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Provvedimento

Provvedimento del 29/01/2014

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati della dichiarazione annuale IVA 2014 e IVA BASE 2014. L’allegato disciplina struttura dei file, record, controlli, formati dei campi e criteri di compilazione dei quadri della dichiarazione e del prospetto IVA 26 PR/2014.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della dichiarazione IVA 2014 relativa all’anno 2013

Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica IVA 2014

Il provvedimento del 29 gennaio 2014 approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2014, relativa all’anno 2013, nonché nel modello IVA BASE 2014. Le specifiche sono contenute nell’Allegato A e si applicano ai contribuenti che trasmettono direttamente la dichiarazione e agli intermediari abilitati.

Ambito di applicazione e modalità di invio

Le specifiche riguardano la predisposizione e l’invio telematico dei dati dei modelli IVA 2014 e IVA BASE 2014, approvati con provvedimento del 15 gennaio 2014. È precisato che una dichiarazione i cui dati non rispettino le specifiche tecniche viene scartata. Eventuali correzioni alle specifiche saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Struttura della fornitura telematica

La fornitura è composta da una sequenza di record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record previsti sono:

  • record di tipo "A", di testa, con i dati della fornitura e il codice fiscale del soggetto responsabile dell’invio;
  • record di tipo "B", con i dati anagrafici e del frontespizio;
  • record di tipo "D", con i dati dei quadri della dichiarazione IVA 2014;
  • record di tipo "Z", di coda, con i dati riepilogativi della fornitura.

La sequenza deve rispettare l’ordine: un solo record A iniziale, poi per ogni dichiarazione un record B e i record D necessari, infine un solo record Z finale. Se la dimensione complessiva supera il limite di 3 MB compressi, devono essere predisposte più forniture, mantenendo nella stessa fornitura i dati di ciascuna dichiarazione. Se una singola dichiarazione supera il limite, deve essere frazionata in più invii dedicati, senza separare i record di un singolo modulo su invii diversi. In tal caso ciascun invio deve contenere A, B e Z e deve essere identificato da un progressivo invio/totale invii.

Struttura dei record e campi

I record di tipo A, B e Z contengono soltanto campi posizionali, con posizione fissa. Anche la prima parte del record D è posizionale. I record D hanno inoltre una seconda parte non posizionale, costituita da una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da un campo-codice di 8 caratteri e da un campo-valore di 16 caratteri, e una terza parte finale di 11 caratteri con spazi e caratteri di controllo.

Per i record D il campo "Progressivo modulo" consente di distinguere i diversi moduli della dichiarazione; per i quadri privi di apposito spazio cartaceo "Mod. n.", il progressivo deve valere 00000001. Se la tabella non basta a contenere tutti i dati, occorre predisporre ulteriori record D. La presenza di più record D può dipendere sia dall’eccesso di dati su un modulo sia dalla presenza di più moduli della dichiarazione.

Regole di formattazione e scarto

Le specifiche indicano che l’allineamento e la formattazione dei campi sono vincolanti. Un allineamento o una formattazione difforme comporta lo scarto della dichiarazione. Per esempio, un campo numerico NU lungo 5 con valore 45 deve essere riportato come 00045.

I campi non posizionali del record D devono seguire specifiche configurazioni; tutti gli elementi della tabella devono essere inizializzati con spazi. Per gli importi, i caratteri non significativi devono essere sostituiti da spazi; nei valori negativi va inserito il segno "-" immediatamente prima della prima cifra, mentre il segno "+" non va mai inserito per i valori positivi. Gli importi vanno espressi in euro, arrotondati all’unità secondo la frazione decimale.

Regole sui codici fiscali e sui controlli formali

Il codice fiscale del contribuente, presente nel frontespizio, è l’identificativo del soggetto per cui la dichiarazione è presentata e deve essere riportato in duplice su ogni record della dichiarazione. I codici fiscali e le partite IVA devono essere formalmente corretti.

Sono previsti scarti automatici se:

  • il codice fiscale del contribuente nel record B non è registrato in Anagrafe Tributaria;
  • in caso di omocodia già risolta, viene indicato il precedente codice fiscale;
  • il codice fiscale del rappresentante nel record B non è registrato in Anagrafe Tributaria;
  • le partite IVA indicate nei righi VS1-VS6 del quadro VS non sono registrate in Anagrafe Tributaria.

Se un’anomalia riguarda un controllo indicato nella colonna dei controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione, la dichiarazione può essere trasmessa comunque impostando a 1 il campo "Flag conferma" del record B.

Dati da riportare nel record D

Nella parte non posizionale del record D devono essere riportati solo i dati diversi da zero e da spazi. Devono essere utilizzati campi-codice che identificano quadro, rigo e colonna. È inoltre previsto che, se la lunghezza del dato eccede 16 caratteri, venga inserito un ulteriore elemento con lo stesso codice e con valore continuato, preceduto dal simbolo "+".

Devono essere usati caratteri alfabetici maiuscoli. Se nelle specifiche è previsto un controllo di rispondenza, gli utenti del servizio telematico devono garantire la corrispondenza dei dati con la dichiarazione; in caso di non corrispondenza, devono comunque trasmettere la dichiarazione.

La stringa relativa ai quadri compilati deve essere costruita concatenando i codici dei quadri barrati, ad esempio "VAVEVFVHVL". La presenza di un quadro nella stringa implica la presenza di almeno un dato nel relativo quadro.

Determinazione dell’IVA a debito e a credito nei righi VL32 e VL33

Le specifiche disciplinano quattro casi per il calcolo dei righi VL32 e VL33 del quadro VL:

  • dichiarazione con una sola attività o con più attività senza contabilità separata;
  • dichiarazione con più attività con contabilità separata;
  • dichiarazione riferita a operazioni straordinarie;
  • dichiarazione nel caso di fallimento.

In ciascun caso il valore A è determinato come differenza tra una somma di importi a debito e una somma di importi a credito. Se A è positivo o nullo, va compilato VL032001 e non VL033001; se A è negativo, vale il contrario. Per contabilità separata, operazioni straordinarie e fallimento si considerano somme di moduli specifici, secondo le regole descritte nell’allegato.

Verifica del numero dei quadri VO, VC, VH e VK

Il numero dei quadri VO, VC, VH e VK presenti nella dichiarazione non può superare il numero delle diverse partite IVA indicate nel rigo VA1 colonna 1 aumentato di 1. Il controllo non determina scarto, ma solo una segnalazione di warning.

Istruzioni specifiche per il modello IVA BASE 2014

Nel record B, il campo a posizione 540 del modello IVA, o il corrispondente campo a posizione 102 del modello Unico, indica se è trasmesso il modello IVA BASE 2014:

  • valore "1" se si trasmette il modello IVA BASE 2014;
  • valore "0" se non si trasmette il modello IVA BASE 2014.

I campi presenti nel modello IVA BASE sono evidenziati nella colonna dedicata. Se il campo viene impostato a "1" e nella dichiarazione sono presenti campi non previsti per IVA BASE, la dichiarazione viene scartata senza possibilità di conferma.

Quadro VX: determinazione dell’IVA da versare o del credito

Le istruzioni indicano il calcolo dei righi VX001001 e VX002001 tramite la determinazione preliminare dell’"IMPOSTA" in base al contenuto del primo modulo VK001002 e VK002001, nonché del codice carica del rappresentante e della casella VA003001 in alcuni casi.

In sintesi:

  • se l’imposta è positiva o nulla, VX001001 assume il valore dell’imposta e VX002001 è zero;
  • se l’imposta è negativa, VX001001 è zero e VX002001 assume il valore assoluto dell’imposta.

Per i righi VX004001, VX005001 e VX006002 viene determinato prima il "CREDITO", con regole differenti a seconda che VK001002 del primo modulo sia uguale o diverso da 12. Sono inoltre previsti vincoli tra VX004001, VX005001, VX006002, VX003001 e il campo VA015001, con requisiti specifici nei casi di rimborso e di diversa tipologia di attività.

Record A: dati di testa della fornitura

Il record A contiene, tra gli altri, tipo record, codice fornitura "IVA14", tipo fornitore, codice fiscale del fornitore, spazio riservato al servizio telematico e caratteri di controllo finali.

Il campo "Tipo fornitore" ammette, tra gli altri, i valori:

  • 01 per i soggetti che inviano la propria dichiarazione;
  • 10 per CAF, intermediari e altri soggetti abilitati indicati nelle specifiche.

Se manca la sezione Intermediario, il codice fiscale del fornitore deve coincidere con il codice fiscale del contribuente oppure, in casi particolari, con quello del rappresentante.

Record B: frontespizio, soggetto dichiarante e intermediario

Il record B contiene i dati del soggetto dichiarante, la firma della dichiarazione, i dati del rappresentante firmatario, le informazioni sull’intermediario e il visto di conformità.

Tra i principali controlli:

  • il codice fiscale del soggetto dichiarante deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria;
  • il numero di moduli deve corrispondere al numero di moduli IVA in cui è presente il campo VA002001;
  • per i contribuenti diversi dalle persone fisiche è obbligatoria la sezione del rappresentante;
  • il codice fiscale dell’intermediario è obbligatorio se presente un’altra informazione nella sezione o nei casi previsti;
  • i dati dell’impegno alla trasmissione telematica e del visto di conformità seguono regole di obbligatorietà e alternatività tra i campi.

Sono inoltre previste numerose sottosezioni per firma, avviso telematico, impegno, visto, e per il rappresentante, con regole specifiche su soggetti, codici fiscali, date, cariche, procedure e decesso.

Quadro VA: informazioni e dati relativi all’attività

Il quadro VA contiene i dati identificativi dell’attività, eventuali informazioni su fusioni, scissioni, crediti IVA ceduti, istituti adottati, agevolazioni ed estremi di rapporti finanziari. Sono previsti controlli su presenza, alternatività e coerenza dei campi.

Tra gli elementi rilevanti:

  • il codice attività VA002001 deve essere presente in ogni modulo, salvo eccezioni indicate;
  • VA003001 è la casella relativa all’attività della prima frazione d’anno e il codice carica del record B deve essere 3 o 4;
  • VA012001 e VA012002 riguardano l’eccedenza di credito di gruppo;
  • VA015001 identifica società di comodo;
  • i campi VA020001 e seguenti raccolgono gli estremi identificativi dei rapporti finanziari.

Sono previsti controlli di rispondenza per vari importi e per la coerenza tra colonne e sezioni.

Quadro VC: esportatori e operatori assimilati

Il quadro VC è dedicato al plafond utilizzato e disponibile per ciascun mese del 2013, ai volumi d’affari e alle esportazioni del 2012 e 2013, e al plafond disponibile al 1° gennaio 2013.

Sono presenti controlli di coerenza tra i totali annuali e la somma dei valori mensili, nonché sull’alternatività tra casella metodo solare e casella metodo mensile. I campi VC014002 e VC014003 sono alternativi e uno dei due deve essere compilato.

Quadro VD: cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio

Il quadro VD disciplina la cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio. Il quadro non può essere presente contemporaneamente al quadro VK e non può essere presente nell’Unico Persone Fisiche e Società di Persone.

La sezione 1 riguarda la società cedente e l’elenco delle società o enti cessionari; la sezione 2 riguarda il cessionario e l’elenco delle società cedenti. Sono previsti controlli di rispondenza sulle somme dei crediti ceduti e ricevuti.

Quadro VE: volume d’affari e imposta sulle operazioni imponibili

Il quadro VE contiene le basi imponibili e le imposte relative a molteplici aliquote e tipologie di operazioni imponibili, comprese le cessioni di prodotti agricoli, le operazioni con reverse charge, le esportazioni, le cessioni intracomunitarie, le operazioni non imponibili e le operazioni non soggette.

Sono previsti numerosi controlli di coerenza, tra cui:

  • corrispondenza tra imponibile e imposta calcolata a aliquote specifiche;
  • somme totali di imponibile e imposta;
  • totale delle operazioni che concorrono alla formazione del plafond;
  • calcolo del volume d’affari come somma di specifici righi, con sottrazione di cessioni di beni ammortizzabili e passaggi interni.

Quadro VF: operazioni passive e IVA ammessa in detrazione

Il quadro VF disciplina gli acquisti e le importazioni imponibili per aliquota, gli acquisti non imponibili, esenti o non soggetti, le operazioni con plafond, gli acquisti intracomunitari e le importazioni, nonché la ripartizione degli acquisti per destinazione.

La sezione 3 riguarda i metodi utilizzati per la determinazione dell’IVA ammessa in detrazione e prevede che possa essere barrata soltanto una casella tra VF030001 e VF030008. Sono presenti sottosezioni alternative per:

  • operazioni esenti;
  • imprese agricole;
  • casi particolari.

Sono inoltre previsti calcoli per la percentuale di detrazione, per l’IVA detraibile e per le rettifiche. I campi del rigo VF026 possono non essere compilati in alcuni casi legati al macrosettore A della tabella ATECO 2007.

Quadro VH: liquidazioni periodiche

Il quadro VH contiene i dati delle liquidazioni periodiche mensili, con crediti, debiti e ravvedimenti per ciascun periodo da 1 a 12, oltre all’acconto dovuto e al metodo. Sono presenti anche righi per subfornitori, immatricolazioni auto UE e altri versamenti.

I controlli indicano che, per i righi da 1 a 12, le colonne 1 e 2 sono alternative e la colonna 3 può essere presente solo se è presente la colonna 2. Inoltre il quadro deve rispettare il numero di quadri VH consentito dal paragrafo 2.8.

Quadro VJ: imposta dovuta per particolari tipologie di operazioni

Il quadro VJ riguarda operazioni particolari, tra cui acquisti da Città del Vaticano e San Marino, estrazioni da depositi IVA, acquisti da non residenti, operazioni art. 74, provvigioni agenzie di viaggio, acquisti intra-UE e importazioni di specifici beni, nonché acquisti di tartufi, servizi in subappalto ed acquisti di fabbricati, telefoni cellulari e microprocessori.

Per i righi da VJ1 a VJ16, le colonne 1 e 2 devono risultare contemporaneamente assenti o presenti. Il totale imposta deve essere uguale alla somma delle colonne 2 dei righi da VJ1 a VJ16.

Quadro VK: società controllanti e controllate

Il quadro VK riguarda le società controllanti e controllate ed è soggetto a vincoli specifici:

  • non può essere presente nel modello Unico;
  • i campi VK001001, VK001002 e VK002001 sono obbligatori;
  • il numero di quadri VK deve rispettare il limite previsto dalle specifiche.

VK001001 indica la partita IVA della controllante, VK001002 l’ultimo mese di controllo, VK002001 il codice, mentre i successivi campi riepilogano crediti e debiti trasferiti, eccedenze e altri importi. I righi VK030 a VK036 e VK000001 non possono essere presenti se VK001002 è 12 o 13.

Quadro VL: liquidazione dell’imposta annuale

Il quadro VL è dedicato alla liquidazione annuale dell’IVA e si articola in più sezioni:

  • determinazione dell’IVA dovuta o a credito del periodo di imposta;
  • credito anno precedente;
  • determinazione dell’IVA a debito o a credito relativa a tutte le attività esercitate;
  • importi da dichiarazione annuale;
  • quadro compilati.

Sono previsti numerosi controlli di corrispondenza, ad esempio:

  • VL001001 deve corrispondere a VE026002 + VJ017002;
  • VL002001 deve corrispondere a VF057002;
  • VL003001 e VL004001 sono determinati in base alla differenza tra VL001001 e VL002001;
  • VL008001, VL009001, VL010001 e altri campi seguono regole specifiche legate anche al valore di VK001002.

Ulteriori controlli riguardano VL020001-VL040001, con regole su rimborsi infrannuali, crediti trasferiti, versamenti periodici, crediti utilizzati, crediti ricevuti da società di gestione del risparmio, interessi, IVA a debito e a credito. La stringa dei quadri compilati deve contenere i quadri effettivamente barrati.

Quadro VX: IVA da versare o credito d’imposta

Il quadro VX si compila solo sul modulo 1 e non è previsto nel modello Unico. Riepiloga l’IVA da versare o il credito, l’eventuale importo chiesto a rimborso, il rimborso con procedura semplificata e gli importi ceduti per consolidato fiscale.

Sono previsti limiti specifici sugli importi di rimborso, vincoli tra VX004001 e VX004005, nonché regole di compatibilità con il codice carica del rappresentante e con i campi relativi al rimborso. Il calcolo dei righi VX001001, VX002001, VX004001, VX005001 e VX006002 è disciplinato in dettaglio nel paragrafo 2.9.

Quadro VO: opzioni e revoche

Il quadro VO raccoglie opzioni, rinunce e revoche ai fini IVA, delle imposte sui redditi, dell’imposta sugli intrattenimenti e dell’IRAP. Le sezioni trattano numerose fattispecie, tra cui:

  • opzioni e revoche relative a regimi speciali IVA;
  • opzioni e revoche su contabilità ordinaria, agricoltura, attività agricole connesse;
  • regimi di vantaggio e contabile agevolato;
  • imposta sugli intrattenimenti;
  • determinazione della base imponibile IRAP per soggetti pubblici.

La contemporanea presenza di caselle di opzione e revoca per la stessa fattispecie genera una semplice segnalazione di warning.

Quadro VT: operazioni verso consumatori finali e soggetti IVA

Il quadro VT fornisce la separata indicazione delle operazioni effettuate verso consumatori finali e soggetti titolari di partita IVA. Il totale delle operazioni imponibili e dell’imposta deve coincidere con i corrispondenti totali dei righi di dettaglio.

La sezione dettaglia inoltre la ripartizione territoriale delle operazioni verso consumatori finali e dell’imposta per regione e provincia autonoma, con righi dedicati alle singole aree italiane.

Prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2014: quadri VS, VV, VW, VY e VZ

Il prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2014 è composto dai quadri VS, VV, VW, VY e VZ ed è ammesso solo se VK001001 coincide con la partita IVA del record B; non è previsto nei modelli Unico.

Quadro VS

Il quadro VS contiene la distinta delle società del gruppo. Per ciascuna società sono previsti dati come partita IVA, codice, ultimo mese di controllo, società non operativa, rimborsi infrannuali, eccedenze di credito, rimborsi annuali e importi erogabili senza garanzia. Sono previsti controlli di coerenza e l’obbligo che le partite IVA siano registrate in Anagrafe Tributaria. Il totale rimborso e i numeri dei soggetti coinvolti sono riepilogati nei campi finali.

Quadro VV

Il quadro VV contiene la liquidazione periodica del gruppo, con crediti, debiti e ravvedimenti per ciascun periodo da 1 a 12, oltre all’acconto dovuto e al metodo.

Quadro VW

Il quadro VW riepiloga la liquidazione dell’imposta del gruppo. Sono presenti IVA a debito, IVA detraibile, rimborsi infrannuali, eccedenze trasferite, crediti compensati, interessi, versamenti, imposta dovuta e imposta a credito. I calcoli sono determinati in base alle differenze tra i totali.

Quadro VY

Il quadro VY determina l’IVA da versare o il credito del gruppo, in base al risultato della liquidazione. Sono previsti anche i campi per eccedenze di versamento, importo chiesto a rimborso, importo da liquidare con procedura semplificata, importo da riportare e importi ceduti per consolidato fiscale.

Quadro VZ

Il quadro VZ riporta le eccedenze detraibili del 2011 e del 2012 computate in detrazione nell’anno successivo.

Campi compilati del prospetto riepilogativo

Nel prospetto riepilogativo, il campo dei quadri compilati deve contenere i quadri effettivamente presenti, tra VS, VV, VW, VY e VZ. La presenza di un quadro nella stringa implica la presenza di almeno un dato nel relativo quadro.

Record Z: chiusura della fornitura

Il record Z è il record di coda della fornitura. Contiene il tipo record, un filler, il numero di record di tipo B, il numero di record di tipo D, lo spazio non utilizzato, i caratteri di controllo finali e l’ultimo filler. Chiude la sequenza telematica secondo il formato stabilito dall’allegato.

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