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Messaggio

Messaggio numero 7484 del 3-3-2005

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento trasmette la delibera con cui il CIV approva definitivamente il bilancio preventivo INPS 2005, ma accompagna l'approvazione con ampie osservazioni critiche su contabilità , residui, cartolarizzazioni, spese di funzionamento e operazioni sugli immobili strumentali.

Trasmissione della deliberazione CIV n. 3/2005 sul bilancio preventivo INPS 2005

Bilancio preventivo INPS 2005 e approvazione CIV

Il messaggio del 3 marzo 2005 trasmette la deliberazione n. 3 del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), con cui viene approvato in via definitiva il bilancio di previsione dell'INPS per l'anno 2005. L'approvazione riguarda il preventivo finanziario generale di competenza e di cassa, il conto economico e la situazione patrimoniale generale, come predisposti dal Consiglio di amministrazione con deliberazione n. 206 del 24 novembre 2004.

Quadro normativo e procedurale richiamato

La delibera richiama un ampio quadro normativo e regolamentare, tra cui:

  • art. 2, comma 1, D.P.R. 9 novembre 1998, n. 439;
  • art. 4, comma 2, D.P.R. 24 settembre 1997, n. 366;
  • art. 3, comma 4, d.lgs. 30 giugno 1994, n. 479, come modificato dall'art. 17, comma 23, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
  • art. 20 della legge 9 marzo 1989, n. 88;
  • Regolamento di contabilità e per l'esecuzione delle opere, forniture e servizi dell'INPS.

Nel testo si dà atto anche dell'esercizio provvisorio approvato fino al 30 aprile 2005 e del rinvio al 2006 dell'operatività della nuova normativa contabile, secondo quanto comunicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Viene inoltre richiamata la delibera CIV n. 1 del 25 gennaio 2005 sulle linee di indirizzo e sui nuovi termini di approvazione del regolamento di contabilità.

Sintesi dei dati del bilancio di previsione 2005

La relazione allegata fornisce una sintesi dei principali valori previsionali:

  • gestione finanziaria di competenza: avanzo di 758 milioni di euro, derivante da 220.833 milioni di accertamenti e 220.075 milioni di impegni;
  • gestione finanziaria di cassa: fabbisogno da coprire di 70.057 milioni, risultante da 144.817 milioni di riscossioni e 214.874 milioni di pagamenti;
  • copertura del fabbisogno di cassa: 65.934 milioni di trasferimenti dallo Stato per prestazioni assistenziali e 4.123 milioni di anticipazioni di tesoreria;
  • gestione economico-patrimoniale: risultato negativo di 285 milioni, per effetto di proventi pari a 208.403 milioni e oneri pari a 208.688 milioni;
  • situazione patrimoniale: avanzo patrimoniale finale pari a 16.994 milioni.

Entrate e spese previste

Le entrate complessive sono indicate in 220.833 milioni, di cui 186.060 milioni per entrate correnti. La composizione principale è la seguente:

  • entrate contributive: 115.099 milioni;
  • trasferimenti attivi: 68.040 milioni, di cui 67.530 milioni dal bilancio dello Stato;
  • altre entrate: 2.921 milioni;
  • entrate in conto capitale: 5.419 milioni, riferite a riscossione di crediti e accensione di prestiti.

Le spese previste ammontano a 220.075 milioni, di cui 185.001 milioni per uscite correnti. Sono evidenziate:

  • spese per prestazioni istituzionali: 174.929 milioni, di cui 152.536 milioni per pensioni e 22.393 milioni per altre prestazioni;
  • trasferimenti passivi: 2.338 milioni;
  • altre spese: 7.734 milioni;
  • spese di funzionamento: 3.368 milioni.

Criticità sulla contabilità e sul passaggio ai nuovi principi contabili

Una parte rilevante del documento è dedicata alle criticità derivanti dal fatto che il bilancio 2005 è ancora redatto secondo il previgente Regolamento di contabilità del 1995, e non secondo il DPR 97/2003. Il CIV ribadisce che i propri indirizzi per il rinnovamento dei bilanci e per l'introduzione dei nuovi principi contabili non sono ancora stati attuati.

Secondo il CIV, ciò rende più difficile leggere il bilancio in relazione agli obiettivi di piano e alla articolazione della spesa, ostacolando anche la vigilanza politico-decisionale. Viene inoltre sottolineata la necessità di:

  • adeguare la struttura dei bilanci al sistema unico di contabilità economica per unità previsionali di base;
  • individuare centri di responsabilità e centri di costo;
  • completare il nuovo Regolamento di contabilità, su cui sta lavorando una commissione mista.

Aggiornamento insufficiente dei dati previsionali

Il CIV osserva che il bilancio si fonda su dati conosciuti al 31 agosto 2004 e non tiene conto di eventi successivi che avrebbero potuto incidere sui conti. In particolare segnala:

  • il possibile miglioramento del risultato di esercizio in seguito alla legge finanziaria 2005 (legge 30 dicembre 2004, n. 311);
  • il miglioramento della gestione di cassa al 31 dicembre 2004, con riscossioni per 101.149 milioni e pagamenti per 166.866 milioni;
  • il minor fabbisogno finanziario rispetto alle stime precedenti;
  • i riflessi del decreto ministeriale 6 ottobre 2004 sugli incentivi al posticipo del pensionamento;
  • i decreti di trasferimento al fondo immobiliare "Patrimonio 1" di parte degli immobili strumentali.

Il documento sottolinea inoltre la riduzione prevista dei nuovi trattamenti di pensione di anzianità, stimati in 70.000 per il 2005 contro i 130.000 del 2004, con riserva del CIV di verificare l'andamento sulla base dei dati del primo trimestre e degli effetti del bonus pensione.

Assistenza e previdenza

Il CIV ribadisce che la separazione tra assistenza e previdenza è materia che compete alla sede politica e alle parti sociali, ma ritiene necessario promuovere una revisione della classificazione contabile delle prestazioni non coperte da contribuzione. L'obiettivo è migliorare trasparenza e chiarezza delle poste di bilancio, anche in vista del futuro sistema di bilancio e dell'uso del bilancio sociale.

Viene richiamata anche la relazione che dovrà essere formulata dall'Ufficio di Valutazione e Controllo Strategico, sulla base di un incarico affidato dal CIV con lettera del Presidente n. 123 del 13 aprile 2004.

Residui attivi e passivi

La relazione analizza la rappresentazione contabile dei residui:

  • residui attivi: 68.725 milioni;
    • 38.673 milioni di crediti contributivi;
    • 26.708 milioni di crediti verso Stato, Regioni e altri enti pubblici;
    • 7.344 milioni di altri crediti e partite di giro.

Si evidenzia che i crediti contributivi includono 32.624 milioni iscritti come "crediti in gestione e garanzia presso la S.C.C.I. spa", pari all'84,36% del totale dei crediti contributivi.

Per i residui da trasferimenti statali, pari a 18.386 milioni, si sottolinea che derivano da specifica normativa e dal riconoscimento del rimborso degli oneri sostenuti per conto dello Stato. Il documento richiama anche l'esigenza di una soluzione compensatoria tra crediti e debiti verso lo Stato, considerando un debito stimato di 50.475 milioni e una disponibilità liquida presso la tesoreria dello Stato di 26.107 milioni.

Sul versante dei residui passivi, viene citata la voce "altri residui passivi" per 16.959 milioni, derivante da impegni pluriennali, con richiamo all'art. 10 del regolamento di contabilità sulla perenzione amministrativa dei residui non pagati entro il terzo esercizio successivo.

Svalutazione dei crediti contributivi e cartolarizzazione

Il fondo svalutazione crediti contributivi è determinato in 16.057 milioni, di cui 13.509 milioni riferibili ai crediti ceduti. Il CIV osserva che non risulta sufficientemente motivata la conferma dei coefficienti di svalutazione già utilizzati nel preventivo 2004 e chiede una verifica più puntuale del grado di inesigibilità dei crediti, in relazione alla natura del credito, all'anno di accertamento e allo stato dell'azione di recupero.

Viene inoltre richiamata la quinta operazione di cessione e cartolarizzazione dei crediti INPS, avviata con decreto del 31 agosto 2004. I punti essenziali indicati sono:

  • versamento previsto dalla S.C.C.I.: 3 miliardi di euro;
  • crediti contributivi ceduti: maturati dopo il 31/12/2003 e entro il 31/12/2004, non ancora riscossi al 30 aprile 2004;
  • valore nominale garantito dall'INPS: 3.500 milioni di euro;
  • crediti in gestione e garanzia presso S.C.C.I. al 31/12/2005: 32.623 milioni di euro;
  • quota del fondo svalutazione: 13.509 milioni di euro;
  • consistenza netta dei crediti ceduti: 19.114 milioni di euro.

La relazione segnala infine l'esigenza di monitorare costantemente il processo di cartolarizzazione, anche alla luce dei ricavi effettivamente realizzati dall'Istituto.

Fondo lavoratori dipendenti e gestioni autonome

Il documento analizza l'andamento del Fondo lavoratori dipendenti e delle altre gestioni:

  • il comparto lavoratori dipendenti chiude con un disavanzo di 6.041 milioni, compensato da un avanzo della gestione prestazioni temporanee per 7.688 milioni, con risultato complessivo positivo di 1.647 milioni;
  • sul piano patrimoniale, il F.P.L.D. presenta un disavanzo di 132.113 milioni, a fronte di un avanzo della gestione prestazioni temporanee di 156.412 milioni, con saldo complessivo positivo di 24.299 milioni.

Il CIV attribuisce il risultato negativo del comparto soprattutto alla confluenza delle gestioni soppresse (trasporti, telefonici, elettrici, INPDAI), che pesano per il 78% del deficit complessivo. Si evidenzia il peggioramento atteso per effetto della riduzione degli iscritti e dell'aumento delle prestazioni, con conseguente squilibrio strutturale.

Per le gestioni autonome si riportano i seguenti risultati di esercizio:

  • coltivatori diretti, mezzadri e coloni: disavanzo di 3.761 milioni;
  • artigiani: deficit di 2.909 milioni;
  • commercianti: deficit di 860 milioni;
  • tutela previdenziale dei lavoratori parasubordinati: avanzo di 5.514 milioni.

Spese di funzionamento, informatica e formazione

Il CIV sottolinea che la determinazione dei costi di gestione risente del ritardo nell'attuazione della contabilità analitica. Senza un'analisi della spesa basata sul consumo effettivo dei fattori produttivi, non sarebbe possibile determinare con esattezza un costo credibile.

Le spese di funzionamento previste ammontano a 3.368 milioni, con un incremento di 35 milioni rispetto al preconsuntivo 2004. Il documento evidenzia anche i principali aumenti di alcuni capitoli di spesa, tra cui:

  • pubblicazioni monografiche e periodiche;
  • spese per concorsi;
  • fitto dei locali;
  • organizzazione e partecipazione a convegni, congressi, conferenze, mostre;
  • consulenze.

Dopo la richiesta di chiarimenti del CIV, il Direttore Generale comunica che con la prima nota di variazione al bilancio 2005 saranno ridotte alcune spese, in particolare per concorsi, consulenze e pubblicazioni. Per i convegni e iniziative analoghe non si ritiene invece di operare riduzioni. Il CIV annuncia comunque un monitoraggio sul rapporto costi-benefici di tali spese.

Sono inoltre indicati gli stanziamenti per:

  • informatizzazione: 192.750 milioni complessivi;
  • formazione e addestramento del personale: 4,5 milioni;
  • sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: 4,2 milioni.

Il CIV osserva che la riduzione, seppur contenuta, di tali voci non appare coerente con gli obiettivi del piano operativo 2005 e con le ulteriori riforme attese, come il nuovo regolamento di contabilità, la contabilità analitica e il bilancio sociale.

Contenzioso ordinario e amministrativo

Il documento segnala un forte carico di contenzioso:

  • giudizi giacenti al 31 dicembre 2004: 872.280, con aumento dello 0,99% rispetto ai 870.258 del 31 dicembre precedente;
  • giudizi avviati nel 2004: 292.482, in aumento dello 0,54% rispetto al 2003.

Tra i nuovi giudizi, 128.348 riguardano invalidi civili, oltre 72.000 le prestazioni a sostegno del reddito e 34.708 le prestazioni pensionistiche. Il CIV evidenzia l'aggravio di spesa per sorte e onorari, oltre ai costi indiretti di funzionamento, e sottolinea la difficoltà di monitorare compiutamente il contenzioso amministrativo per la mancanza di adeguate procedure informatiche.

Viene quindi ribadita l'esigenza di un sistema informatico integrato che segua l'intero iter del ricorso, dall'esito amministrativo fino all'eventuale esecuzione forzata.

Operazione di cessione e trasferimento degli immobili strumentali

Il CIV esprime forti perplessità sull'operazione di trasferimento degli immobili strumentali al fondo immobiliare "Patrimonio 1". Il bilancio 2005 non ne riporta ancora i dati, ma la relazione anticipa le criticità principali:

  • il patrimonio strumentale è qualificato come patrimonio indisponibile;
  • l'operazione sarebbe stata disposta senza la necessaria legittimazione del CIV;
  • il trasferimento della proprietà è ritenuto irreversibile e non assimilabile alla cartolarizzazione dei crediti.

Sono riportati i principali dati noti dell'operazione:

  • immobili venduti/trasferiti: 43;
  • superficie: 374.267 mq;
  • prezzo complessivo di vendita: 667.947.600 euro;
  • fitto annuale previsto: 52.217.921 euro.

Il documento osserva che:

  • il canone di affitto corrisponde al 7,81% del valore capitale degli immobili;
  • il prezzo al mq è pari a 1.784,6 euro, tra i valori più bassi del mercato;
  • il primo anno l'INPS sopporterà un affitto di 29.686.560 euro, mentre il residuo resterà a carico del MEF tramite Agenzia del demanio;
  • l'Istituto dovrà mantenere in locazione gli immobili per nove anni.

Secondo il CIV, l'operazione comporta un effetto economico-patrimoniale negativo, con riduzione del patrimonio e crescita dei costi di gestione, e dovrà essere quantificata con la prossima nota di variazione al bilancio.

Conclusione della relazione

La relazione si chiude rinviando, per l'analisi più dettagliata del quadro normativo e dei valori di bilancio, alla relazione del Direttore Generale e alle raccomandazioni del Collegio dei Sindaci. Sulla base di tali elementi viene predisposto lo schema di deliberazione che approva il bilancio preventivo 2005 dell'INPS.

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