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Legge

L.R. Puglia 19/2020

Promozione della mobilità condivisa e sostenibile nei comuni pugliesi”

Normativa regionaleL.R. Puglia 19/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove in Puglia forme di mobilità condivisa e sostenibile, con particolare attenzione al car sharing elettrico. Nei comuni con oltre 30.000 abitanti almeno il 3% delle aree a parcheggio pubblico deve essere destinato a impianti di ricarica per uso collettivo. Previsti avvisi pubblici, anche associati tra comuni, e una relazione biennale della Giunta sugli effetti della disciplina. Vigente dal 7 luglio 2020.

Promozione del car sharing elettrico e della mobilità condivisa nei comuni pugliesi

Promozione della mobilità condivisa e sostenibile nei comuni pugliesi

La legge disciplina interventi regionali e comunali per favorire la mobilità condivisa e sostenibile nel territorio della Regione Puglia, con particolare riferimento al car sharing elettrico e alle infrastrutture di ricarica dedicate. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e favorire soluzioni alternative all’auto privata.

Finalità e obiettivi generali

La Regione Puglia, nell’ambito delle proprie competenze e in coerenza con la legge regionale n. 16 del 2008 in materia di piano regionale dei trasporti, promuove e sostiene forme di mobilità condivisa e sostenibile per tutelare ambiente e salute dei cittadini. La disciplina mira in particolare a:

  • ridurre le emissioni nocive in atmosfera;
  • diversificare le fonti di approvvigionamento energetico;
  • contrastare il riscaldamento globale causato dall’uso di combustibili fossili;
  • promuovere forme di mobilità innovative, flessibili e sostenibili alternative all’auto privata.

Gli obiettivi sono perseguiti mediante interventi di incentivazione e attraverso la definizione di specifiche tecniche negli strumenti urbanistici e di programmazione.

Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici ad uso collettivo

La legge incentiva lo sviluppo di un sistema di mobilità basato sull’uso collettivo di veicoli alimentati ad energia elettrica, come strumento di riduzione dell’impatto ambientale del traffico urbano.

Per i comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, in sede di formazione o revisione degli strumenti urbanistici generali e della programmazione territoriale, è previsto che almeno il 3% dell’intera superficie delle aree a parcheggio pubblico sia destinato all’installazione di impianti di ricarica per veicoli elettrici ad uso collettivo. Tali impianti devono essere collocati preferibilmente in aree di parcheggio pubblico vicine a:

  • attività commerciali;
  • attività terziarie;
  • attività produttive;
  • attività turistiche;
  • punti di scambio intermodale.

Modalità di attuazione da parte dei comuni

I comuni possono attivare, anche in via sperimentale, il servizio di car sharing tramite appositi avvisi pubblici, ponendo i relativi costi a carico degli operatori affidatari del servizio.

Nella selezione delle proposte progettuali, i comuni possono introdurre criteri preferenziali che valorizzino soluzioni integrate, tra cui:

  • accesso al servizio di ricarica anche per veicoli privati, purché registrati al servizio;
  • uso delle postazioni di ricarica come access point di una rete wireless cittadina gratuita;
  • installazione di totem con pulsante SOS e vani contenenti defibrillatori presso i punti di ricarica;
  • accesso a servizi di informazione turistica e culturale presso i punti di ricarica.

Per integrare la rete infrastrutturale tra più comuni, gli avvisi pubblici possono essere predisposti in forma associata. I comuni, ove possibile, devono privilegiare l’utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare gli impianti di ricarica e perseguire gli obiettivi della legge anche attraverso interventi di incentivazione e tariffazione agevolata.

Monitoraggio e relazione della Giunta regionale

È prevista una clausola valutativa: dal secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge e poi con cadenza biennale, la Giunta regionale deve presentare alla commissione consiliare competente una relazione dettagliata sugli effetti della normativa.

La relazione deve riferire, in particolare, su:

  • stato di adeguamento degli strumenti urbanistici e di programmazione comunali rispetto alle previsioni sui parcheggi e sugli impianti di ricarica;
  • stato degli interventi comunali per l’attivazione del servizio di car sharing elettrico;
  • diffusione del servizio nei comuni pugliesi;
  • dati sull’utilizzo da parte dell’utenza;
  • eventuali difficoltà incontrate nella realizzazione degli interventi.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

Attualità della disciplina

La legge risulta ancora vigente e non è da considerarsi obsoleta, poiché introduce una disciplina strutturale sulla mobilità condivisa e sostenibile applicabile nei comuni pugliesi interessati.

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