Decreto dirigenziale n. 242 del 08/06/2023
Il decreto direttoriale 242 del 8 giugno 2023 disciplina le modalità di attuazione degli incentivi agli investimenti nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi di cui al decreto ministeriale 97 del 12 aprile 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto definisce le modalità operative per presentare le domande, prenotare le risorse e rendicontare gli investimenti previsti dal D.M. 12 aprile 2023, n. 97, relativo agli incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto. Stabilisce un unico periodo di incentivazione, le regole di accesso via PEC e piattaforma RAM, la documentazione tecnica richiesta per ciascuna tipologia di investimento, i termini della fase di rendicontazione, le cause di esclusione e le verifiche istruttorie, includendo anche le regole sul cumulo degli aiuti di Stato e sui controlli successivi.
Disposizioni attuative del D.M. 12 aprile 2023, n. 97 sugli incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto
Disposizioni attuative del D.M. 12 aprile 2023, n. 97 sugli incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto
Il decreto disciplina le modalità operative per l’accesso e la gestione degli incentivi destinati al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto, in attuazione dell’art. 7, comma 2, del D.M. 12 aprile 2023, n. 97. La misura è letta anche alla luce del regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti di Stato esentati, nonché delle norme europee su emissioni, omologazione e demolizione dei veicoli.
Base normativa e finalità
Le premesse richiamano la copertura finanziaria pari a 25 milioni di euro accantonata sul capitolo 7309 del bilancio MIT, destinata al rinnovo del parco veicolare delle imprese iscritte al R.E.N. e all’Albo nazionale degli autotrasportatori. Il decreto delinea le modalità di presentazione delle domande, la prenotazione delle risorse, la rendicontazione degli investimenti e l’attività istruttoria affidata a RAM S.p.A. quale soggetto gestore.
Ambito soggettivo di applicazione
Possono presentare istanza le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi e le strutture societarie da esse aggregate, costituite secondo il codice civile, iscritte al Registro elettronico nazionale di cui al regolamento (CE) n. 1071/2009 e all’Albo autotrasportatori, purché l’attività prevalente sia l’autotrasporto di cose, identificato dal codice Ateco 49.41.
Periodo di incentivazione e meccanismo di prenotazione
È previsto un solo periodo di incentivazione, dal 26 giugno 2023 all’11 agosto 2023. Ogni impresa può presentare una sola domanda, pur includendo più investimenti anche di tipologia diversa tra quelle previste dal D.M. n. 97/2023. La procedura è costruita in due fasi:
- fase di prenotazione, con accantonamento provvisorio dell’importo astrattamente spettante sulla base del contratto di acquisizione;
- fase di rendicontazione, con verifica dei costi effettivamente sostenuti e dei requisiti tecnici.
Le risorse complessive, al netto delle spettanze del soggetto gestore, sono ripartite tra le tre aree omogenee di investimento secondo le percentuali previste dal D.M. n. 97/2023. RAM implementa tre contatori distinti, uno per ciascuna area, aggiornati tramite piattaforma informatica. Se le risorse risultano esaurite, le domande possono essere comunque presentate con riserva e istruite in ordine di arrivo solo se si rendono disponibili nuove somme.
Presentazione delle domande
La domanda va inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo ram.investimenti2023@legalmail.it, dalle ore 10:00 del 26 giugno 2023 alle ore 16:00 dell’11 agosto 2023. Ai fini dell’ordine di prenotazione fa fede esclusivamente la data e l’ora di invio della PEC. L’elenco delle domande pervenute, con valore di ordine di priorità, viene pubblicato da RAM entro l’11 settembre 2023 anche se le domande non sono ancora state verificate nel merito.
Alla domanda devono essere allegati, a pena di inammissibilità:
- il modello di istanza compilato in formato pdf editabile e firmato digitalmente dal legale rappresentante o procuratore;
- copia del documento di identità del firmatario;
- il contratto di acquisizione dei beni, sottoscritto dalle parti, con data successiva al 23 maggio 2023;
- per rimorchi o semirimorchi, l’indicazione nel contratto del costo dei dispositivi innovativi di cui all’allegato 1 del D.M. n. 97/2023.
L’impresa può annullare l’istanza e presentarne una nuova, con effetto di collocazione in coda alla graduatoria, mediante specifica indicazione nell’oggetto della PEC.
Rendicontazione e prova del perfezionamento dell’investimento
La fase di rendicontazione si svolge tramite piattaforma informatica RAM dalle ore 10:00 dell’11 settembre 2023 alle ore 16:00 dell’11 giugno 2024. Entro tale termine devono essere trasmessi la documentazione tecnica prevista dagli articoli 4-9 e la prova documentale dell’integrale pagamento del prezzo, mediante fattura quietanzata da cui risulti il prezzo del bene. Per i rimorchi e semirimorchi deve essere fornita anche prova del prezzo dei dispositivi innovativi.
La rendicontazione deve dimostrare che l’investimento è stato avviato dopo la pubblicazione del D.M. n. 97/2023 nella Gazzetta Ufficiale. Le credenziali di accesso alla piattaforma sono inviate alla PEC dell’impresa.
Se la domanda non viene rendicontata nei termini, decade automaticamente e le risorse tornano disponibili, con scorrimento dell’elenco degli istanti. Se l’impresa, pur avendo presentato domanda, non chiude la rendicontazione, tale circostanza può essere valutata nelle successive edizioni della misura.
Per i documenti redatti in lingua straniera è richiesta la traduzione in italiano ai sensi dell’art. 33 del D.P.R. n. 445/2000. Nei casi di leasing finanziario, l’impresa deve provare il pagamento dei canoni scaduti alla data ultima utile, mediante fattura quietanzata o bonifici bancari, e dimostrare la piena disponibilità del bene con verbale di presa in consegna.
Per i veicoli, l’incentivo è subordinato anche alla prova della prima immatricolazione in Italia, avvenuta tra il 23 maggio 2023 e il termine ultimo di rendicontazione. Sono escluse le acquisizioni effettuate o immatricolate all’estero, anche se successivamente reimmatricolate in Italia a chilometri zero.
Requisiti documentali per le diverse categorie di investimento
Per i veicoli nuovi a trazione alternativa o elettrica, di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate, nonché per i dispositivi di riconversione elettrica, occorre fornire:
- indicazione del numero di targa o ricevuta dell’istanza di immatricolazione;
- attestazione tecnica del costruttore sulle caratteristiche richieste dal D.M. n. 97/2023;
- per il retrofit elettrico, prova dell’acquisizione del sistema di riqualificazione e della relativa omologazione ai sensi del D.M. 1° dicembre 2015, n. 219;
- se si richiede la maggiorazione per rottamazione, prova della demolizione o della presa in carico dei veicoli rottamati, con relativa documentazione di immatricolazione, nel periodo compreso tra il 23 maggio 2023 e la scadenza della rendicontazione;
- per i veicoli ibridi, attestazione che la propulsione avviene tramite almeno due diversi convertitori di energia e due sistemi di immagazzinamento a bordo.
Per la radiazione con contestuale acquisizione di veicoli pesanti nuovi conformi Euro VI step E o Euro 6 E, è richiesta la documentazione di rottamazione dei veicoli sostituiti e la prova che l’immatricolazione del nuovo mezzo sia avvenuta in Italia dopo il 23 maggio 2023.
Per rimorchi e semirimorchi destinati al trasporto combinato ferroviario o marittimo, anche in leasing, è necessaria:
- la prova dell’immatricolazione in Italia dopo il 23 maggio 2023;
- l’attestazione del costruttore sulla conformità alla normativa UIC 596-5 o IMO;
- la documentazione dell’installazione di almeno uno dei dispositivi innovativi dell’allegato 1 al D.M. n. 97/2023, con indicazione dei costi;
- in caso di maggiorazione per rottamazione, la prova della demolizione o presa in carico del rimorchio/semirimorchio rottamato.
Per le acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese, sia per rimorchi/semirimorchi sia per equipaggiamenti ATP, si aggiungono due dichiarazioni sostitutive: una sulla destinazione dell’investimento a un programma di nuovo stabilimento, ampliamento, diversificazione o trasformazione radicale del processo produttivo; l’altra sul numero di ULA e sul volume del fatturato dell’ultimo esercizio.
Maggiorazioni e rete di imprese
Per ottenere la maggiorazione del 10% del contributo prevista dall’art. 5, comma 9, del D.M. n. 97/2023, l’impresa deve dichiarare in rendicontazione il numero delle ULA e il fatturato dell’ultimo esercizio. Se la maggiorazione è richiesta da imprese aderenti a una rete di imprese, occorre inoltre trasmettere copia del contratto di rete redatto ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter, del D.L. n. 5/2009, convertito dalla legge n. 33/2009.
Soggetto gestore, commissione istruttoria e integrazioni
RAM S.p.A. gestisce la piattaforma informatica, il flusso PEC, il ricevimento e l’archiviazione delle domande, l’aggiornamento dei contatori e la verifica della rendicontazione, sotto la direzione del MIT. Con successivo decreto direttoriale è nominata una Commissione per la validazione dell’istruttoria, composta da un presidente dirigente di seconda fascia, due componenti di area III e un funzionario con funzioni di segreteria.
Se emergono lacune sanabili nella rendicontazione, il soggetto gestore richiede integrazioni via PEC, assegnando un termine perentorio non superiore a 15 giorni. Se la risposta manca o è insoddisfacente, l’istruttoria prosegue sulla sola base dei documenti validi disponibili. Non sono invece ammesse integrazioni per la documentazione che doveva essere presentata a pena di esclusione.
Cause di esclusione, cumulo degli aiuti e controlli
La mancanza dei requisiti essenziali o l’insufficienza documentale, anche dopo eventuali integrazioni, comporta l’esclusione con provvedimento motivato e l’immediata riacquisizione degli importi accantonati. L’amministrazione può inoltre effettuare verifiche e controlli anche dopo l’erogazione e, in caso di gravi irregolarità o violazione dei vincoli del D.M. n. 97/2023, annullare la concessione e chiedere la restituzione delle somme.
Gli aiuti non sono cumulabili con altri aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili e non possono essere cumulatati con il regime de minimis se il cumulo supera le intensità consentite dal regolamento (UE) n. 651/2014. La verifica del rispetto delle regole sul cumulo avviene tramite il Registro nazionale aiuti di Stato (RNA). Inoltre, per garantire l’effettività dei vincoli sulla circolazione dei veicoli incentivati, il MIT si avvale del CED del Dipartimento per i trasporti per inserire ostativi informatici che impediscano il cambio di intestazione in violazione del vincolo di inalienabilità.
Punti principali
Finalità e base normativa
Il decreto attua l’art. 7, comma 2, del D.M. 12 aprile 2023, n. 97, disciplinando le modalità di presentazione delle domande, la fase di prenotazione delle risorse, la rendicontazione degli investimenti e l’istruttoria svolta dal soggetto gestore RAM S.p.A. La misura è inquadrata nel regime di esenzione di cui al regolamento (UE) n. 651/2014 e richiama anche le norme europee in materia di omologazione ed emissioni dei veicoli.
Periodo di incentivazione e prenotazione
È previsto un solo periodo di incentivazione, dal 26 giugno 2023 all’11 agosto 2023. Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche cumulando più tipologie di investimento tra quelle ammesse dal D.M. n. 97/2023. La procedura si articola in una fase di prenotazione, con accantonamento provvisorio dell’importo spettante, e in una fase successiva di rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti.
Domande, modalità di invio e ordine di priorità
Possono presentare domanda le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi e le strutture societarie da esse aggregate, iscritte al R.E.N. e all’Albo autotrasportatori, con attività prevalente di autotrasporto di cose (codice Ateco 49.41). L’istanza va trasmessa esclusivamente via PEC all’indirizzo ram.investimenti2023@legalmail.it, dalle ore 10:00 del 26 giugno 2023 alle ore 16:00 dell’11 agosto 2023. L’ordine di prenotazione è determinato dalla data e ora di invio della PEC; RAM pubblica l’elenco delle domande pervenute entro l’11 settembre 2023.
Documentazione per la fase di prenotazione
Alla domanda devono essere allegati: modello di istanza compilato e firmato digitalmente, documento di identità del firmatario e contratto di acquisizione del bene, successivo al 23 maggio 2023 e sottoscritto dalle parti. Per i rimorchi o semirimorchi, il contratto deve indicare anche il costo dei dispositivi innovativi previsti dall’allegato 1 del D.M. n. 97/2023.
Rendicontazione, prova dell’investimento e istruttoria
La rendicontazione va trasmessa tramite piattaforma informatica RAM dalle ore 10:00 dell’11 settembre 2023 alle ore 16:00 dell’11 giugno 2024. Occorre provare l’integrale pagamento del prezzo con fattura quietanzata e documentare che l’investimento sia stato avviato dopo la pubblicazione del D.M. n. 97/2023 in Gazzetta Ufficiale. Le domande non rendicontate nei termini decadono e liberano le risorse, con possibile scorrimento della graduatoria. Le lacune sanabili possono essere integrate entro 15 giorni; le mancanze non sanabili o dei requisiti essenziali comportano esclusione e riacquisizione delle somme accantonate.
Requisiti tecnici per le diverse categorie di investimento
Il decreto dettaglia la documentazione richiesta per: veicoli a trazione alternativa, veicoli pesanti nuovi con rottamazione, rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato, equipaggiamenti ATP e maggiorazioni per rottamazione o per rete di imprese. Per ciascuna tipologia sono richieste attestazioni del costruttore, prova dell’immatricolazione in Italia dopo il 23 maggio 2023, documentazione di rottamazione quando prevista, e ulteriori dichiarazioni per le PMI sulla natura dell’investimento e sui dati dimensionali dell’impresa.
Cumulo degli aiuti e controlli
Gli aiuti non sono cumulabili con altri aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili, né con il regime de minimis se il cumulo supera le intensità consentite dal regolamento (UE) n. 651/2014. La verifica avviene tramite il Registro nazionale aiuti di Stato (RNA). L’amministrazione mantiene poteri di controllo anche successivi all’erogazione, con possibilità di annullamento in autotutela e recupero delle somme in caso di irregolarità o violazione dei vincoli previsti dal D.M. n. 97/2023.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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