Salta al contenuto
Messaggio

Messaggio numero 3332 del 14-03-2014

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento riepiloga l’evoluzione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: incremento a 3 euro e successivo aumento di 2 euro dal 1° luglio 2013, nonché l’esclusione dal pagamento per i passeggeri in transito su scali nazionali provenienti da scali domestici. Richiama inoltre le istruzioni INPS già fornite per comunicazioni, flusso UniEmens e versamento F24.

Incremento addizionale comunale sui diritti d'imbarco e esclusione per transito da scali domestici

Incremento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco

Il documento ricostruisce il quadro normativo relativo all’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sugli aeromobili e ai relativi incrementi, con particolare attenzione alle modifiche intervenute negli anni 2012-2014. Lo scopo è informare sulla misura dell’onere e sulle ipotesi di esclusione dal prelievo.

Evoluzione normativa dell’importo

La disciplina originaria dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco è richiamata con riferimento:

  • all’art. 2, comma 11, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350;
  • all’art. 6-quater, comma 2, del Decreto Legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43.

Successivamente, l’art. 2, comma 5-bis, del Decreto Legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito dalla Legge 27 ottobre 2008, n. 166, aveva elevato l’importo dell’addizionale a 3 euro.

Con la Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 2, commi 47 e seguenti, la normativa sulla riscossione dell’incremento è stata innovata. Inoltre, a decorrere dal 1° luglio 2013, ai sensi dell’art. 4, comma 75, della medesima Legge n. 92/2012, l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco è stata ulteriormente incrementata di 2 euro per passeggero imbarcato.

Esclusione dal pagamento per il transito da scali domestici

Il documento segnala che, con il Decreto Legge n. 145/2013, convertito in Legge 21 febbraio 2014, n. 9, è stato disposto che l’addizionale comunale e i successivi incrementi non sono dovuti nel caso di transito di passeggeri su scali aeroportuali nazionali, se i passeggeri provengono da scali domestici.

Richiamo alle istruzioni operative INPS

Il testo richiama infine la circolare n. 112 del 25 luglio 2013, con cui erano già state fornite istruzioni procedurali per:

  • la comunicazione mensile all’INPS, da parte dei gestori dei servizi aeroportuali, degli importi versati dalle singole compagnie aeree;
  • l’indicazione nel flusso UniEmens degli importi dovuti a titolo di incremento dell’addizionale comunale per i diritti d’imbarco;
  • il versamento, mediante modello F24, delle somme ricevute dalle compagnie aeree.

Sintesi operativa

In sostanza, il documento chiarisce che l’addizionale sui diritti d’imbarco ha subito un incremento ulteriore di 2 euro dal 1° luglio 2013, ma che non è dovuta per i passeggeri in transito su scali nazionali quando provengono da scali domestici; restano richiamate le modalità operative già definite dall’INPS per la gestione degli importi e dei versamenti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.