base dell'importo richiesto e accantona le somme fino alla rendicontazione, che deve dimostrare l'effettivo perfezionamento dell'investimento. Le aree di intervento possono essere rimodulate con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto se alcune risultano sovra o sotto finanziate.
Presentazione delle istanze e istruttoria
Alla domanda devono essere allegati il contratto di acquisizione dei veicoli e il documento di identità del richiedente; in alternativa al contratto può essere prodotto un preventivo di acquisto sottoscritto per accettazione dal legale rappresentante. RAM verifica l'ammissibilità delle istanze e forma l'elenco in ordine di presentazione; in caso di carenze sanabili, invia il preavviso di rigetto ex articolo 10-bis della legge n. 241/1990, assegnando 10 giorni per osservazioni o documenti. Le domande non perfezionate nei termini di rendicontazione decadono dal beneficio e consentono lo scorrimento della graduatoria.
Importi dei contributi per veicoli a trazione alternativa ed elettrica
Per l'acquisto di veicoli commerciali nuovi a trazione alternativa o elettrica sono previsti importi differenziati in base alla massa:
- 4.000 euro per veicoli CNG e ibridi fino a 7 tonnellate;
- 14.000 euro per veicoli elettrici da 3,5 a 7 tonnellate;
- 24.000 euro per veicoli elettrici oltre 7 tonnellate;
- 9.000 euro per veicoli ibridi o CNG oltre 7 e fino a 16 tonnellate;
- 24.000 euro per veicoli LNG, CNG o ibridi oltre 16 tonnellate. Per i dispositivi di riconversione elettrica di autoveicoli fino a 3,5 tonnellate, il contributo è pari al 40% dei costi ammissibili, con tetto massimo di 2.000 euro.
Maggiorazioni per rottamazione di veicoli obsoleti
Se all'acquisto di un veicolo ad alimentazione alternativa si accompagna la rottamazione di un mezzo di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E/Euro 6 E-bis, spetta una maggiorazione di 1.000 euro per veicolo rottamato. Per veicoli Euro IV, Euro 4 o inferiori, le domande sono trattate con priorità fino al tetto complessivo di 380.000 euro e la maggiorazione sale a 2.500 euro, 5.000 euro o 10.000 euro a seconda della fascia di massa del veicolo rottamato. Se il tetto è raggiunto, alle domande successive si applica nuovamente la maggiorazione base di 1.000 euro.
Rottamazione con acquisto di veicoli Euro VI step E e veicoli leggeri Euro 6 E/Euro 6 E-bis
Per la rottamazione di veicoli oltre 7 tonnellate con contestuale acquisto di nuovi veicoli Euro VI step E, il contributo è pari a 7.000 euro per la fascia oltre 7 fino a 16 tonnellate e a 15.000 euro oltre 16 tonnellate. Se il veicolo rottamato è Euro IV o inferiore, la priorità è rafforzata e il contributo sale a 12.000 euro e 25.000 euro rispettivamente. Per i veicoli commerciali leggeri da 3,5 a 7 tonnellate con acquisto di veicoli Euro 6 E, Euro 6 E-bis ed Euro VI step E, il contributo è di 3.000 euro, ovvero 5.500 euro se il mezzo rottamato è Euro IV o inferiore. I contributi più elevati legati alla rottamazione di veicoli Euro IV o inferiori sono riconosciuti entro il tetto complessivo di 4 milioni di euro.
Rimorchi, semirimorchi, ATP e contenitori intermodali
Sono agevolabili i rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario o marittimo, muniti di almeno uno dei dispositivi innovativi elencati nell'allegato 1. Sono inoltre agevolabili i rimorchi, semirimorchi ed equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti ATP mono o multitemperatura, nonché la sostituzione delle unità frigorifere/calorifere con sistemi più efficienti e meno inquinanti, alimentati da motore Stage V, da unità criogeniche autonome o da unità elettriche con alternatore, con gas refrigeranti a GWP inferiore a 2.500. Sono infine agevolabili i contenitori Isotank 20 ft o swap body 22-24 ft per liquidi pericolosi conformi a norme ASME, ISO, CSC e ADR.
Misura dei contributi per le tipologie della lettera c)
Per tali acquisizioni, il contributo per le PMI è pari al 10% del costo per le medie imprese e al 20% per le piccole imprese, con tetto di 5.000 euro per semirimorchio o autoveicolo specifico ATP o per ogni unità refrigerante/calorifera ad alto standard ambientale. Per le imprese non PMI il contributo è di 3.000 euro per veicolo, valorizzando anche il 40% della differenza di costo rispetto ai veicoli stradali equivalenti o i maggiori costi delle unità ambientali più evolute. Se vi è contestuale rottamazione di rimorchi, semirimorchi o contenitori obsoleti, il contributo unitario sale a 7.000 euro per PMI e a 5.000 euro per grandi imprese. Una quota fino a 160.000 euro è riservata alle istanze relative ai contenitori per liquidi pericolosi.
Maggiorazioni per PMI e reti di impresa
Per le acquisizioni disciplinate dal decreto, le PMI possono ottenere una maggiorazione del 10% del contributo, su richiesta espressa, nelle ipotesi relative alle acquisizioni di cui ai commi 1, 4 e 5 dell'articolo 5. La maggiorazione si applica anche agli interventi effettuati da imprese aderenti a una rete di imprese ed è cumulabile con quella spettante alle PMI, purché sia presentata la relativa documentazione, inclusa la dichiarazione ULA/fatturato e, per le reti, il contratto di rete.
Soggetto gestore, commissione e controlli
Il MIT si avvale di RAM Logistica, infrastrutture e trasporti S.p.A. per le attività istruttorie, la piattaforma informatica, la gestione documentale via PEC, l'aggiornamento dei contatori e la verifica della rendicontazione. È inoltre prevista una Commissione di validazione nominata dal Direttore generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto, composta da un presidente, due componenti e un segretario, senza oneri per la finanza pubblica. Restano ferme le verifiche e i controlli del Ministero anche successivi all'erogazione, con possibilità di autotutela, annullamento del provvedimento e recupero delle somme in caso di irregolarità nelle dichiarazioni sostitutive.
Decorrenza ed efficacia
Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le modalità tecniche di dimostrazione dei requisiti e di presentazione delle domande sono demandate a un successivo decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto da adottarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore.
Punti principali
Finalità e destinatari
Le risorse complessive pari a 13 milioni di euro sono destinate agli investimenti delle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi attive in Italia, regolarmente iscritte al R.E.N. e all'Albo degli autotrasportatori, con attività prevalente di autotrasporto di cose. La finalità è favorire l'adeguamento del parco veicolare in senso maggiormente ecosostenibile e la sostituzione dei mezzi più obsoleti.
Riparto delle risorse
Le risorse sono ripartite in 1,0 milione di euro per veicoli a trazione alternativa/elettrica e dispositivi di riconversione, 8,2 milioni di euro per rottamazione e sostituzione con veicoli nuovi Euro VI step E, Euro 6 E ed Euro 6 E-bis, e 3,8 milioni di euro per rimorchi, semirimorchi, equipaggiamenti ATP e contenitori intermodali. Una quota massima per il soggetto gestore RAM è determinata con atto attuativo dell'accordo di servizio del 6 luglio 2023.
Regole di accesso e procedimento
Le domande sono esaminate nei limiti delle risorse disponibili per ciascuna area di intervento, secondo ordine di presentazione e con aggiornamento dei contatori pubblicati sul sito MIT. La prenotazione del beneficio avviene sulla base del contratto o, in mancanza, del preventivo accettato; la rendicontazione finale deve provare il perfezionamento dell'investimento. In caso di mancata dimostrazione nei termini, il beneficiario decade e le somme tornano disponibili per lo scorrimento.
Misure, importi e maggiorazioni
Sono previsti contributi fissi per l'acquisto di veicoli CNG, LNG, ibridi ed elettrici, per la rottamazione con contestuale acquisto di veicoli Euro VI step E e per l'acquisto di rimorchi/semirimorchi e contenitori intermodali. È riconosciuta una maggiorazione per la rottamazione di veicoli più vecchi, con priorità per Euro IV, Euro 4 o inferiori, entro specifici tetti di spesa. Le PMI possono ottenere una maggiorazione del 10% in casi specifici, cumulabile con quella per reti di impresa.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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