Decreto dirigenziale n. 65 del 02/07/2025
Revoca Qualifica della Società TUV Italia S.r.l con sede legale in via Fulvio Testi n.280/6, 20126 Milano quale organismo designato ai sensi dell’art. 15 comma 8 del decreto legislativo n. 57/2019 con riferimento ai sottosistemi: di natura strutturale Materiale Rotabile, CCS di terra e CCS a bordo ed Infrastrutture, di cui all’allegato II del decreto medesimo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto revoca, con effetto dal 18 giugno 2025, l’efficacia del precedente Decreto n. 6 del 29 gennaio 2024 con cui TUV Italia S.r.l. era stata qualificata organismo designato per la valutazione della conformità di specifici sottosistemi ferroviari. La revoca discende dalla riduzione dello scopo di accreditamento risultante dalla comunicazione di Accredia del 29 giugno 2025, relativa al certificato PRD n. 00077. Il provvedimento dispone anche la pubblicazione sul sito del MIT e di ANSFISA.
Revoca della qualifica di organismo designato della Società TUV Italia S.r.l. ai sensi dell’art. 15, comma 8, d.lgs. 57/2019 per alcuni sottosistemi ferroviari
Revoca della qualifica di organismo designato di TUV Italia S.r.l.
Il decreto revoca la qualifica già attribuita alla Società TUV Italia S.r.l. come organismo designato ai sensi dell’art. 15, comma 8, del d.lgs. 14 maggio 2019, n. 57, in materia di interoperabilità del sistema ferroviario. Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina europea e nazionale sugli organismi di valutazione della conformità e prende atto della variazione dello scopo di accreditamento comunicata da Accredia.
Base normativa e contesto regolatorio
Nel preambolo sono richiamati:
- il regolamento (CE) n. 765/2008 su accreditamento e vigilanza del mercato;
- il regolamento (UE) 2016/796 che istituisce l’ERA;
- le direttive 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie e 2016/797 sull’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione europea;
- il d.lgs. 14 maggio 2019, n. 50, di attuazione della direttiva 2016/798;
- il d.lgs. 14 maggio 2019, n. 57, di attuazione della direttiva 2016/797;
- il decreto direttoriale n. 37 del 28 giugno 2019, relativo alle modalità di qualifica degli organismi di valutazione della conformità e degli organismi di valutazione del procedimento di analisi dei rischi in ambito ferroviario;
- la convenzione MIT-ACCREDIA prot. n. 89 del 18 settembre 2024 sulle attività di accreditamento degli organismi che effettuano valutazioni di conformità ai sensi della normativa ferroviaria e dei regolamenti UE richiamati.
Sono inoltre richiamati gli atti organizzativi e di bilancio per il 2025, nonché il D.P.C.M. 1° agosto 2023 di conferimento dell’incarico alla Direttrice generale e il D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186, di riorganizzazione del Ministero.
Presupposti specifici della revoca
Il decreto evidenzia che:
- con Decreto n. 6 del 29 gennaio 2024, TUV Italia S.r.l. era stata qualificata come organismo designato per i sottosistemi Materiale Rotabile, CCS di bordo, CCS a terra e Infrastrutture;
- con comunicazione del CSAAR di Accredia, prot. n. DC2025UTL045 del 29 giugno 2025, pervenuta al prot. DGTIF n. 4333 del 30 giugno 2025, è stata segnalata la riduzione dello scopo di accreditamento del certificato n. 00077 Products/Services/Processes, emesso nello schema PRD per la direttiva (UE) 2016/797;
- tale riduzione riguarda i sottosistemi strutturali Materiale rotabile, Infrastrutture, Controllo-comando e segnalamento a terra e Controllo-comando e segnalamento a bordo, con moduli/procedure di valutazione di conformità di cui all’Allegato IV.
Dispositivo e decorrenza degli effetti
L’articolo 1 dispone che, a decorrere dal 18 giugno 2025, il Decreto n. 6 del 29 gennaio 2024 è privo di efficacia. In pratica, viene meno la qualifica di organismo designato di TUV Italia S.r.l. per i sottosistemi ferroviari indicati nel precedente provvedimento.
Pubblicazione e conoscibilità
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sul sito di ANSFISA. Non sono previsti ulteriori adempimenti, termini o riparti economici, trattandosi di un atto di revoca di qualificazione tecnica nell’ambito della disciplina ferroviaria.
Punti principali
Oggetto e destinatario del provvedimento
Il Direttore generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie revoca la qualifica attribuita a TUV Italia S.r.l., con sede legale a Milano, quale organismo designato ai sensi dell’art. 15, comma 8, del d.lgs. n. 57/2019. La revoca riguarda i sottosistemi Materiale Rotabile, CCS di bordo, CCS a terra e Infrastrutture.
Presupposto della revoca
Il provvedimento si fonda sulla comunicazione del Comitato Settoriale di Accreditamento CSAAR di Accredia del 29 giugno 2025, dalla quale risulta la riduzione dello scopo di accreditamento riportato nell’allegato CSAAR al certificato n. 00077 Products/Services/Processes, emesso nello schema PRD per la direttiva (UE) 2016/797.
Effetti temporali
È stabilito che, a decorrere dal 18 giugno 2025, il Decreto n. 6 del 29 gennaio 2024 è da intendersi privo di efficacia. La cessazione degli effetti opera quindi retroattivamente rispetto alla data della comunicazione di Accredia richiamata nel decreto.
Pubblicità del provvedimento
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sul sito di ANSFISA, per assicurare la conoscibilità della revoca agli operatori e alle amministrazioni interessate.
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