L.R. Puglia 55/2019
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2020 e bilancio pluriennale 2020-2022 della Regione Puglia (Legge di stabilità regionale 2020)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina la formazione del bilancio di previsione 2020 e del bilancio pluriennale 2020-2022 della Regione Puglia. Conferma stanziamenti pluriennali, autorizza un mutuo fino a 80 milioni per il cofinanziamento della programmazione comunitaria 2014-2020, prevede la ristrutturazione di parte del debito regionale e destina fondi speciali a future iniziative legislative. La disciplina è limitata agli esercizi 2020-2022, salvo gli effetti di ammortamento successivi espressamente rinviati alle leggi di bilancio future.
Legge di stabilità regionale 2020 della Regione Puglia
Legge di stabilità regionale 2020 della Regione Puglia
La legge definisce le principali autorizzazioni di spesa e di indebitamento per la formazione del bilancio di previsione 2020 e del bilancio pluriennale 2020-2022 della Regione Puglia. La disciplina è costruita in funzione degli esercizi 2020, 2021 e 2022, con alcuni effetti finanziari destinati a proseguire oltre tale orizzonte e rimessi alle successive leggi di bilancio.
Spese pluriennali e stanziamenti di bilancio
Gli importi da iscrivere in bilancio per le autorizzazioni di spesa previste da leggi regionali a carattere pluriennale restano determinati per gli anni 2020, 2021 e 2022 secondo la tabella A allegata alla legge. Si tratta quindi di una conferma delle dotazioni finanziarie già previste per il triennio di riferimento.
Cofinanziamento regionale della programmazione comunitaria 2014-2020
Per consentire il completamento degli interventi relativi alla programmazione comunitaria 2014-2020, con specifico riguardo alla quota regionale di cofinanziamento dei programmi comunitari, la Regione è autorizzata a contrarre uno o più mutui, anche mediante apertura di credito, fino a un importo complessivo massimo di 80 milioni di euro, a valere sull’esercizio 2020.
I mutui sono destinati esclusivamente a spese di investimento relative alla quota di cofinanziamento regionale degli interventi della programmazione comunitaria 2014-2020. La Giunta regionale può assumere i mutui con propria deliberazione e approva contestualmente piani di ammortamento di durata non superiore alla vita utile dell’investimento.
La contabilizzazione dell’indebitamento avviene nel bilancio autonomo 2020 con una dotazione di 80 milioni di euro, iscritta in entrata al titolo 6, tipologia 3, e in spesa alla missione 20, programma 3, titolo 2, nell’ambito dei fondi per il finanziamento dei programmi comunitari.
L’onere di ammortamento è stimato in 6,2 milioni di euro annui per circa quindici anni, a decorrere dal 1° gennaio 2021. Per gli esercizi 2021 e 2022 la copertura grava sul bilancio pluriennale; per gli anni successivi provvederanno le future leggi di bilancio.
Ristrutturazione del debito regionale
La Giunta regionale è autorizzata a ristrutturare il debito regionale per ridurre gli oneri complessivi del servizio del debito, nel rispetto della normativa statale richiamata. L’intervento può avvenire mediante rinegoziazione e rifinanziamento, anche tramite nuovi mutui destinati alla conversione o all’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui in ammortamento contratti con intermediari bancari e finanziari diversi dalla Cassa depositi e prestiti o con altri soggetti autorizzati.
La Giunta può valutare le modalità e condizioni di rifinanziamento previste dalla circolare Cassa depositi e prestiti n. 1298 del 14 novembre 2019 e procedere alla conversione dei mutui MEF in corso di ammortamento fino a un importo massimo di 116.495.016,45 euro, nel rispetto del principio di contenimento del costo del debito e di riduzione del valore finanziario delle passività totali.
Gli oneri di ammortamento dei nuovi mutui trovano copertura negli stanziamenti già iscritti per il triennio 2020-2022 alla missione 50, programma 1, titolo 1, per gli interessi, e alla missione 50, programma 2, titolo 4, per la quota capitale. Anche in questo caso, per gli esercizi successivi si rinvia alle leggi di bilancio dei relativi periodi.
Fondi speciali per provvedimenti legislativi futuri
I fondi speciali di cui all’articolo 49 del d.lgs. 118/2011 sono destinati a coprire gli oneri di alcuni provvedimenti legislativi che si perfezionano dopo l’approvazione del bilancio. La legge prevede specifiche risorse per:
- la proposta di legge “La bellezza nel territorio pugliese”: 100.000 euro per il 2020, a valere sul fondo speciale di parte corrente;
- la proposta di legge “Norme in materia di sicurezza dei lavori in quota e di prevenzione degli infortuni conseguenti alle cadute dall’alto”: 40.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, a valere sul fondo speciale di parte corrente;
- la proposta di legge “Istituzione del servizio di psicologia di base e delle cure primarie”: 750.000 euro per il 2020, a valere sul fondo speciale di parte corrente;
- il disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale “Disposizioni per lo sviluppo economico e sociale del territorio regionale”: 13.473.693,21 euro per il 2020 e 4,66 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, a valere sul fondo speciale di parte corrente, oltre a 500.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 a valere sul fondo speciale di parte capitale.
Ambito temporale e rilevanza pratica
La legge ha funzione tipicamente finanziaria e opera sul bilancio 2020-2022 della Regione Puglia. Per la maggior parte delle previsioni la rilevanza concreta è concentrata sugli esercizi 2020, 2021 e 2022; gli effetti di ammortamento dei mutui e le coperture successive sono demandati alle future leggi di bilancio. In quanto legge di stabilità riferita a un triennio ormai trascorso, oggi ha rilievo principalmente storico-contabile e non operativo corrente.
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