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Legge

L.R. Piemonte 17/2013

"Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2013".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 17/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna numerose discipline regionali piemontesi in materia di urbanistica, trasporti, turismo, demanio idrico, agricoltura, personale, commercio, energia, istruzione e finanza pubblica. Introduce anche misure temporanee e stanziamenti per il 2013-2015, tra cui Expo 2015 e FSC 2007-2013. Alcune previsioni sono espressamente transitorie o riferite a esercizi finanziari conclusi.

Disposizioni collegate alla manovra finanziaria regionale 2013 del Piemonte

Disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2013 della Regione Piemonte

La legge regionale interviene in modo ampio su settori diversi, modificando soprattutto la disciplina urbanistica e edilizia, oltre a prevedere misure su trasporti, turismo, demanio idrico, agricoltura, personale e finanza regionale. Molte disposizioni hanno finalità di coordinamento con norme statali o con la l.r. 56/1977, mentre altre riguardano stanziamenti e interventi riferiti a periodi già definiti.

Trasporti e mobilità ciclistica

La Regione promuove il recupero delle tratte ferroviarie dismesse da almeno dieci anni per sviluppare la mobilità ciclistica. L’obiettivo è creare circuiti collegati alla mobilità collettiva e una rete regionale protetta di itinerari ciclabili e ciclopedonabili, con attenzione anche ai percorsi lungo strade di interesse storico-culturale.

Urbanistica, pianificazione territoriale e paesaggio

La disciplina urbanistica viene ampiamente ritoccata, soprattutto nella l.r. 56/1977 come già modificata dalla l.r. 3/2013.

Pianificazione e strumenti territoriali

Viene precisato il contenuto dei progetti territoriali operativi (PTO), che possono riguardare ambiti sub-regionali o sub-provinciali di particolare interesse economico, ambientale o naturalistico, oppure aree interessate da progetti specifici o politiche complesse. Si rafforza inoltre la rappresentazione degli ambiti di paesaggio e delle relative schede descrittive tra gli elaborati della pianificazione.

VAS, consultazioni e conferenze di servizi

Per gli enti privi di struttura tecnica adeguata, la funzione di autorità competente in VAS può essere svolta avvalendosi della struttura tecnica di Regione, provincia, città metropolitana o altra amministrazione locale, anche in forma associata. In diverse procedure di variante urbanistica sono introdotti termini e regole più puntuali per consultazioni, pareri e conferenze di servizi, con partecipazione della Regione tramite rappresentante unico e, nei casi previsti, del Ministero per i beni e le attività culturali.

Rapporti con il Ministero per i beni culturali

In più passaggi la disciplina viene allineata all’Accordo di cui all’articolo 143 del d.lgs. 42/2004. Per i piani territoriali operativi il parere ministeriale deve essere acquisito entro 60 giorni dalla trasmissione; per alcune varianti, in presenza di beni paesaggistici, il Ministero partecipa con diritto di voto e il suo parere può assumere carattere vincolante sugli aspetti paesaggistici.

Provvedimenti cautelari e tutela paesaggistica

I provvedimenti cautelari di inibizione e sospensione per tutela ambientale e naturale decadono se entro 36 mesi non vengono introdotte prescrizioni definitive negli strumenti pianificatori. Per i provvedimenti cautelari legati a tutela paesaggistica, beni culturali o immobili di interesse paesaggistico si rinvia invece all’articolo 150 del d.lgs. 42/2004.

Varianti urbanistiche e limiti dimensionali

Si ridefiniscono i limiti e le condizioni delle varianti parziali, che devono riguardare aree interne o contigue a centri abitati, oppure aree edificate dismesse o degradate da riqualificare, dotate di urbanizzazioni primarie collegate funzionalmente con quelle comunali. I limiti dimensionali sono inderogabili e riferiti all’intero arco di validità del PRG.

Edilizia, mutamento di destinazione d’uso e infrastrutture

Sono aggiornate varie norme della l.r. 56/1977 in materia edilizia. In particolare, sono resi più chiari i casi in cui il mutamento di destinazione d’uso può avvenire senza titolo edilizio, previa comunicazione di inizio lavori, per unità non superiori a 700 metri cubi e senza interventi eccedenti la manutenzione ordinaria/straordinaria leggera di cui al d.p.r. 380/2001. Si includono inoltre tra le infrastrutture rilevanti quelle per la distribuzione di energia per riscaldamento/raffrescamento e per la ricarica dei veicoli elettrici.

Turismo e istruzione

Nel turismo, le attività pertinenziali a strutture alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta, come palestre, spa, centri benessere e saune, possono essere gestite direttamente con personale interno istruito, se finalizzate esclusivamente al comfort degli ospiti e non estese ad attività mediche o di estetista. Tali attività sono escluse dalla disciplina regionale sull’estetista.

Nel settore dell’istruzione, la Giunta approva gli interventi regionali di edilizia scolastica indicando soggetti proponenti, requisiti minimi, procedura dei piani annuali e criteri di assegnazione dei finanziamenti.

Demanio idrico, canoni e interventi sui sedimenti

Una quota pari al 20% degli introiti dei canoni versati per concessioni sul demanio idrico fluviale è destinata a studi, progettazione, vigilanza ed eventuali espropri per interventi inseriti in programmi di gestione dei sedimenti approvati dalla Regione. Dal 2013 è istituito un fondo specifico. I progetti possono prevedere anche la compensazione dell’onere dei lavori con il valore del materiale estratto riutilizzabile.

Vincolo idrogeologico e sanzioni

Sono aggiornati in euro diversi importi della l.r. 45/1989 relativi a autorizzazioni e sanzioni per interventi in terreni soggetti a vincolo idrogeologico.

Agricoltura, foreste e montagna

La legge introduce misure di rafforzamento del settore fitosanitario regionale per fronteggiare emergenze da organismi nocivi delle piante, anche tramite personale a termine o consulenze specialistiche. In materia forestale vengono precisati i casi in cui non si considera bosco una determinata area, si escludono alcune compensazioni ambientali e si aggiornano i divieti di trasformazione dei boschi e di taglio raso. È inoltre promossa la semplificazione amministrativa per il recupero di coltivi e pascoli.

Personale e riduzione della spesa

Sono coordinate e in parte abrogate disposizioni della l.r. 8/2013 sul personale. Per il 2013 e per gli anni in corso la quantificazione delle risorse per il personale a tempo determinato deve tener conto degli oneri effettivamente sostenuti; per il 2013 la riduzione è calcolata dal 12 giugno al 31 dicembre 2013. È inoltre previsto un monitoraggio trimestrale della spesa del personale da parte di Consiglio e Giunta.

Commercio, formazione, energia e altre disposizioni settoriali

Sono introdotte o aggiornate norme su contributi alla formazione professionale, destinazione del gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario, sostegno alle imprese commerciali su area pubblica, durata del piano energetico-ambientale e modifiche terminologiche in materia di carburanti. Vengono anche aggiornate alcune previsioni relative a marchi di qualità nella somministrazione di alimenti e bevande e alla vendita di alloggi di edilizia sociale.

Programmazione finanziaria e interventi a termine

La legge sostituisce la tabella di aggiornamento delle risorse per il triennio 2013-2015 della l.r. 12/2004 e ridefinisce il finanziamento del PAR FSC 2007-2013 con un cofinanziamento regionale di 80 milioni di euro. Per Expo Milano 2015 è previsto un programma di valorizzazione del Piemonte con uno stanziamento di 500.000 euro per il 2013 e copertura finanziaria anche per il 2014-2015 secondo le regole contabili regionali. Alcune disposizioni sono quindi riferite a periodi ormai conclusi.

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