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Regolamento

R.R. Puglia 1/2020

Disciplina del procedimento di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto

Normativa regionaleR.R. Puglia 1/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in Puglia, il rilascio delle concessioni demaniali marittime e del mare territoriale per porti turistici, approdi turistici e punti d’ormeggio. Definisce le strutture, ripartisce le competenze tra Regione e Comuni costieri e, per i punti d’ormeggio, rinvia a procedure speciali del Codice della navigazione e della legge regionale n. 17/2015.

Procedimento di concessione di beni del demanio marittimo per strutture dedicate alla nautica da diporto

Disciplina delle concessioni demaniali per la nautica da diporto

Il regolamento regionale della Puglia definisce il procedimento di concessione di beni del demanio marittimo e del mare territoriale per la realizzazione e gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto. Opera nell’ambito della disciplina regionale richiamata e si applica al territorio pugliese, con esclusione delle circoscrizioni territoriali delle Autorità di Sistema Portuale regionali.

Ambito di applicazione

La disciplina riguarda il rilascio delle concessioni demaniali marittime e relative al mare territoriale per strutture destinate alla nautica da diporto. Restano fuori dal perimetro applicativo le aree ricadenti nelle circoscrizioni territoriali delle Autorità di Sistema Portuale regionali.

Tipologie di strutture interessate

Il regolamento distingue tre categorie di strutture dedicate alla nautica da diporto:

  • il porto turistico, inteso come complesso di strutture amovibili e inamovibili realizzate con opere a terra e a mare, destinate unicamente o prevalentemente alla nautica da diporto; è qualificato come porto monofunzionale e può tollerare attività nautiche residuali diverse dal diporto senza necessità di Piano Regolatore Portuale;
  • l’approdo turistico, cioè la porzione di porti polifunzionali destinata esclusivamente alla nautica da diporto, prevista, delimitata e organizzata dal Piano Regolatore Portuale;
  • i punti d’ormeggio, costituiti da aree demaniali marittime e specchi acquei con strutture non comportanti impianti di difficile rimozione, destinati a ormeggio, alaggio, varo e rimessaggio di piccole imbarcazioni e natanti da diporto.

Riparto delle competenze amministrative

La competenza al rilascio delle concessioni è distribuita tra Regione e Comuni costieri:

  • Regione Puglia: competente per la realizzazione e gestione dei porti turistici;
  • Comuni costieri: competenti per la realizzazione e gestione degli approdi turistici e dei punti d’ormeggio.

Regime particolare per i punti d’ormeggio

Per le domande relative ai punti d’ormeggio il regolamento esclude l’applicazione della propria disciplina procedimentale. A tali istanze si applicano invece le procedure previste dall’art. 36 del Codice della navigazione e dall’art. 8, commi 2, 3 e 4, della legge regionale n. 17/2015.

Portata pratica del provvedimento

Il regolamento serve a ordinare, in ambito regionale pugliese, il titolo concessorio necessario per realizzare e gestire infrastrutture turistiche legate alla nautica da diporto, chiarendo il soggetto competente e distinguendo tra porti turistici, approdi turistici e punti d’ormeggio. Non contiene, nel testo fornito, specifiche su contributi, sanzioni o termini procedurali dettagliati.

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