Cassazione Civile, Sentenza n. 17606/2021 del 21/06/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila che aveva rigettato la sua domanda di indennità ordinaria di disoccupazione per difetto del requisito contributivo biennale. La questione centrale era se le cinque settimane corrispondenti all'indennità sostitutiva del preavviso, non effettivamente lavorate ma retribuite e assoggettate a contribuzione, dovessero essere computate ai fini del periodo assicurativo richiesto per la prestazione. Il ricorso deduceva vizio di motivazione e violazione dell'art. 73 r.d.l. n. 1827/1935 (conv. L. 1155/1936) e sottolineava che sui compensi per il mancato preavviso erano stati versati i contributi previdenziali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che il periodo di preavviso non lavorato, per il quale sia stata corrisposta l'indennità sostitutiva e sui cui siano stati effettivamente versati contributi previdenziali, debba essere computato ai fini del raggiungimento del requisito dei due anni di iscrizione all'AGO necessario per l'indennità ordinaria di disoccupazione. La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Roma per nuovo esame; la Cassazione ha altresì posto a carico la parte resistente le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
r.d.l. n. 1827/1935, art. 73 (conv. in L. n. 1155/1936)
Qualora all'assicurato sia pagata una indennità per mancato preavviso, l'indennità per disoccupazione è corrisposta dall'ottavo giorno successivo a quello della scadenza del periodo corrispondente per mancato preavviso ragguagliata a giornate
La disposizione differisce la decorrenza dell'indennità di disoccupazione quando è stata corrisposta l'indennità sostitutiva del preavviso, e indica che il periodo di preavviso rileva ai fini previdenziali come se il rapporto fosse continuato; implica un nesso tra periodo coperto da retribuzione/contribuzione e il diritto alla prestazione.
Principio generale della rilevanza dei contributi versati
I contributi effettivamente versati su somme corrisposte dal datore di lavoro concorrono a formare il montante contributivo e devono essere considerati ai fini dei requisiti e della determinazione delle prestazioni previdenziali, inclusa l'indennità di disoccupazione.
Cass. Sez. Un., sent. n. 7914/1994
Ha affermato il carattere obbligatorio del preavviso nel rapporto di lavoro; citata dalla Corte per ricostruire il precedente giurisprudenziale sul tema.
Cass. Sez. L, sent. n. 15495/2008
Rilevata nella sentenza per il principio che il rapporto di lavoro cessa immediatamente in caso di preavviso non lavorato; utilizzata dalla Corte per evidenziare la distinzione tra effetto lavorativo e rilevanza previdenziale.
Cass. Sez. L, sent. n. 13959/2009
Decisione precedente che aveva adottato un approdo contrario (escludendo la rilevanza del periodo di preavviso ai fini del requisito contributivo); la Corte di Cassazione nel caso in esame ha superato tale orientamento alla luce dell'autonomia del profilo previdenziale.
Cass., sent. nn. 3836/2012 e 29237/2011
Giurisprudenza richiamata che interpreta l'art. 73 nel senso di differire la decorrenza dell'indennità di disoccupazione quando è stata pagata l'indennità per mancato preavviso, confermando la rilevanza del periodo di preavviso ai fini previdenziali.
Cass. Sez. L, sent. n. 12095/2013
Affermato che la contribuzione versata sull'indennità sostitutiva del preavviso concorre a formare la base imponibile e pensionabile; da ciò discende la rilevanza dei contributi ai fini della maturazione delle prestazioni previdenziali.
Massime di principio
- L'indennità sostitutiva del preavviso, se corrisposta e assoggettata a contribuzione previdenziale, deve essere considerata ai fini del computo del periodo assicurativo richiesto per l'accesso all'indennità ordinaria di disoccupazione.
- Occorre distinguere l'effetto immediato della cessazione del rapporto di lavoro (profilo lavorativo) dall'autonomia del rapporto previdenziale: anche se il rapporto si estingue subito, ai fini previdenziali il periodo coperto da indennità e contributi può essere rilevante.
- La rilevanza del periodo di preavviso dipende essenzialmente dall'effettivo versamento dei contributi sulle somme corrisposte: in assenza di contribuzione, la situazione potrebbe essere trattata diversamente.
- L'art. 73 r.d.l. n.1827/1935, letta dalla giurisprudenza, non solo differisce la decorrenza dell'indennità di disoccupazione quando è pagata l'indennità per mancato preavviso, ma implica che tale periodo debba essere computato come periodo assicurativo quando sussistono i contributi.
- In casi simili è importante provare documentalmente sia l'effettiva corresponsione dell'indennità sostitutiva sia il versamento dei relativi contributi (buste paga, denunce contributive, quietanze), perché questi elementi sono decisivi per il riconoscimento del requisito contributivo.
- Se la normativa nazionale o la giurisprudenza dovessero prevedere espressamente diversamente, o se non vi sia contribuzione, il risultato potrebbe cambiare: la regola pratica è valutare la presenza del versamento contributivo come criterio principale.
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