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Provvedimento

Provvedimento del 13/03/2008

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva i criteri di liquidazione e controllo per la trasmissione telematica di Unico 2008-SC e rettifica le specifiche tecniche già approvate il 15 febbraio 2008. L’allegato tecnico disciplina in modo molto dettagliato struttura dei record, regole di compilazione, controlli e numerose istruzioni per i quadri della dichiarazione e dei crediti d’imposta.

Approvazione criteri di liquidazione e controllo e specifiche tecniche Unico 2008-SC

Approvazione criteri e specifiche tecniche per Unico 2008-SC

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 13 marzo 2008 approva i criteri di liquidazione e di controllo per verificare la conformità dei dati del modello "Unico 2008-SC" e dei dati rilevanti ai fini degli indicatori di normalità economica. Contestualmente rettifica e integra le specifiche tecniche per la trasmissione telematica già approvate il 15 febbraio 2008.

Oggetto e ambito del provvedimento

Il documento riguarda la trasmissione telematica dei dati del modello "Unico 2008-SC" presentato nel 2008 da:

  • società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato;
  • soggetti non residenti equiparati.

Le specifiche tecniche aggiornate e i criteri di controllo sono riuniti nell’Allegato A e devono essere utilizzati sia dai contribuenti che inviano direttamente sia dagli intermediari abilitati.

Finalità delle integrazioni

Le modifiche alle specifiche tecniche si rendono necessarie per:

  • correggere errori materiali emersi dopo la pubblicazione sul sito dell’Agenzia;
  • recepire le modifiche introdotte dal provvedimento del 4 marzo 2008 su istruzioni e modelli "UNICO PF 2008", "UNICO SP 2008", "UNICO ENC 2008" e "UNICO SC 2008".

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia;
  • DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
  • d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446;
  • d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
  • DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
  • provvedimenti del 15 gennaio 2008, 31 gennaio 2008, 15 febbraio 2008 e 4 marzo 2008.

Struttura della fornitura telematica

La fornitura telematica è composta da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record previsti sono:

  • A: testa della fornitura, con dati identificativi del fornitore e della trasmissione;
  • B: frontespizio della dichiarazione;
  • C: dati dei quadri reddituali e di altri quadri variabili;
  • D, I, Q, R, S, T, U, X: quadri specifici richiamati da altri provvedimenti;
  • L: quadro RU;
  • Z: coda della fornitura.

La sequenza deve rispettare regole precise:

  • un solo record A, all’inizio;
  • un solo record B per dichiarazione;
  • i record dei quadri, in numero sufficiente a contenere tutti i dati;
  • un solo record Z, alla fine.

Se la dimensione complessiva supera il limite di 1,38 MB compressi, la dichiarazione deve essere suddivisa in più invii, mantenendo tutti i dati di ciascuna dichiarazione nella stessa fornitura. Se è la singola dichiarazione a superare il limite, essa va frazionata in più invii dedicati, senza spezzare i record di uno stesso modulo tra invii diversi.

Regole tecniche di compilazione dei record

Il testo definisce in modo analitico:

  • la lunghezza e la struttura dei record posizionali e variabili;
  • i formati dei campi numerici, alfanumerici, date, percentuali, codici fiscali, partite IVA e sigle provinciali;
  • le regole di allineamento e riempimento con zeri o spazi;
  • l’obbligo di usare maiuscole per i caratteri alfabetici;
  • la necessità di inizializzare i campi non posizionali con spazi.

Per i campi dei record a struttura variabile, la seconda parte del record contiene una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da:

  • un campo-codice di 8 caratteri;
  • un campo-valore di 16 caratteri.

Se i dati non entrano nella tabella di un record variabile, deve essere predisposto un ulteriore record dello stesso tipo.

Controlli generali e scarti

La dichiarazione viene scartata se i dati non rispettano le specifiche tecniche. Sono previsti:

  • controlli bloccanti;
  • controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione.

Se l’anomalia deriva da un controllo di rispondenza, la dichiarazione può essere comunque trasmessa se vengono impostati i flag di conferma richiesti nel record B. Per alcune verifiche è ammessa una tolleranza di 1 euro nei calcoli con moltiplicazioni o divisioni.

Il codice fiscale del contribuente deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria; lo stesso vale per il codice fiscale del rappresentante, salvo conferma specifica della non registrazione.

Quadro CE - Credito d’imposta per redditi prodotti all’estero

Il documento dedica ampio spazio al quadro CE, con istruzioni operative per le sezioni I, II e III e per il calcolo del credito d’imposta.

Sezione I-A

Per i righi CE1-CE3:

  • gli importi di reddito complessivo e imposta lorda devono coincidere se è indicato lo stesso anno di produzione del reddito;
  • l’imposta estera non può superare l’imposta italiana teorica calcolata applicando l’aliquota vigente nell’anno di produzione del reddito;
  • viene fornita una tabella delle aliquote massime per gli anni dal 1998 al 2007.

Sono disciplinati inoltre:

  • la quota di imposta lorda italiana (colonna 10);
  • l’imposta estera ammessa in credito entro il limite della quota d’imposta lorda (colonna 11);
  • il credito eventualmente eccedente (colonna 11) da ricondurre nei limiti dell’imposta netta nella sezione I-B.

Sezione I-B

Per ogni anno di produzione del reddito estero:

  • si sommano gli importi della colonna 11 dei righi I-A riferiti allo stesso anno;
  • si confrontano con la capienza nell’imposta netta al netto di crediti già utilizzati in precedenza;
  • il credito utilizzato nella dichiarazione è il minore tra la somma degli importi e la capienza disponibile.

Sezione II-A

Per i righi CE6-CE8:

  • l’anno non può essere inferiore al 2004;
  • sono definiti criteri diversi per l’eccedenza di imposta nazionale e per l’eccedenza di imposta estera, a seconda che il reddito estero sia positivo o negativo e a seconda del segno del reddito complessivo;
  • si disciplinano le colonne 8, 9, 15, 16 e 17 con regole specifiche di calcolo e di limitazione.

Sezione II-B

Per ciascuno Stato estero deve esserci un solo rigo. Le colonne riepilogano:

  • eccedenza di imposta nazionale;
  • eccedenza di imposta estera;
  • credito spettante;
  • eccedenze residue.

Sezione II-C

Per i righi CE11-CE16 e CE17-CE22 sono previste regole di riporto e distribuzione dei residui, inclusi i casi particolari con casella dedicata. Le istruzioni descrivono in dettaglio come ripartire residui e crediti tra le colonne, anche quando sono presenti più di quattro colonne da gestire per analogia.

Sezione III

La sezione di riepilogo (CE23-CE26) prevede somme complessive dei crediti e delle eccedenze, con determinazione del credito da riportare nel quadro RN, TN, GN o PN.

Limite massimo per anno di produzione del reddito

Per ciascun anno di produzione del reddito estero, la somma del credito spettante e delle eccedenze nazionali non può eccedere l’imposta netta relativa a quell’anno.

Quadro B - Frontespizio: flag e dichiarazioni integrative

Sono dettagliate le modalità di compilazione del record B, in particolare per:

  • tipo di dichiarazione;
  • caselle relative ai quadri compilati;
  • dichiarazione integrativa;
  • dichiarazione IVA e quadro VO;
  • consolidato, trasparenza e trust;
  • eventi eccezionali;
  • dati del contribuente, della società, del rappresentante firmatario e dell’intermediario.

Per la dichiarazione integrativa, i quadri e allegati devono essere marcati con codici:

  • 0: assente in entrambe le dichiarazioni;
  • 1: compilato senza modifiche;
  • 2: compilato o modificato nella dichiarazione integrativa;
  • 3: assente nella dichiarazione integrativa ma presente in quella originaria.

Sono previste anche le regole per:

  • invio avviso telematico all’intermediario;
  • visto di conformità;
  • certificazione tributaria;
  • domicilio per la notificazione degli atti;
  • flag di conferma parziali per Redditi, IVA, IRAP e Studi di settore/parametri.

Quadri RN, TN, GN, GC e PN: determinazione del reddito e del trust

Il documento contiene numerose istruzioni di calcolo per i quadri reddituali, distinguendo tra soggetti operativi e non operativi, trust opaco e trust misto, soggetti in consolidato o in trasparenza.

Quadro RN - IRES

Sono fissate le regole per:

  • reddito o perdita;
  • perdite scomputabili;
  • reddito imponibile o perdita al netto dei proventi esenti;
  • crediti e ritenute;
  • IRES dovuta o a credito;
  • eccedenze di imposta e acconti.

Sono richiamate le regole di compatibilità con il quadro RF, con il quadro RS e con la presenza o assenza di trust, consolidato o trasparenza.

Quadro TN - Trasparenza

Il quadro TN disciplina:

  • reddito imputato per trasparenza;
  • proventi esenti;
  • perdite di periodi precedenti;
  • reddito imponibile;
  • eccedenze di imposta e acconti;
  • crediti per imposte estere, fondi comuni, altri crediti e ritenute;
  • cessioni di crediti e recuperi.

Le istruzioni distinguono i casi di soggetto operativo e non operativo, con formule specifiche per l’individuazione del reddito minimo e per la ripartizione tra partecipanti.

Quadro GN e GC

I quadri GN e GC disciplinano rispettivamente:

  • il consolidato;
  • le operazioni straordinarie;
  • il reddito complessivo netto;
  • le perdite scomputabili;
  • le eccedenze di imposta;
  • i crediti trasferiti o utilizzati.

Sono previste formule per il calcolo del reddito, delle perdite, delle eccedenze e dei crediti, con controlli su limiti, coerenza tra moduli e rapporti con il quadro RF e con il quadro CE.

Quadro PN - Trust

Il quadro PN regola l’imputazione del reddito del trust, distinguendo:

  • trust opaco e trust misto;
  • reddito, perdita, proventi esenti;
  • credito per imposte estere;
  • crediti di imposta sui fondi comuni;
  • altri crediti, ritenute e acconti;
  • quote attribuite e credito da utilizzare.

Sono inoltre previsti i dati di riparto tra beneficiari, la gestione delle eccedenze di precedente dichiarazione e la regolazione dei crediti ceduti o attribuiti.

Quadro RF - Determinazione del reddito di impresa

Il quadro RF è uno dei più estesi e disciplina il reddito d’impresa, con numerosi controlli su componenti positivi e negativi, variazioni in aumento e in diminuzione, neutralizzazioni IAS, plusvalenze e perdite, proventi esenti, dividendi, crediti d’imposta e situazioni particolari.

Tra i punti principali:

  • classificazione del soggetto come operativo o non operativo;
  • calcolo del reddito minimo e del reddito imponibile;
  • perdite non compensate e perdite scomputabili;
  • regole per contributi, liberalità, proventi non computabili, dividendi, plusvalenze, ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e altre variazioni;
  • disciplina delle operazioni con soggetti residenti in Stati o territori a fiscalità privilegiata;
  • gestione del pro-rata di deducibilità e della ripartizione tra costi generici deducibili e indeducibili;
  • regole per il reddito agevolato e per la riconciliazione tra valori di bilancio e fiscali.

Quadro EC - Deduzione extracontabile dei componenti negativi

Il quadro EC si articola in quattro sezioni:

  • Ammortamenti;
  • Altre rettifiche;
  • Accantonamenti;
  • Totali complessivi, imposte differite e riserve.

Per ciascuna categoria sono previste le colonne di:

  • eccedenza pregressa;
  • eccedenza di periodo;
  • decrementi;
  • valore civile;
  • valore fiscale.

Il documento precisa numerose regole di totalizzazione e di coerenza interna, con tolleranze di 1 euro per addendo nei controlli di rispondenza.

Quadro FC - CFC e imprese estere collegate

Il quadro FC riguarda i redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori a fiscalità privilegiata e delle imprese estere collegate.

Contiene:

  • dati identificativi del soggetto non residente;
  • determinazione del reddito della CFC;
  • perdite non compensate;
  • determinazione del reddito delle imprese estere collegate;
  • imputazione del reddito e delle imposte pagate da CFC;
  • attestazioni ai sensi dei decreti ministeriali citati.

Sono previste formule di calcolo per:

  • utile/perdita d’esercizio;
  • variazioni delle rimanenze;
  • interessi indeducibili;
  • svalutazioni e minusvalenze;
  • imposte indeducibili;
  • spese e altri componenti negativi;
  • reddito imponibile o perdita;
  • imposte pagate all’estero.

Quadro GC e quadro NI

Il quadro GC tratta le operazioni straordinarie con società non consolidate e contiene i dati su:

  • società beneficiaria;
  • società scissa;
  • disavanzi/avanzi di fusione o scissione;
  • perdite fiscali riportabili;
  • riserve in sospensione di imposta;
  • partecipazioni annullate;
  • altre poste patrimoniali e fiscali.

Il quadro NI disciplina:

  • interruzione della tassazione di gruppo;
  • attribuzione dei versamenti eccedenti;
  • cessione di eccedenze IRES ex art. 43-ter;
  • attribuzione delle perdite.

Quadro RH - Fondi di investimento mobiliare

Il quadro RH regola l’imposta sostitutiva degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari. Per ciascun fondo sono indicati:

  • denominazione;
  • tipo;
  • numero Banca d’Italia;
  • patrimonio netto iniziale e finale;
  • rimborsi, sottoscrizioni e proventi;
  • risultato della gestione positivo o negativo;
  • debito di imposta;
  • rimborsi a soggetti non residenti;
  • risparmio derivante da esercizi precedenti;
  • importi accreditati o da utilizzare nel successivo esercizio.

I controlli distinguono il trattamento dei fondi di tipo A, B, C, D, F e prevedono calcoli separati per i relativi totali.

Quadro RI - Fondi pensione

Il quadro RI disciplina le imposte dei fondi pensione, con sezioni dedicate a:

  • linea di investimento;
  • imposta sostitutiva;
  • saldo versato o imposte a credito;
  • imposte a credito trasferite;
  • residui e risparmi da utilizzare;
  • risultati positivi e negativi maturati nell’anno.

Sono presenti controlli su:

  • imposta dovuta;
  • residuo risparmio precedente;
  • importi accreditati ad altre linee;
  • residuo da riportare;
  • percentuali e calcoli dell’imposta sostitutiva.

Quadro RK - Cessione di eccedenze IRES nel gruppo

Il quadro RK disciplina:

  • eccedenze IRES cedute a società del gruppo;
  • acconti ceduti;
  • crediti ceduti;
  • acconti ricevuti;
  • utilizzo delle eccedenze.

Il testo indica formule per il totale ceduto, per le somme ricevute e per la determinazione dell’eccedenza a credito residua.

Quadri RG, RZ, RM e RO

Il documento contiene anche le specifiche per:

  • RG: imposta sostitutiva dei fondi di investimento immobiliare chiusi;
  • RZ: dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa a interessi, altri redditi di capitale e redditi;
  • RM: redditi assoggettati a tassazione separata derivanti da CFC;
  • RO: elenco nominativo di soci, amministratori, rappresentanti e componenti dell’organo di controllo.

Per ciascuno sono stabiliti:

  • dati obbligatori;
  • percentuali e aliquote applicabili;
  • formule di calcolo;
  • limiti e controlli di coerenza;
  • collegamenti con altri quadri e con il frontespizio.

Quadro RP e altri prospetti

Il quadro RP riguarda il prospetto delle obbligazioni, con dati ripetuti per più righe e totali finali da ricondurre alla somma dei singoli importi.

Il quadro RS è molto articolato e comprende numerosi prospetti vari, tra cui:

  • saldi iniziali e finali di immobilizzazioni, rimanenze, crediti, debiti, fondi e riserve;
  • ricavi, costi, utili e perdite;
  • perdite riportabili;
  • partecipazioni e crediti di imposta;
  • investimenti agevolati;
  • detrazioni per riqualificazione energetica, edilizia, pannelli solari, climatizzazione, motori elettrici, variatori di velocità e altre agevolazioni;
  • rideterminazioni dell’acconto;
  • valori fiscali delle società agricole.

Quadro RV - Riconciliazione bilancio/fiscale

Il quadro RV disciplina la riconciliazione tra valori civili e fiscali, con sezioni dedicate a:

  • beni e valori di bilancio/fiscali;
  • adozione IAS;
  • valore ante adozione IAS;
  • incrementi, decrementi e valori finali;
  • differenze di realizzo;
  • singole voci di bilancio.

Sono previsti controlli di coerenza e tolleranze di 3 euro sui valori finali calcolati.

Quadro RX - Compensazioni e rimborsi

Il quadro RX riepiloga:

  • crediti IRES, IVA, IRAP;
  • eccedenze da quadro RK;
  • crediti d’imposta di quadri RG, RH, RI, RQ, RM, RS;
  • importi richiesti a rimborso;
  • importi da usare in compensazione o in detrazione;
  • crediti trasferiti al gruppo consolidato.

Per molti righi è richiesta la somma di:

  • importo a credito risultante dalla dichiarazione;
  • eccedenza a saldo;
  • importo a rimborso;
  • credito in compensazione/detrazione;
  • credito trasferito al gruppo.

Allegato tecnico: record A, B, C, L e Z

L’allegato contiene descrizioni puntuali di ogni record e dei relativi campi, con:

  • posizione nel tracciato;
  • lunghezza;
  • formato;
  • valori ammessi;
  • controlli bloccanti;
  • controlli di rispondenza con i dati dichiarati.

Il record A identifica la fornitura, il fornitore e il progressivo invio; il record B identifica la dichiarazione e il contribuente; i record C e L contengono i quadri; il record Z chiude la fornitura e riporta il numero dei record trasmessi.

Chiusura tecnica del provvedimento

Il provvedimento specifica che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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