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Legge

L.R. Puglia 37/2011

“Ordinamento della polizia locale”

Normativa regionaleL.R. Puglia 37/2011

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina l’organizzazione e il coordinamento della polizia locale in Puglia, definendo funzioni della Regione, di Province/Città metropolitana e Comuni. Prevede standard, strumenti comuni, banca dati, numero unico, formazione e incentivi per gestione associata e innovazione. Nel testo fornito sono visibili solo le disposizioni generali e le competenze degli enti territoriali.

Ordinamento della polizia locale in Puglia

Ordinamento della polizia locale in Puglia

La legge regionale disciplina in modo generale l’organizzazione funzionale dei servizi di polizia locale nel territorio pugliese, con l’obiettivo di renderli omogenei, più efficaci ed efficienti e di integrarli con le politiche sociali, educative, ambientali e territoriali della Regione e degli enti locali.

Finalità e criteri ispiratori

Il provvedimento valorizza:

  • innovazione nei servizi;
  • uso di tecnologie avanzate;
  • formazione di personale adeguatamente qualificato;
  • gestione associata dei servizi;
  • collaborazione tra istituzioni e con il volontariato.

L’impostazione generale è coerente con il principio di sussidiarietà e con i limiti delle competenze statali in materia di ordine pubblico e sicurezza.

Funzioni della Regione

La Regione esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto operativo nei confronti della polizia locale. In particolare:

  • fissa i criteri generali per l’istituzione e il funzionamento di corpi e servizi;
  • stabilisce caratteristiche di uniformi, mezzi e strumenti operativi;
  • coordina organizzazione e attività, anche definendo standard organizzativi e dimensione territoriale ottimale, anche in forma associata;
  • promuove e disciplina forme di collaborazione e coordinamento tra le polizie locali;
  • realizza e gestisce il numero telefonico unico regionale per le richieste urgenti di intervento;
  • realizza e gestisce la banca dati regionale di polizia locale per lo scambio di informazioni operative;
  • predispone dotazioni tecnologiche comuni e servizi informativi unificati;
  • definisce criteri e incentivi per l’introduzione di sistemi innovativi;
  • definisce criteri e incentivi per la gestione associata del servizio o di singole funzioni;
  • promuove un sistema permanente di formazione, aggiornamento e qualificazione del personale;
  • promuove accordi e intese con organi dello Stato ed enti locali;
  • monitora sistematicamente l’esercizio delle funzioni di polizia locale sul territorio regionale;
  • promuove ricerca e documentazione per migliorare e innovare i servizi;
  • sostiene gli enti locali, preferibilmente in forma associata, nella progettazione tecnica e nell’innovazione, anche in relazione alle politiche dell’Unione europea.

Funzioni della Provincia e della Città metropolitana di Bari

La Provincia e la Città metropolitana di Bari concorrono alla costruzione di un sistema integrato di politiche di sicurezza nell’ambito delle rispettive competenze. In particolare:

  • promuovono, concertano e gestiscono progetti per il migliore impiego della polizia provinciale nel controllo del territorio, soprattutto nelle zone extraurbane e sulle strade provinciali;
  • istituiscono nuclei specialistici del corpo di polizia provinciale e della Città metropolitana, dotati sotto il profilo professionale e tecnologico, per l’esercizio di specifiche funzioni operative;
  • promuovono e, d’intesa con la Regione, realizzano attività di ricerca su problemi specifici o su territori colpiti da degrado o rischio, anche per la salvaguardia del patrimonio ambientale.

Funzioni del Comune e sicurezza urbana

Il Comune concorre al sistema integrato di politiche di sicurezza, sociali e ambientali, con particolare attenzione alla sicurezza urbana. Le principali linee di intervento riguardano:

  • percorsi formativi e di scambio per l’integrazione operativa tra polizia municipale e altri operatori qualificati, con il concorso del volontariato;
  • progetti di maggiore presidio territoriale della polizia locale, estendibili nelle fasce serali e notturne, nel rispetto dei contratti e con eventuali risorse regionali, garantendo la sicurezza del personale;
  • politiche sociali rivolte a soggetti a rischio di devianza;
  • inserimento del tema della sicurezza urbana nel programma annuale dell’amministrazione, con obiettivi sostenibili e coerenti con la relazione del comandante e con le risorse disponibili a bilancio;
  • tutela dell’ambiente tra gli obiettivi dell’ente nelle materie territoriali ed economiche;
  • azioni positive per diffondere la convivenza civile, come campagne informative, mediazione sociale, interventi di arredo urbano, contratti di quartiere e servizi di prossimità;
  • iniziative di animazione socio-culturale nelle zone a rischio;
  • attività per l’integrazione dei cittadini immigrati nella comunità locale;
  • ogni altra azione idonea a ridurre inciviltà e a garantire serenità e tranquillità ai cittadini.

Le attività di carattere sociale, culturale e di integrazione devono essere svolte con personale idoneo.

Rapporti con altre politiche pubbliche

La disciplina collega la polizia locale a un modello di sicurezza integrata che include politiche sociali, educative, ambientali e territoriali. Il Comune è chiamato a inserire la sicurezza urbana nella programmazione annuale; la Regione può sostenere interventi locali e strumenti condivisi, anche tecnologici e formativi.

Osservazioni sul quadro applicativo

Nel testo fornito non emergono disposizioni finali, sanzioni o disciplina transitoria generale. Sono invece richiamati atti attuativi e regolamenti regionali collegati, soprattutto in materia di scuola regionale di polizia locale e albo telematico dei docenti.

Stato di attualità

La legge risulta ancora formalmente vigente, ma il contenuto fornito riguarda soprattutto l’impianto generale dell’ordinamento della polizia locale e le funzioni degli enti territoriali; per questo resta una fonte utile come quadro di riferimento organizzativo e istituzionale per la Regione Puglia.

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