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Legge

L.R. Calabria 24/2013

Riordino enti, aziende regionali, fondazioni, agenzie regionali, società e consorzi

Normativa regionaleL.R. Calabria 24/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riordina numerosi enti, aziende, fondazioni, società e consorzi regionali della Calabria, escluso il settore sanità, prevedendo accorpamenti, liquidazioni e nuova disciplina degli organi. Molte operazioni erano legate a termini specifici già scaduti (2013-2015) e alcune parti risultano abrogate o dichiarate incostituzionali.

Riordino di enti regionali calabresi e accorpamento di CORAP, ATERP, parchi marini, ARPACAL e società/fondazioni regionali

Riordino di enti, aziende e società regionali della Calabria

La legge disciplina il riordino di diversi organismi regionali calabresi, con esclusione del settore sanità. L’intervento mira a semplificare il sistema, ridurre oneri organizzativi e finanziari e concentrare le funzioni in enti accorpati o riorganizzati, tramite nuove regole su nomine, controlli, finanziamento e procedure di liquidazione.

Finalità e ambito del riordino

Il provvedimento persegue il riordino e la semplificazione del sistema degli enti pubblici regionali, la riduzione degli oneri finanziari e organizzativi, l’eliminazione di duplicazioni e la razionalizzazione delle funzioni. Restano esclusi dal riordino gli enti, istituti, agenzie e altri organismi del settore sanità. La riduzione della spesa è richiamata in coerenza con la normativa statale sulla spending review.

Enti coinvolti e modalità di intervento

La Regione può procedere all’accorpamento, fusione, liquidazione o riordino di una serie di enti e società regionali, tra cui i consorzi provinciali per le aree di sviluppo industriale, la Fondazione Field, le ATERP, gli enti di gestione dei parchi marini regionali, la Fondazione Calabresi nel mondo, la Fondazione Mediterranea Terina, Sial Servizi S.p.A., Calabria Impresa & Territori s.r.l. e Comac s.r.l.

Procedura generale di accorpamento

Per gli enti da accorpare, il Presidente della Giunta regionale nomina entro 60 giorni un commissario con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il commissario è di regola scelto tra i dirigenti regionali, senza oneri aggiuntivi; solo in casi eccezionali possono essere utilizzati commissari esterni. Gli organi degli enti restano in carica fino alla notifica del decreto di nomina del commissario, quando cessano.

Entro 90 giorni dalla nomina, il commissario trasmette una relazione su situazione patrimoniale, economica, finanziaria, personale, beni, rapporti giuridici e contenzioso. Entro i 120 giorni successivi, con decreto del Presidente della Giunta previa deliberazione della Giunta e parere delle commissioni consiliari competenti, si istituisce il nuovo ente e si conferiscono beni, risorse, rapporti attivi e passivi, anche processuali.

Il personale di ruolo continua senza interruzioni, conservando posizione giuridica ed economica. Le funzioni degli enti accorpati proseguono con le relative risorse senza procedura di liquidazione, neppure giudiziale, per gli enti incorporanti. La dotazione organica del nuovo ente è approvata dalla Giunta.

Disciplina speciale per le ATERP e l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica regionale

Per le ATERP la legge prevede una disciplina speciale: non si applicano alcuni commi della procedura generale di accorpamento e i tempi di attuazione sono rimessi a specifico provvedimento della Giunta regionale. È istituita l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica regionale, con sede a Catanzaro, articolata in distretti territoriali in Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia.

All’azienda sono conferite le competenze e funzioni delle cinque ATERP preesistenti. Essa opera quale ente tecnico-operativo di supporto al dipartimento regionale competente in materia di lavori pubblici, elabora proposte sulla destinazione e localizzazione delle risorse per l’edilizia residenziale pubblica e cura programmi specifici di intervento. La legge consente anche l’acquisizione di immobili pubblici o privati per finalità di edilizia residenziale pubblica e per interventi sperimentali di housing sociale rivolti a categorie svantaggiate, anche con soggetti del terzo settore.

Gli organi sono direttore generale, comitato di indirizzo e revisore unico. Il direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta secondo la disciplina generale; il revisore unico è nominato secondo il sistema previsto per i revisori degli enti regionali. Il direttore generale è affiancato da direttore amministrativo e direttore tecnico, nominati con procedura pubblica, e la revoca del direttore generale comporta la cessazione dei due incarichi. Il comitato di indirizzo è composto da rappresentanti regionali, del Consiglio, dell’ANCE e ha funzione consultiva sulla programmazione triennale e sui piani annuali; i componenti svolgono l’incarico gratuitamente.

CORAP: accorpamento dei consorzi industriali e proroga degli strumenti urbanistici

I consorzi provinciali per le aree di sviluppo industriale sono accorpati in un unico Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive, CORAP, con sede a Catanzaro e unità operative in Lamezia Terme, Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. Le funzioni, le risorse e i rapporti giuridici dei consorzi proseguono in capo al CORAP senza liquidazione dei consorzi.

La legge dispone inoltre una proroga quinquennale dell’efficacia degli strumenti urbanistici vigenti delle aree industriali e dei vincoli connessi; successivamente, per adeguamento al QTRP, è prevista un’ulteriore proroga di 18 mesi dalla scadenza del quinquennio. La disciplina del termine di conclusione dell’accorpamento è stata poi oggetto di ulteriori interventi legislativi richiamati nel testo coordinato.

Organi del CORAP

Gli organi del CORAP sono direttore generale, comitato di programmazione, revisore unico dei conti e revisore supplente. Il direttore generale svolge funzioni amministrative e assicura unità, coordinamento e vigilanza sulle unità operative. Il comitato di programmazione, nominato dal Presidente della Giunta, include componenti designati dalla Giunta, dalle associazioni delle categorie produttive e dal Presidente in rappresentanza dei territori interessati; esprime pareri su bilancio, pianificazione urbanistica e programma triennale dei lavori. L’incarico nel comitato è gratuito.

Lo statuto del Consorzio disciplina compiti, funzioni e organizzazione degli organi amministrativi ed è adottato entro 30 giorni dalla nomina degli organi.

Liquidazione coatta amministrativa del CORAP

La disciplina del testo consolidato prevede, per il CORAP, la possibilità di liquidazione coatta amministrativa in caso di gravi perdite per due esercizi consecutivi, impossibilità di sostenere le funzioni indispensabili o di pagare debiti liquidi ed esigibili. In tale ipotesi il Presidente della Giunta, previa deliberazione della Giunta, dispone la liquidazione e nomina un commissario liquidatore e un comitato di sorveglianza.

Dalla data del provvedimento cessano le funzioni degli organi, salvo le eccezioni richiamate dalla normativa fallimentare. Il commissario gestisce la liquidazione entro i limiti delle risorse disponibili e può compiere atti necessari alla salvaguardia del patrimonio. Può essere prevista una prosecuzione provvisoria delle attività, nel rispetto delle funzioni istituzionali, anche applicando per rinvio alcune norme della procedura concorsuale.

La procedura non determina automaticamente lo scioglimento dei contratti pendenti; per gli appalti in corso si applica la disciplina del codice dei contratti pubblici richiamata dal testo. Nei processi in corso si applica la normativa fallimentare richiamata. Durante l’esercizio provvisorio la legge privilegia la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle posizioni giuridiche ed economiche del personale, compatibilmente con la sostenibilità finanziaria e l’interesse pubblico.

Il commissario liquidatore presenta entro 60 giorni un programma di liquidazione, approvato e monitorato dalla Giunta. Sono previsti compensi per commissario e componenti del comitato di sorveglianza, con limiti massimi a carico della Regione in caso di insufficienza di liquidità del Consorzio. La Giunta approva il bilancio finale di liquidazione.

Fondazione Calabresi nel mondo

La Regione promuove la liquidazione della Fondazione Calabresi nel mondo secondo lo statuto e le leggi vigenti. La Giunta regionale è autorizzata, entro il 31 dicembre 2015, a compiere gli atti necessari, previa relazione analitica del Presidente della Fondazione sui risultati conseguiti.

Azienda Calabria Lavoro

Azienda Calabria Lavoro esercita le funzioni già attribuite dalla propria legge istitutiva e quelle della Fondazione FIELD, nonché attività tecniche e gestionali a supporto della Regione in materia di lavoro, orientamento, formazione e riqualificazione professionale. Progetta politiche e programmi per il mercato del lavoro, gestisce strumenti del sistema di istruzione e formazione professionale e fornisce assistenza tecnica ai servizi per il lavoro.

Opera in raccordo con i dipartimenti regionali competenti e con altri soggetti pubblici e privati; alcune previsioni originarie sull’accorpamento della Fondazione FIELD risultano nel testo coordinato superate o abrogate.

Ente per i Parchi marini regionali

È istituito l’Ente per i Parchi marini regionali, ente strumentale della Regione con sede a Catanzaro, incaricato delle funzioni tecnico-operative e gestionali nel settore della tutela ambientale con riferimento ai parchi marini regionali. Le funzioni degli enti gestori dei cinque parchi marini regionali sono attribuite al nuovo ente, che si raccorda con i dipartimenti regionali competenti in materia di ambiente, urbanistica e governo del territorio.

Gli organi sono direttore generale, revisore unico con supplente e comitato di indirizzo. Il comitato è composto da rappresentanti istituzionali dei territori interessati, da un rappresentante della Guardia costiera, da un esperto ARPACAL e da un esperto designato dalle associazioni ambientalistiche maggiormente rappresentative. I componenti durano quattro anni, salvo cessazione dalla carica istituzionale; il comitato è validamente costituito con almeno quattro membri, adotta un regolamento interno ed esercita funzioni propositive e consultive sulla programmazione. L’incarico è onorifico e gratuito e non dà diritto a rimborso spese. Al direttore generale spetta un’indennità pari all’80% di quella prevista per la corrispondente figura nei parchi nazionali, soggetta alle decurtazioni di spending review.

Liquidazione di altre società regionali

La legge autorizza la liquidazione della società Sial servizi S.p.A., partecipata interamente dalla Regione, entro il 31 dicembre 2013. Autorizza inoltre la messa in liquidazione della società consortile COMAC s.r.l., partecipata al 77,61% dalla Regione, con conclusione entro il 31 dicembre 2013.

Per Fincalabra S.p.A. la legge interviene sugli organi societari e istituisce un comitato di indirizzo consultivo; le nuove disposizioni si applicano dal primo rinnovo successivo all’entrata in vigore. Fincalabra, quale socio unico di Calabria Impresa & Territori s.r.l., deve porre in liquidazione la società e concludere l’operazione entro il 31 dicembre 2014, salvaguardando i livelli occupazionali del personale a tempo indeterminato in servizio al 31 dicembre 2012 mediante trasferimento a Fincalabra S.p.A. sulla base di un piano industriale che assicuri equilibrio economico-finanziario.

Fondazione Mediterranea Terina e altri interventi in materia agricola

La Giunta regionale è autorizzata a riorganizzare la Fondazione Mediterranea Terina, mediante esercizio dei poteri del fondatore e previa modifica statutaria, limitandone le finalità a ricerca industriale e sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico, divulgazione scientifica e certificazione delle produzioni tipiche e di qualità nel settore agroalimentare. Dopo la modifica statutaria, il personale deve essere ripartito in modo da garantire sia le nuove attività sia la gestione del patrimonio da trasferire in altri enti, aziende e società regionali.

La legge abroga inoltre specifiche disposizioni della normativa sulla fauna selvatica e l’esercizio venatorio.

Approvazione degli atti fondamentali degli enti

Taluni atti fondamentali degli enti riordinati sono soggetti all’approvazione della Giunta regionale, previo parere obbligatorio delle commissioni consiliari competenti. Rientrano tra questi statuto, regolamenti di organizzazione e funzionamento, regolamento di contabilità e contratti, programma annuale, bilanci e assestamenti, dotazione organica, alienazione e acquisto di immobili, accensione di mutui e prestiti.

Il parere consiliare si intende favorevole se non espresso entro 30 giorni. Gli atti amministrativi e di gestione che comportano spesa devono essere trasmessi al dipartimento regionale competente entro 10 giorni; il dipartimento può chiedere chiarimenti o integrazioni entro 30 giorni, con conseguente interruzione e nuova decorrenza del termine.

Indirizzo, controllo, vigilanza e contabilità

La Regione esercita indirizzo, controllo e vigilanza sulle funzioni conferite e sul relativo andamento finanziario, acquisendo annualmente atti e dati della gestione. La Giunta definisce, per ciascun ente, indirizzi programmatici, obiettivi, raccordo con i dipartimenti, autonomia gestionale, assetti organizzativi, criteri di assegnazione delle risorse e modalità di controllo sui risultati.

La gestione finanziaria deve essere improntata a efficacia, trasparenza ed economicità, con obbligo di bilancio annuale in pareggio. Le entrate degli enti comprendono contributi regionali e statali, introiti da gestione, proventi di progetti finanziati, incentivi previsti da norme statali o comunitarie, risorse da programmazione negoziata e altri finanziamenti regionali specifici. Sono possibili contributi straordinari per programmi di particolare rilevanza.

Gli enti adottano sistemi contabili conformi al d.lgs. 118/2011.

Risorse umane e strumentali

Gli enti dispongono di proprio personale tecnico, amministrativo e operaio, nel rispetto dei rispettivi regolamenti di organizzazione. Per l’espletamento delle attività si avvalgono del personale degli enti accorpati e del personale regionale con specifiche competenze tecniche e operative, organizzandosi per aree di intervento previa intesa con i dipartimenti regionali interessati.

Revoca, scioglimento e adozione di statuti e regolamenti

In caso di gravi irregolarità, di scelte in contrasto con le finalità istituzionali della Regione o di violazioni delle norme o direttive regionali, gli organi di amministrazione possono essere revocati o sciolti dal Presidente della Giunta, previa deliberazione della Giunta, con contestuale nomina dei nuovi organi. Analogamente si procede per il mancato o irregolare svolgimento delle funzioni dell’organo di controllo.

Gli enti devono adottare lo statuto entro 30 giorni dalla nomina degli organi e, nei 30 giorni successivi, i regolamenti di organizzazione, funzionamento e contabilità.

Modifiche all’ARPACAL

La legge modifica l’ordinamento dell’ARPACAL: gli organi diventano comitato regionale d’indirizzo, direttore generale e revisore unico dei conti. Sono abrogati gli articoli relativi ai precedenti organi. Il comitato è composto dal Presidente della Giunta o suo delegato, dagli assessori all’ambiente e alla sanità, dal presidente dell’UPI regionale e dal presidente dell’ANCI regionale o loro delegati.

Il direttore generale è nominato mediante avviso pubblico, con contratto di diritto privato triennale rinnovabile una sola volta, ed esercita la rappresentanza legale e tutti i poteri gestionali e di direzione. Nomina direttore scientifico e direttore amministrativo, definiti i requisiti professionali richiesti; il loro trattamento economico è determinato con riferimento ai criteri regionali per figure analoghe del sistema sanitario.

È istituito il revisore unico dei conti, nominato dal Presidente della Giunta su proposta dell’assessore all’ambiente, con durata triennale rinnovabile una sola volta. Il revisore vigila sulla regolarità contabile e finanziaria, attesta il conto consuntivo e percepisce un’indennità pari al 15% degli emolumenti del direttore generale, oltre al rimborso spese nei limiti fissati dalla Giunta.

I titolari degli incarichi in essere alla data di entrata in vigore della legge restano in funzione fino alla scadenza naturale dei rispettivi contratti.

Abrogazioni

Sono abrogate, nei limiti di compatibilità, la legge regionale 26 giugno 2003, n. 8, escluso l’articolo 20, la legge regionale 2 maggio 2001, n. 7, la legge regionale 30 agosto 1996, n. 27 e le leggi regionali istitutive dei cinque parchi marini del 2008, salvo quanto interpretato dal legislatore regionale con riferimento al solo articolo 5.

Profili di attualità e limiti temporali

Una parte rilevante delle misure è legata a scadenze ormai trascorse: liquidazioni, trasferimenti e termini di attuazione erano fissati soprattutto tra il 2013 e il 2015, con successive proroghe e modifiche. Inoltre, una norma sull’art. 6-bis del CORAP è stata dichiarata costituzionalmente illegittima, e una successiva modifica lessicale all’art. 3, comma 2, è stata anch’essa colpita da illegittimità costituzionale. Nel complesso, l’atto conserva utilità soprattutto per la ricostruzione del quadro ordinamentale degli enti regionali calabresi e delle norme residue ancora applicabili, ma molte disposizioni operative originarie risultano storicizzate o superate.

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