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Legge

L.R. Marche 22/2019

Valorizzazione delle arti visive e figurative e dell'attività del Museo Archivio del Manifesto.

Normativa regionaleL.R. Marche 22/2019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Marche promuove arti visive, manifesto e carta stampata come patrimonio culturale e sostiene interventi di valorizzazione, inclusi quelli del Museo Archivio del Manifesto di Civitanova Marche. Prevede un programma triennale, un contributo massimo di 50.000 euro per il 2019 e il finanziamento tramite risorse regionali, statali ed europee. La disciplina è ancora formalmente vigente.

Valorizzazione delle arti visive e del Museo Archivio del Manifesto di Civitanova Marche

Valorizzazione delle arti visive e del Museo Archivio del Manifesto

La legge della Regione Marche riconosce e promuove le arti visive e figurative, con particolare attenzione al manifesto e alla carta stampata, come patrimonio culturale e linguaggio artistico contemporaneo. In tale quadro valorizza anche il Museo Archivio del Manifesto di Civitanova Marche, considerato presidio rilevante per la conservazione e diffusione di questo patrimonio.

Finalità e ambito di intervento

La Regione orienta la propria azione alla tutela e alla promozione delle arti visive e del patrimonio conservativo collegato al manifesto e alla carta stampata presenti nel territorio regionale. La legge attribuisce rilievo alle istituzioni e alle realtà associative che operano per la conoscenza della cultura visiva e figurativa.

Interventi sostenuti dalla Regione

Per le finalità della legge, la Regione sostiene iniziative di valorizzazione che riguardano in particolare:

  • la diffusione della cultura visiva, grafica, grafologica, dell’arte di strada e del design, anche tramite studio e apprendimento delle tecniche connesse;
  • la valorizzazione delle arti visive e figurative come bene artistico, culturale e sociale, comprese le collezioni museali, gli itinerari tematici e le attività di catalogazione e archiviazione con relativi standard catalografici;
  • l’organizzazione di mostre ed eventi espositivi, con attenzione alle collezioni presenti nel territorio regionale o comunque ad autori marchigiani.

Museo Archivio del Manifesto di Civitanova Marche

La legge riconosce Civitanova Marche come “Città del Manifesto” e attribuisce particolare rilievo al Museo Archivio del Manifesto quale soggetto titolare di un ruolo centrale nella conservazione, promozione e diffusione del patrimonio figurativo, della carta stampata e del manifesto.

La Regione può concedere contributi per sostenere attività svolte in modo continuativo e di elevata qualificazione, in particolare per:

  • attività formative sulla storia e sulla tecnica delle arti figurative;
  • corsi su tematiche sociali rilevanti o su eventi che hanno segnato la memoria pubblica e collettiva, anche con riferimento alla comunità marchigiana;
  • concorsi con la partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado del territorio marchigiano;
  • collaborazioni e sinergie con realtà nazionali e internazionali, con l’ISIA di Urbino, con istituti superiori di area artistica e con Facoltà di Comunicazione;
  • festival delle arti figurative di rilevanza nazionale e internazionale;
  • conservazione e ampliamento della collezione museale tramite una specifica banca dati;
  • ricerche e indagini, anche attraverso piccoli bandi di idee, su illustratori, designer e collezionisti di manifesti e carta stampata;
  • potenziamento di prodotti multimediali e interattivi per l’offerta culturale e turistica marchigiana sul web e sui social, anche in forma integrata.

La Regione può inoltre concedere contributi per la riqualificazione della sede del Museo Archivio del Manifesto di Civitanova Marche.

Programmazione degli interventi

Gli interventi sono definiti in un programma triennale approvato dalla Giunta regionale entro novanta giorni dall’approvazione della legge di bilancio. Il programma indica:

  • l’elenco degli interventi;
  • le modalità, i criteri e le tempistiche di attuazione;
  • la copertura finanziaria, che può essere assicurata con fondi europei, statali, regionali o di altri soggetti, anche privati.

Il programma resta valido fino all’approvazione di un eventuale nuovo programma.

Disposizione transitoria

Per la prima applicazione, la Giunta regionale approva il programma degli interventi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, previo parere della competente Commissione assembleare.

Aspetti finanziari

Il finanziamento delle finalità e degli interventi può essere assicurato da risorse europee, statali e regionali. Per l’anno 2019 è autorizzata una spesa massima di 50.000 euro, di cui 30.000 euro per spese correnti e 20.000 euro per spese di investimento.

La copertura è assicurata mediante utilizzo di risorse già iscritte nella Missione 05, Programma 01, del bilancio di previsione 2019/2021, rese disponibili dall’abrogazione di una precedente voce di spesa. Per gli anni successivi la spesa è autorizzata con la legge di bilancio dei singoli esercizi. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie alla gestione.

Abrogazione collegata

La legge abroga la voce di spesa inserita nella tabella C della l.r. 28 dicembre 2018, n. 51, relativa all’implementazione della rete museale marchigiana con riferimento al museo del manifesto e della grafica e al museo della street art, per l’anno 2019 e per l’importo di 50.000 euro.

Testo integrale

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