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Legge

L.R. Piemonte 25/2021

Legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale anno 2021.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 25/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riordina e aggiorna numerose discipline regionali piemontesi in turismo, cultura, sport, caccia, agricoltura, ambiente, territorio, rifiuti, energia, foreste, commercio, artigianato, assistenza, edilizia sociale, lavoro, contabilità e finanza. Contiene anche abrogazioni, ridefinizioni di competenze e nuove scadenze o regimi transitori, con efficacia dal giorno di pubblicazione sul BUR Piemonte.

Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale 2021 del Piemonte

Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale 2021

La legge interviene in modo ampio e trasversale sull’ordinamento regionale del Piemonte, aggiornando numerose leggi settoriali in materia di turismo, cultura, sport, caccia, agricoltura, ambiente, territorio, rifiuti, energia, foreste, commercio, artigianato, assistenza, edilizia sociale, lavoro, contabilità e finanza. Nel complesso consolida la disciplina vigente, riformula competenze amministrative, aggiorna termini procedurali e introduce alcune misure temporanee legate al contesto emergenziale o a specifiche fasi transitorie.

Turismo: comunicazione prezzi, ATL, pro loco e turismo sportivo

La legge rivede la disciplina delle strutture turistico-ricettive piemontesi, sostituendo le regole sulla comunicazione di prezzi, caratteristiche e periodi di apertura. I gestori devono trasmettere in via telematica all’ATL competente, entro il 1° ottobre di ogni anno, i prezzi applicabili dal 1° gennaio successivo; entro il 1° giugno possono presentare una seconda comunicazione per i prezzi dal 1° luglio e per eventuali variazioni di apertura. In assenza di variazioni sostanziali la comunicazione si intende confermata; in caso di cessione della struttura o avvio stagionale dopo il 1° ottobre, sono previsti termini specifici. Per le strutture in località montane di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1° ottobre valgono dal 1° dicembre.

La legge aggiorna anche il sistema sanzionatorio per omissioni, dati errati, mancata esposizione dei prezzi e difformità rispetto a quanto comunicato o pubblicato, con sanzioni amministrative graduate e possibile sospensione dell’attività in caso di reiterazione.

Per le pro loco, viene ribadita la loro natura di associazioni privatistiche senza scopo di lucro, con finalità di promozione sociale e valorizzazione delle risorse naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed enogastronomiche del territorio, avvalendosi prevalentemente del volontariato. È inoltre aggiornato il riferimento da DMO Turismo Piemonte a Visit Piemonte Scrl in tutta la disciplina regionale della promozione turistica.

In materia di turismo sportivo, Visit Piemonte Scrl è individuata come soggetto di supporto per le attività di promozione e attrazione di eventi sportivi con ricadute turistiche, potendo usare la denominazione “Piemonte Sport Commission”. La Giunta regionale può annualmente individuare iniziative prioritarie di interesse strategico per i contributi regionali, estendendo il sostegno anche ad attività diverse da quelle di comunicazione e promo-pubblicità purché funzionali alle finalità previste.

Cultura e valorizzazione del patrimonio

Sul versante culturale la legge interviene sui Sacri Monti, precisando le finalità di conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico, naturalistico e culturale, nonché la tutela degli aspetti tradizionali, devozionali e di culto. L’Ente di gestione può stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati per definire compiti, modalità operative e risorse finanziarie. È inoltre introdotto un divieto di esercizio di attività economiche senza convenzioni che ne disciplinino vincoli e limiti, così da assicurare compatibilità con i luoghi e i valori immateriali.

La legge riconosce esplicitamente il ruolo della Fondazione Teatro Regio di Torino nel sistema regionale dello spettacolo dal vivo, anche in funzione della crescita culturale della collettività, e ne sostiene l’attività istituzionale di produzione e diffusione di spettacoli lirici, di balletto e concerti, oltre a conservazione del patrimonio e formazione.

Sport: autorizzazioni su strada e Piemonte Sport Commission

Le competizioni sportive su strada rientranti nelle autorizzazioni regionali sono trasferite alle province, nel rispetto delle procedure del Codice della strada. In materia di promozione sportiva, Visit Piemonte Scrl è individuata come soggetto di riferimento per le attività di attrazione eventi e sviluppo del turismo sportivo, con facoltà di operare sotto la denominazione Piemonte Sport Commission.

Caccia e fauna selvatica

La disciplina venatoria viene aggiornata in più punti. Per il risarcimento dei danni da fauna selvatica e attività venatoria, la prevenzione e le perizie sono ricondotte a province, Città metropolitana, ATC e CA, secondo le rispettive competenze. Per i piani di controllo della fauna selvatica, le province e la Città metropolitana possono avvalersi anche di guardie venatorie volontarie e di cacciatori nominativamente individuati, dotati di specifica formazione e operanti sotto coordinamento amministrativo.

Viene introdotta una disciplina espressa sulla raccolta dei palchi dei cervidi: la raccolta è vietata dal 1° gennaio al 31 marzo e consentita dal 1° aprile ai soggetti autorizzati dai comitati di gestione, dai concessionari delle aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie e dagli enti di gestione delle aree protette. Sono previste sanzioni amministrative specifiche per la raccolta nel periodo vietato o senza autorizzazione.

La legge disciplina inoltre il riconoscimento e il funzionamento dei Centri di recupero degli animali selvatici (CRAS), stabilendo autorizzazioni provinciali/metropolitane, convenzioni con enti locali, comunicazioni periodiche e sostegno regionale annuale delle spese. È prevista anche la possibilità di contributi regionali per il sostegno delle spese ordinarie dei CRAS inseriti nella rete regionale.

Agricoltura e filiere agricole

In materia agricola la legge amplia varie disposizioni del riordino del 2019. Viene precisata la possibilità di vendita da asporto e consegna a domicilio nei limiti della materia prima aziendale e nel rispetto delle condizioni igienico-sanitarie e dei requisiti della somministrazione al pubblico. È riformulata la disciplina dei Servizi antisofisticazioni agroalimentare (SAA), trasferiti nella dotazione organica regionale, con istituzione del SAA regionale e attività di controllo su frodi, sofisticazioni, campionamenti e verifiche sulla normativa di settore.

Per gli enti irrigui vengono ridefiniti i soggetti riconoscibili, la procedura di individuazione e la disciplina dei consorzi di irrigazione e bonifica, con previsione di una fase transitoria durante la quale restano confermati i riconoscimenti già in essere.

Sul versante vitivinicolo, in caso di ritardo nell’adempimento di termini specifici e in assenza di controlli già avviati, sono previste riduzioni delle sanzioni amministrative pecuniarie entro soglie percentuali e importi minimi.

La legge rafforza inoltre la tutela delle api e degli altri insetti pronubi vietando l’uso di fitosanitari insetticidi e acaricidi durante la fioritura; il divieto si estende ad altri prodotti con indicazioni di tossicità per gli impollinatori, comprende secrezioni nettarifere extrafiorali, melata e fioriture spontanee vicine, e prevede eccezioni solo se la vegetazione attrattiva è preventivamente resa non attrattiva. Per alcune colture orticole a fioritura prolungata sono ammessi trattamenti alle condizioni indicate.

La legge aggiorna infine la disciplina regionale sulla canapa industriale, precisando l’ambito di applicazione alle coltivazioni con seme certificato e alle nuove varietà derivanti da incroci naturali iscritti nel catalogo comune, eliminando l’autorizzazione comunale preventiva e ampliando le finalità e gli usi consentiti della filiera, compresi alimenti, cosmetici, semilavorati, bioedilizia, fitodepurazione, didattica e florovivaismo.

Trattamento economico e personale

In materia di trattamento economico, viene chiarito il regime di rivalutazione degli assegni vitalizi e fornita un’interpretazione autentica su un rimborso spese mensile dei componenti della Giunta regionale, con esclusione dal reddito entro determinate condizioni. Per il personale dei gruppi consiliari a tempo determinato è stabilito che il trattamento economico onnicomprensivo sia fissato dal presidente del gruppo tenendo conto del CCNL e dei limiti del trattamento accessorio regionale.

Per la capacità assunzionale della Regione, la legge stabilisce criteri di calcolo della spesa complessiva del personale di Giunta e Consiglio e ripartisce dal 2021 i limiti di spesa in misura proporzionale alla spesa registrata nell’ultimo rendiconto approvato, con possibilità di intese tra gli organi regionali per diverse forme di riparto.

Attività estrattive e terre e rocce da scavo

La disciplina delle attività estrattive viene profondamente rivista. Alcuni interventi di bonifica agraria e miglioramento fondiario che prevedono commercializzazione o conferimento all’esterno sono assoggettati a SCIA, con soglie quantitative definite; per cantieri di grandi dimensioni che producono materiali commercializzabili oltre una certa soglia si prevede una comunicazione telematica anziché l’autorizzazione estrattiva, con obbligo di pagamento del diritto di escavazione. Per i cantieri di piccole dimensioni non è richiesta la comunicazione né il pagamento del diritto.

Sono aggiornate anche le percentuali di riparto del diritto di escavazione per alcune fattispecie, le sanzioni per attività svolte senza SCIA o comunicazione e le competenze sanzionatorie di provincia e Città metropolitana. La legge ridefinisce inoltre il piano di reperimento e gestione dei materiali litoidi, riducendo il fabbisogno complessivo da 900.000 a 500.000 metri cubi e privilegiando riuso, economia circolare, sfridi estrattivi, materiali da recupero e cave già autorizzate. È istituito un sistema di raccolta dati sui materiali utilizzabili, con integrazione nella banca dati delle attività estrattive.

Ambiente, territorio, rifiuti, energia e foreste

Sul piano ambientale la legge estende da cinque a dieci anni la durata di alcuni provvedimenti, modifica la disciplina della valutazione di compatibilità ambientale e abroga alcune disposizioni ormai superate. Aggiorna la normativa sulle aree naturali protette, precisando che le aree protette a gestione regionale, provinciale e locale sono disciplinate dalla legge quadro regionale, mentre le riserve speciali seguono anche disposizioni legislative specifiche.

Vengono rafforzate le regole su strutture energetiche a basso impatto, sull’uso di energie rinnovabili e sulla filiera legno-energia di prossimità nei comuni montani, con incentivi orientati al recupero di materiali della tradizione e alla coerenza con piani d’area e pianificazione paesaggistica. È introdotta l’esenzione dal biglietto di ingresso e transito per i proprietari dei terreni e altri aventi titolo, secondo le categorie individuate dagli enti gestori.

Le norme di tutela delle aree protette sono integrate con nuovi divieti o limitazioni su asportazioni di minerali, uso di veicoli e motoslitte fuori viabilità consentita, e disciplina delle zone di protezione speciale previo parere degli enti locali interessati. Si prevede anche la possibilità di subdelega della gestione di territori della rete Natura 2000 non coincidenti con le aree protette, tramite convenzioni e previo parere vincolante della Giunta regionale.

Per ARPA Piemonte la legge inserisce espressamente le attività di ricerca tra le funzioni dell’Agenzia, autorizza la realizzazione di ricerca e sperimentazione anche in collaborazione con altri enti e disciplina il regolamento di organizzazione.

Di rilievo è anche la disciplina dei PFAS: sono fissati valori limite di emissione allo scarico in acque superficiali secondo l’allegato tecnico e le relative tempistiche, con divieto di scarico sul suolo o nel sottosuolo, salvo scaricatori di piena a servizio delle reti fognarie. Gli scarichi industriali in rete fognaria devono rispettare le norme e i limiti dell’ente di governo d’ambito, in modo da garantire il rispetto dei limiti finali in acque superficiali.

In materia forestale, la legge aggiorna le ipotesi di trasformazione del bosco, ampliando alcuni casi consentiti e introducendo nuove fattispecie per aree di interfaccia urbano-rurale, fasce di 25 metri da immobili esistenti, riduzioni limitate di superficie e recupero di aree di interesse archeologico e storico-artistico.

Sul fronte rifiuti, vengono modificati organi di voto e termini procedurali del sistema regionale, e abrogate alcune disposizioni non più coerenti con il quadro normativo vigente.

Commercio e artigianato

Nel commercio ambulante la legge modifica il tesserino per i mercatini, fissando in 18 spazi la sua composizione e prevedendo l’esaurimento del tesserino come limite del titolo abilitante. Viene inoltre sospeso, per la durata dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti le vendite di fine stagione.

Per la somministrazione di alimenti e bevande restano regolate dalle rispettive discipline di comparto le attività svolte in agriturismi, strutture di ospitalità rurale familiare, strutture ricettive e da titolari di commercio su area pubblica.

In materia di artigianato, la Commissione può operare anche con componenti non ancora nominati o dimissionari, purché siano in carica almeno due terzi dei membri, e sono ammesse sedute in videoconferenza o con modalità telematiche che consentano l’identificazione certa dei partecipanti. Sono inoltre disciplinati compensi e rimborsi ai componenti delle commissioni, con estensione del rimborso viaggio anche ai soggetti in quiescenza.

Assistenza, servizi sociali ed edilizia sociale

La legge rafforza il sostegno ai genitori separati o divorziati, prevedendo attività periodiche di informazione verso i soggetti del sistema integrato dei servizi sociali per garantire il diritto del minore a rapporti equilibrati con entrambi i genitori e la comunicazione congiunta ai genitori sugli interventi riguardanti i figli minori, nel rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Per le IPAB e le istituzioni trasformate in fondazioni o associazioni, vengono rafforzati gli obblighi di comunicazione degli atti di dismissione o alienazione patrimoniale e introdotti vincoli stringenti alla destinazione dei beni, alla conservazione del patrimonio e ai limiti alle alienazioni di beni indisponibili.

In tema di disabilità si consente l’istituzione di Disability Manager inter-aziendale e inter-comunale. Per le strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali, l’applicazione di disposizioni regionali avviene nei limiti della disciplina statale. Per gli anziani vittime di reati contro il patrimonio si aggiorna il requisito della residenza anagrafica in Piemonte alla data del reato.

Nell’edilizia sociale vengono precisati i requisiti di permanenza per l’assegnazione degli alloggi, con una disciplina più puntuale sulla casa di proprietà e sulle cause di decadenza, e si amplia una categoria di soggetti aventi diritto includendo i coniugi separati o divorziati che abbiano lasciato la casa coniugale da non più di un anno. Sono inoltre riorganizzate le funzioni tecniche delle ATC mediante Strutture tecniche decentrate.

Istruzione, lavoro e professioni

La normativa scolastica è aggiornata includendo tra i contributi per il diritto allo studio anche il materiale didattico di abituale consumo. In materia di politiche del lavoro, viene valorizzato il rafforzamento delle competenze tecnico-professionali nelle cooperative sociali.

Per le professioni intellettuali ordinistiche, la legge ridefinisce la nozione di associazione sindacale datoriale e aggiorna la composizione della Commissione regionale, prevedendo una rappresentanza per aree professionali e la durata fino al rinnovo della legislatura, con abrogazione delle precedenti norme incompatibili.

Affari istituzionali, contabilità e bilancio

Sul piano dei rapporti contrattuali della Regione, tutti i contratti regionali devono essere stipulati con le modalità previste dal Codice dei contratti pubblici. È abrogata la disciplina regionale sugli usi civici contenuta in un articolo della legge del 2009.

In materia contabile, il parere del Collegio sui progetti di legge finanziaria e sugli schemi contabili è reso obbligatorio e deve esprimere un giudizio di congruità, coerenza e attendibilità delle previsioni. Sono inoltre aggiornate alcune poste del rendiconto e abrogate norme di assestamento non più applicabili.

Disposizioni varie e misure emergenziali

La legge proroga al 2022 alcuni termini legati ai primi interventi Covid-19 e modifica la disciplina sui contributi in conto capitale per opere pubbliche, prevedendo per determinati periodi di approvazione erogazioni frazionate o in unica soluzione, con regole differenziate per importi sopra i 200.000 euro.

Vengono inoltre aggiornate alcune disposizioni sulla specificità montana e sui rapporti con la provincia di Cuneo e i comuni totalmente montani, nonché vari termini in materia di rifiuti e altri settori.

Entrata in vigore e regime di efficacia

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. Alcune disposizioni contengono termini transitori specifici, in particolare per gli inquadramenti del personale, per l’adozione di regolamenti o provvedimenti attuativi e per la disciplina emergenziale Covid-19.

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