L.R. Sicilia 34/2000
Norme per la gestione del bilancio della Regione siciliana per
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina per la Regione siciliana la gestione del bilancio per l’esercizio 2001: gestione unificata di spese comuni, continuità dei contratti e dei residui nella riorganizzazione dipartimentale, bilancio di cassa con fondo di riserva e limiti ai pagamenti, nonché semplificazioni per la spesa del POR Sicilia 2000/2006. Opera dal 1° gennaio 2001 ed è legata all’esercizio finanziario 2001 e al POR 2000/2006.
Norme di gestione del bilancio regionale siciliano per il 2001
Norme di gestione del bilancio regionale siciliano per il 2001
La legge detta disposizioni finanziarie e organizzative per la Regione siciliana con riferimento soprattutto all’esercizio 2001. Interviene sulla gestione delle spese comuni tra dipartimenti, sulla continuità amministrativa nella fase di riorganizzazione, sul bilancio di cassa e sulla spesa connessa al POR Sicilia 2000/2006.
Gestione unificata di spese di personale e spese strumentali
Per contenere i costi ed evitare duplicazioni, la gestione delle spese per il personale e di alcune spese strumentali comuni a più dipartimenti o uffici equiparati può essere affidata a un unico ufficio o struttura di servizio. L’individuazione delle spese interessate e delle strutture incaricate è rimessa a decreto dell’Assessore competente, di concerto con l’Assessore per il bilancio e le finanze. I titolari dei centri di responsabilità amministrativa devono porre in essere quanto necessario affinché l’ufficio di gestione unificata possa eseguire stabilmente le spese e imputarle ai capitoli di pertinenza.
Continuità di gestione nella fase di riorganizzazione amministrativa
Fino a quando i dipartimenti regionali e gli uffici equiparati non abbiano stipulato autonomi contratti di fornitura di beni e servizi per l’organizzazione dei propri uffici, continua a svolgere le relative competenze il dipartimento della Presidenza della Regione competente in materia, anche per conto di tali strutture, secondo eventuali direttive del Provveditorato regionale. Restano comunque salvi i contratti già stipulati o in corso di stipulazione alla data di entrata in vigore della legge, fino alla loro naturale scadenza.
Se più dipartimenti o uffici equiparati, appartenenti a diverse amministrazioni, sono ubicati nello stesso edificio, i rispettivi responsabili devono concordare la gestione delle spese per l’acquisto di beni e servizi comuni e non divisibili.
I residui attivi e passivi esistenti alla chiusura dell’esercizio 2000, così come gli impegni pluriennali relativi ai capitoli di bilancio del medesimo esercizio che, per effetto della nuova ripartizione in vigore dal 2001, risultino suddivisi in più capitoli, sono trasferiti fino a estinzione nel capitolo assegnato al dipartimento o ufficio equiparato corrispondente alla direzione regionale che nel precedente esercizio gestiva il capitolo originario.
Per agevolare il raffronto tra i dati di bilancio del 2001 e quelli dell’esercizio precedente, l’Assessore per il bilancio e le finanze deve predisporre una tabella di raccordo tra i capitoli dei due esercizi, da approvare con proprio decreto e pubblicare nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
Bilancio di previsione di cassa e limiti ai pagamenti
Fino all’emanazione delle nuove norme regionali in materia di bilancio e contabilità, al bilancio di competenza è allegato un bilancio di previsione di cassa articolato per amministrazioni, rubriche, titoli e categorie, sia per le entrate sia per le spese, con separata evidenziazione degli aggregati relativi agli interventi comunitari e ai connessi cofinanziamenti statali e regionali.
Le previsioni di cassa relative alle spese costituiscono il limite delle autorizzazioni di pagamento. Nel bilancio di cassa è inoltre istituito un fondo di riserva di cassa, utilizzabile su proposta della competente amministrazione per pagare i residui perenti reiscritti in bilancio e per integrare, in caso di necessità indifferibili, le dotazioni di cassa delle singole amministrazioni. Le variazioni necessarie sono disposte con decreti dell’Assessore regionale per il bilancio e le finanze.
Per adeguare le previsioni di cassa alle esigenze effettive delle amministrazioni regionali, l’Assessore per il bilancio e le finanze può disporre con propri decreti variazioni compensative di cassa e le ulteriori variazioni derivanti da maggiori o minori entrate di cassa, dall’applicazione di leggi e dal pagamento di obbligazioni indifferibili e improrogabili.
Entro il limite delle autorizzazioni di cassa fissate per ciascun aggregato di ciascuna amministrazione, i pagamenti sono normalmente disposti in importi non superiori a un dodicesimo per mese dell’esercizio.
Semplificazione della spesa per il POR Sicilia 2000/2006
La disciplina della spesa relativa al Programma operativo regionale Sicilia 2000/2006 è semplificata mediante la sostituzione dell’articolo 39 della legge regionale n. 8 del 2000. È istituito nello stato di previsione della spesa, nella rubrica Bilancio e finanze, un fondo nel quale confluiscono i finanziamenti dell’Unione europea e i cofinanziamenti nazionali, statali e regionali, relativi al POR.
Le somme sono iscritte nei capitoli corrispondenti delle rubriche competenti mediante variazioni di bilancio disposte dall’Assessore per il bilancio e le finanze su richiesta dell’Autorità di gestione, in relazione all’effettiva attivazione della spesa e sulla base del complemento di programmazione o, per l’assistenza tecnica, del POR approvato dall’Unione europea. Di tali variazioni deve essere data comunicazione alla competente commissione dell’Assemblea regionale siciliana.
Contestualmente, l’Assessore deve predisporre le corrispondenti variazioni del bilancio di previsione di cassa per la parte relativa agli interventi comunitari e ai cofinanziamenti. Le somme non utilizzate o le economie realizzate sugli stanziamenti dei capitoli pertinenti, quando non esistano obbligazioni vincolanti, possono essere trasferite al fondo su richiesta dell’Autorità di gestione e sentiti i responsabili di misura, per essere poi riassegnate alla stessa o ad altre misure del POR.
Ai fini del monitoraggio finanziario del programma, la Presidenza della Regione e l’Assessorato del bilancio e delle finanze devono realizzare un apposito sistema di codificazione integrativo di quello già presente nel bilancio regionale. L’Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, dipartimento bilancio e tesoro, partecipa inoltre al controllo e al monitoraggio finanziario dell’attuazione del POR. Per consentire l’immediata attivazione del Programma operativo regionale della Sicilia 2000/2006, dal 2001 gli stanziamenti dei capitoli relativi alle singole misure possono comprendere somme per interventi coerenti finanziati con fondi regionali.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed è entrata in vigore il giorno stesso della pubblicazione, con effetto dal 1° gennaio 2001. Le disposizioni risultano quindi strettamente collegate all’esercizio finanziario 2001 e, per la parte sul POR, al ciclo di programmazione 2000/2006.
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