L.R. Sicilia 35/2000
Provvedimenti in favore dei proprietari di immobili siti in località Timpone dell'Oro di Marsala e di Via Pagano di Palermo. Interventi per le strutture balneari di Eraclea Minoa
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge siciliana disciplina contributi straordinari per il ripristino o l’indennizzo di immobili danneggiati dal frana di Timpone dell’Oro (Marsala), per il disastro di via Pagano a Palermo e per le strutture balneari di Eraclea Minoa distrutte dalla mareggiata del 20 settembre 1999. Si tratta di misure a domanda, legate a termini brevi di presentazione e a specifici stanziamenti per gli esercizi 2000-2001.
Contributi straordinari per immobili danneggiati a Marsala e Palermo e per strutture balneari di Eraclea Minoa
Contributi straordinari per danni a immobili e strutture balneari in Sicilia
La legge regionale siciliana prevede misure eccezionali di sostegno per tre eventi specifici verificatisi in Sicilia: il movimento franoso di Timpone dell’Oro a Marsala, il crollo dell’edificio di via Pagano a Palermo e la mareggiata che ha colpito le strutture balneari di Eraclea Minoa. La disciplina ha carattere puntuale e si applica solo ai casi indicati, con termini di domanda e stanziamenti riferiti agli esercizi 2000 e 2001.
Immobili danneggiati a Timpone dell’Oro di Marsala
Per gli immobili danneggiati dal movimento franoso del dicembre 1996 in contrada Amabilina, località Timpone dell’Oro, l’Assessore regionale per i lavori pubblici è autorizzato a trasferire al Comune di Marsala le risorse per concedere contributi ai proprietari. Il contributo può coprire fino al 100% della spesa necessaria per la riparazione o ristrutturazione.
Se però l’immobile è distrutto oppure danneggiato in modo tale che la ricostruzione o riparazione non sia economicamente conveniente, oppure se la situazione del sottosuolo sconsiglia la ricostruzione, il contributo è commisurato al valore venale dell’immobile, escluso il terreno, alla data del franamento.
Condizioni di ammissibilità e divieti di cumulo
I contributi non sono cumulabili con indennizzi assicurativi né con altre provvidenze statali o comunitarie aventi le stesse finalità. Sono esclusi gli immobili costruiti senza concessione edilizia, salvo che sia stata presentata domanda di sanatoria e questa sia già stata rilasciata oppure non vi siano motivi ostativi al suo rilascio.
Domande, documentazione e istruttoria per Marsala
Le domande devono essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge. Alla domanda vanno allegati titolo di proprietà, documentazione edilizia, attestazione comunale del danno o perizia giurata, progetto di riparazione o ristrutturazione con computo metrico estimativo e, nei casi di indennizzo sul valore venale, la relazione tecnica che dimostri l’eccesso di costo rispetto al valore o la non opportunità della ricostruzione.
Le istanze sono presentate al Comune di Marsala, che le trasmette all’ufficio del Genio civile di Trapani; quest’ultimo rende il parere sui progetti e determina il contributo entro 90 giorni. Il Comune predispone poi l’elenco degli aventi diritto entro 30 giorni dalla scadenza del termine per le domande.
Erogazione dei contributi per Marsala
Per la riparazione o ristrutturazione, il contributo è erogato in tre tranche: 50% all’inizio dei lavori, 40% a conclusione e 10% al collaudo. Nei casi di distruzione o di mancata convenienza alla ricostruzione, il contributo è corrisposto in un’unica soluzione.
Se le risorse non bastano a coprire tutte le richieste ammesse, lo stanziamento è ripartito proporzionalmente tra gli aventi diritto in base al contributo determinato.
Strutture balneari di Eraclea Minoa
Per i proprietari delle strutture balneari sul litorale di Eraclea Minoa, distrutte parzialmente o totalmente dalla mareggiata del 20 settembre 1999, è previsto un contributo straordinario pari all’80% del danno subito, fino a un massimo complessivo di lire 400 milioni. La domanda va presentata al Presidente della Regione entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Il contributo è concesso previo accertamento e quantificazione del danno e verifica del nesso causale con la mareggiata da parte dell’ingegnere capo dell’ufficio tecnico comunale di Cattolica Eraclea.
Interventi per il disastro di via Pagano a Palermo
Per il crollo dell’edificio di via Pagano n. 5 a Palermo avvenuto l’11 marzo 1999, la Regione interviene in solidarietà a favore dei danneggiati. Ai proprietari degli appartamenti nella parte crollata (Scala A) spetta un contributo straordinario di lire 80 milioni per unità abitativa; ai proprietari degli appartamenti dichiarati inagibili (Scale B e C) spetta un contributo di lire 40 milioni.
È inoltre riconosciuto a tali proprietari un contributo una tantum di lire 5 milioni per le spese connesse all’accertamento delle responsabilità penali, civili e amministrative. Alla vedova del vigile del fuoco Giuseppe Siciliano, deceduto nel crollo, è concesso un sussidio straordinario di lire 150 milioni.
Mutui agevolati per i proprietari di via Pagano
Per i proprietari interessati è previsto anche un sostegno tramite contributi sugli interessi dei mutui contratti per acquistare alloggi o per consolidare, ristrutturare o ricostruire l’edificio soggetto a dissesto. Il mutuo agevolabile non può superare lire 180 milioni per ciascun proprietario e può coprire fino al 100% del costo.
Il contributo sugli interessi è tale da ridurre il tasso a carico dei beneficiari al 2% e può essere riconosciuto anche in fase di preammortamento, per un periodo massimo di 3 anni, sulle quote erogate in corso d’opera. I mutui sono assistiti da ipoteca di primo grado e da garanzia sussidiaria della Regione per capitale, interessi e oneri accessori.
I contributi già concessi ai commi relativi ai proprietari e quelli connessi devono essere restituiti se, in sede giudiziaria, accertate responsabilità dei beneficiari nel dissesto e nel crollo.
Disposizioni finanziarie
La legge autorizza specifici stanziamenti per l’anno 2000 e, per gli interventi sui mutui di via Pagano, anche un limite quindicennale di impegno nell’anno 2001. Le coperture sono indicate tramite utilizzo di accantonamenti del bilancio regionale e riscontro nel bilancio pluriennale della Regione per gli anni interessati.
Natura temporanea e attualità della disciplina
Si tratta di una disciplina eccezionale e puntuale, legata a eventi già verificatisi tra il 1996 e il 1999 e a domande da presentare entro termini ormai ampiamente scaduti. Per questo la legge ha oggi rilevanza sostanzialmente storica e non appare normalmente applicabile in concreto.
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