L.R. Marche 26/2001
Sospensione della terapia elettroconvulsivante, della lobotomia prefrontale e transorbitale ed altri simili interventi di psicochirurgia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Marche n. 26/2001 sospende su tutto il territorio regionale la terapia elettroconvulsivante e la pratica della lobotomia prefrontale, transorbitale e di altri simili interventi di psicochirurgia, fino alla definizione da parte del Ministero della salute di situazioni cliniche certe per cui tali trattamenti siano efficaci e non dannosi. La disciplina ha quindi natura cautelare e resta legata a tale condizione sospensiva.
Sospensione di TEC, lobotomia e interventi simili di psicochirurgia nelle Marche
Sospensione di trattamenti psichiatrici invasivi nelle Marche
La legge regionale della Marche interviene in chiave di tutela della salute e dell’integrità psicofisica, richiamando principi di precauzione e di protezione dei diritti umani. Il provvedimento dispone una sospensione generalizzata, sul territorio regionale, di specifiche pratiche terapeutiche e psicochirurgiche.
Ambito di applicazione
La disciplina riguarda esclusivamente la Regione Marche e opera su tutto il territorio regionale. Il provvedimento non introduce un’autorizzazione, ma una misura di sospensione cautelare di determinate pratiche sanitarie.
Terapia elettroconvulsivante (TEC)
È sospesa l’applicazione della terapia elettroconvulsivante su tutto il territorio regionale. La sospensione permane fino a quando il Ministero della salute non definisca in modo certo e circostanziato le situazioni cliniche per le quali la terapia, applicata secondo protocolli specifici, sia:
- sperimentalmente dimostrata efficace e risolutiva;
- priva di danni temporanei o permanenti alla salute del paziente.
Lobotomia e altri interventi di psicochirurgia
È sospesa anche la pratica della lobotomia prefrontale e transorbitale, nonché di altri interventi simili di psicochirurgia, sempre su tutto il territorio regionale. Anche in questo caso la sospensione dura fino alla definizione ministeriale di situazioni cliniche certe, secondo i medesimi criteri di efficacia sperimentale e assenza di danni alla salute.
Regime temporale e condizione di efficacia
La norma non stabilisce un termine finale certo: la sospensione è subordinata all’intervento del Ministero della salute. Ne deriva una disciplina a efficacia potenzialmente prolungata e condizionata, applicabile finché non intervenga la definizione ministeriale richiesta dal testo.
Finalità sostanziale
L’obiettivo del provvedimento è di prevenzione e tutela sanitaria: evitare l’uso di pratiche considerate potenzialmente lesive in assenza di una compiuta definizione scientifico-clinica delle loro indicazioni e della loro sicurezza.
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