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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 2446/2021 del 03/02/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Non disponibile: senza il testo della decisione non è possibile riassumere l'esito. In generale, le possibili conclusioni in casi di richieste di oscuramento sono: accoglimento totale (oscuramento/rimozione), accoglimento parziale (redazione/pseudonimizzazione, delisting limitato), rigetto (mancanza dei presupposti, prevalenza dell'interesse pubblico) o rinvio ad approfondimenti istruttori

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Non disponibile: manca il testo della sentenza. Se la questione riguarda "oscuramento" in fase di valutazione, in generale si tratta di una richiesta di limitazione/epurazione/delisting di contenuti o dati personali (es. richiesta di oscuramento risultati di ricerca, pagine web, dati nelle banche dati). Per un dettaglio preciso, inviare il testo della sentenza o il motivo del ricorso

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Il GDPR riconosce, tra gli altri, il diritto alla cancellazione (art.17) e il diritto di opposizione (art.21). Nell'ipotesi di oscuramento va bilanciato il diritto alla protezione dei dati con la libertà di informazione e l'interesse pubblico; occorre verificare liceità del trattamento, pertinenza e proporzionalità delle misure

  • Sentenza Corte di Giustizia UE, Google Spain (C-131/12)

    Principio del "diritto all'oblio" nei confronti dei motori di ricerca: il bilanciamento tra privacy dell'interessato e interesse pubblico all'accesso all'informazione è centrale; le richieste possono essere accolte caso per caso, tenendo conto del ruolo pubblico dell'interessato e della rilevanza delle informazioni

  • Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003 e successive modifiche)

    Normativa nazionale che coordina le disposizioni del GDPR, attribuisce competenze al Garante per la protezione dei dati personali e disciplina modalità di tutela e misure correttive in caso di trattamento illecito o non conforme

  • Giurisprudenza amministrativa e del Garante

    Decisioni del Garante e dei tribunali amministrativi definiscono criteri pratici per l'oscuramento (proporzionalità, durata, ambito, obbligo di motivazione, possibilità di misure meno invasive come il delisting). La giurisprudenza valuta fattori come l'interesse pubblico, la gravità del fatto e il tempo trascorso

Massime di principio

  • Verificare l'identificabilità: l'oscuramento è pertinente se il dato rende identificabile una persona fisica e non esistono basi giuridiche che giustifichino la sua conservazione pubblica
  • Bilanciamento tra privacy e interesse pubblico: valutare se l'informazione è di interesse pubblico (es. ruolo pubblico, fatti di interesse generale) oppure riguarda la vita privata; l'interesse pubblico può giustificare il rifiuto dell'oscuramento
  • Principio di proporzionalità: preferire misure meno invasive (pseudonimizzazione, limitazione dell'accesso, delisting) prima della cancellazione totale, e limitare l'oscuramento alla portata strettamente necessaria
  • Verifica di accuratezza e obsolescenza: se l'informazione è inesatta o obsoleta, ciò rafforza la richiesta di oscuramento o rettifica; l'istruttoria deve accertare questi elementi
  • Onere della prova e motivazione: chi richiede l'oscuramento deve fornire elementi che giustifichino la misura; l'ente che decide deve motivare il bilanciamento effettuato e le ragioni del diniego o dell'accoglimento
  • Durata e revisione: stabilire durata dell'oscuramento e prevedere meccanismi di revisione periodica in base a mutamento delle circostanze o interesse pubblico
  • Compatibilità con obblighi di trasparenza e archivistici: valutare eventuali conflitti con obblighi di conservazione per fini storici, giudiziari o di pubblica rilevanza, che possono escludere l'oscuramento
  • Procedure e ricorsi: prevedere canali di reclamo e possibilità di impugnazione (ricorso al Garante, vie giudiziarie) con indicazione dei termini e degli elementi probatori richiesti

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