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Legge

L.R. Lazio 2/2003

Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2003 (legge regionale 20 novembre 2001 n. 25 articolo 11 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 2/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge finanziaria del Lazio per il 2003 detta misure di bilancio, rifinanziamenti, contenimento della spesa e numerosi interventi settoriali in sanità, trasporti, cultura, sociale, ambiente, agricoltura e personale. Molte disposizioni sono limitate al 2003-2005 o a termini specifici; diversi articoli risultano poi abrogati o superati.

Legge finanziaria regionale Lazio 2003

Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2003

La legge finanziaria regionale del Lazio per il 2003 definisce i principali equilibri di bilancio e una vasta serie di autorizzazioni di spesa, contributi e modifiche normative settoriali. La disciplina ha efficacia nel territorio della Regione Lazio e, per molte misure, opera solo per l’esercizio 2003 o per il triennio 2003-2005.

Bilancio, ricorso al mercato e contenimento della spesa

Il provvedimento fissa per il 2003 il limite massimo del ricorso al mercato finanziario per investimenti in oltre 1,28 miliardi di euro, al netto di rimborsi anticipati, ristrutturazioni di passività pregresse e copertura dei disavanzi sanitari previsti dalla normativa statale. Autorizza inoltre il rifinanziamento delle leggi indicate in allegato e conferma alcune disposizioni di precedenti leggi finanziarie. Sul versante della spesa, per il 2003 l’assunzione di impegni è limitata alle spese fisse, obbligatorie e ad altre categorie specificamente elencate; per le restanti spese vale il tetto dell’85% dello stanziamento annuo, con possibilità di deroga da parte della Giunta. Gli impegni su fondi vincolati devono essere corredati da una scheda che individui entrate e acquisizione delle stesse.

Interventi istituzionali, europei e infrastrutture

La legge prevede un contributo per l’associazione “Cantiere Europa” e autorizza la Regione a stipulare protocolli con i comuni capoluogo per infrastrutture urbane e servizi pubblici, con ulteriori stanziamenti sui bilanci 2003-2005. Autorizza inoltre l’impiego di risorse regionali per iniziative collegate al VI programma quadro dell’Unione europea, per la linea metropolitana C di Roma, per la linea metropolitana leggera Rebibbia-Mercati Generali e per il restauro di Palazzo Nardini.

Sanità e organizzazione del servizio sanitario

Numerose disposizioni riguardano il servizio sanitario regionale: ridefinizione della locuzione “enti ospedalieri” in favore di ASL e aziende ospedaliere; possibilità di cessione dei crediti dei fornitori per il triennio 2003-2005; chiusura definitiva delle gestioni liquidatorie per i disavanzi sanitari al 31 dicembre 1994 entro il 30 giugno 2003, con eventuale proroga al 31 dicembre 2003; istituzione di fondi e finanziamenti per sangue, medicina delle migrazioni, prodotti aproteici, “Blue Tongue”, assistenza aggiuntiva ai gravi invalidi, formazione specialistica e controllo delle prestazioni.

Personale regionale, enti e partecipate

La legge interviene su indennità e inquadramenti del personale regionale, sul personale ARSIAL, sullo scioglimento dell’IRFOD con confluenza nell’ASAP, e sulla retribuzione del personale trasferito ai sensi della l.r. 14/1999. È inoltre confermato il ruolo di Proteo S.p.A. nelle politiche attive del lavoro e disciplinato l’inquadramento di personale comandato o con qualifica dirigenziale.

Politiche sociali, diritto allo studio e welfare abitativo

Sono previsti contributi per soggetti e strutture nel sociale, tra cui il fondo per beni confiscati alla criminalità, l’adattamento di una struttura a Canepina, l’assistenza ai minori palestinesi e rumeni sieropositivi, l’anticipazione alle province per il diritto allo studio, e la riapertura dei termini per la regolarizzazione di occupazioni di alloggi ERP. La legge modifica inoltre la disciplina dei piani di zona e dei servizi socio-assistenziali.

Cultura, istruzione e promozione territoriale

La Regione finanzia numerosi interventi culturali: musei, mostre, biblioteche, studi storici, reti di arti visive, Centro Teatrale Castelli Romani, fondi per attività culturali e proroghe di termini per domande e obbligazioni. Sono previsti anche interventi per l’orientamento educativo e per il prestito d’onore, oltre a contributi per l’osservatorio astronomico di Roiate e per iniziative connesse a siti archeologici.

Ambiente, difesa del suolo, rifiuti e aree protette

La legge modifica varie norme su aree naturali protette, difesa del suolo, inquinamento acustico, pianificazione paesistica e subdelega ambientale. Interviene anche sul piano di gestione dei rifiuti, sulle concessioni demaniali regionali e sul programma “tetti fotovoltaici”.

Agricoltura, pesca, artigianato e commercio

Sono istituiti un fondo regionale per gli interventi nel settore agricolo e misure per la valorizzazione dei prodotti agricoli, con regole de minimis per alcuni contributi. Vi sono inoltre disposizioni su pesca, ARSIAL, caccia, artigianato, Artigiancredito del Lazio, prevenzione nei luoghi di lavoro nelle imprese artigiane e modifiche in materia commerciale, alcune delle quali oggi risultano abrogate.

Tempistiche, scadenze e regime transitorio

Molte misure hanno durata limitata: contributi annuali o pluriennali fino al 2005, termini di presentazione domande entro 30, 60, 90 o 180 giorni, proroghe al 31 marzo 2003, al 30 giugno 2003 o al 31 dicembre 2003, e una riapertura dei termini per alcune regolarizzazioni ERP. La legge è quindi in larga parte riferita a esercizi finanziari ormai conclusi o a discipline successivamente abrogate o superate, con limitata utilità pratica attuale.

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