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Provvedimento

Provvedimento del 18/06/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva i modelli e le istruzioni per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, da utilizzare con Unico 2012 per il periodo d’imposta 2011, indica le attività e i relativi studi di settore interessati, disciplina reperibilità, stampa, trasmissione telematica e asseverazione, e richiama i riferimenti normativi.

Approvazione di 206 modelli per gli studi di settore per il periodo d'imposta 2011

Approvazione dei modelli per gli studi di settore 2011

Il provvedimento approva n. 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relativi alle attività economiche nei settori manifatturiero, servizi, attività professionali e commercio. I modelli, con le istruzioni allegate, costituiscono parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare con il modello Unico 2012, anche in forma unificata.

Ambito di applicazione e soggetti interessati

I modelli devono essere compilati dai contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore, nonché da quelli che, pur esclusi dall’applicazione degli stessi, sono comunque tenuti alla presentazione. L’obbligo riguarda i soggetti che nel periodo d’imposta 2011 hanno esercitato in via prevalente una delle attività economiche elencate nel provvedimento, individuate tramite codice attività e corrispondente studio di settore.

L’elenco comprende un numero molto ampio di attività nei settori:

  • manifatture;
  • servizi;
  • professioni;
  • commercio.

Sono indicati, per ciascuna attività, il codice ATECO e lo specifico studio di settore di riferimento, da TG98U fino a VM40A, passando per numerosi studi delle serie TG, TK, TM, UD, UG, UK, UM, VD, VG e VK.

Contenuto dell’elenco degli studi di settore

Il provvedimento associa singole o multiple attività economiche ai modelli/studi di settore approvati. Tra gli ambiti ricorrenti figurano, in particolare:

  • riparazioni e manutenzioni di beni di consumo e mezzi di trasporto;
  • servizi professionali, tecnici e di consulenza;
  • commercio all’ingrosso e al dettaglio di beni alimentari e non alimentari;
  • attività manifatturiere nel comparto alimentare, chimico, plastico, metalmeccanico, tessile, legno, vetro, carta, calzature, abbigliamento e mobili;
  • attività immobiliari, noleggio, trasporto, logistica, pulizia, ristorazione, turismo e servizi alla persona;
  • professioni ordinistiche e tecniche, incluse attività di studi legali, notarili, ingegneria, architettura, commercialisti, consulenti del lavoro, geometri e periti industriali.

Reperibilità dei modelli e autorizzazione alla stampa

I modelli sono resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate in formato elettronico e possono essere scaricati dal sito istituzionale www.agenziaentrate.gov.it, nel rispetto delle caratteristiche tecniche dell’allegato 1.

È ammesso anche il prelievo da altri siti Internet, a condizione che:

  • siano rispettate le caratteristiche tecniche previste dall’allegato 1;
  • sia indicato l’indirizzo del sito da cui i modelli sono stati prelevati;
  • siano riportati gli estremi del presente provvedimento.

È inoltre autorizzata la stampa dei modelli, purché conforme alle caratteristiche tecniche stabilite nell’allegato 1.

Modalità di trasmissione dei dati

I modelli devono essere trasmessi per via telematica unitamente alla dichiarazione dei redditi (UNICO).

La trasmissione può avvenire:

  • direttamente tramite i servizi telematici Entratel o Internet (Fisconline);
  • tramite gli incaricati indicati dall’art. 3, commi 2-bis e 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322.

Le specifiche tecniche di trasmissione saranno definite con successivo provvedimento.

I soggetti incaricati della trasmissione devono comunicare al contribuente, dopo il corretto invio, i dati relativi all’applicazione degli studi di settore, inclusi quelli riguardanti il calcolo della congruità e coerenza, utilizzando i modelli o un prospetto conforme per struttura e sequenza ai modelli approvati.

Asseverazione dei dati

I soggetti che effettuano l’asseverazione ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera b), del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, devono verificare la corrispondenza tra gli elementi contabili ed extracontabili indicati nei modelli e quelli risultanti dalle scritture contabili e da altra documentazione idonea.

L’asseverazione non è richiesta per i dati:

  • per i quali sarebbe necessario esaminare l’intera documentazione contabile o gran parte di essa;
  • che implicano valutazioni di carattere imprenditoriale;
  • relativi alle unità immobiliari utilizzate per l’esercizio dell’attività.

Motivazioni del provvedimento

Il provvedimento dà attuazione ai decreti ministeriali 12 marzo 2010, 16 marzo 2011 e 28 dicembre 2011, approvando i modelli con cui i contribuenti comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore in sede di dichiarazione dei redditi.

Esso stabilisce inoltre:

  • le caratteristiche tecniche per la stampa dei modelli;
  • le modalità di predisposizione e trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • il D.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
  • il DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • il DL 30 agosto 1993, n. 331, art. 62-bis;
  • la legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 121;
  • il D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
  • la legge 8 maggio 1998, n. 146, artt. 10 e 10-bis;
  • il DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • il DPR 31 maggio 1999, n. 195;
  • la legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 13-27;
  • il DL 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009;
  • il DPCM 25 marzo 2011;
  • i decreti ministeriali 31 luglio 1998, 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000, 21 dicembre 2000, 19 aprile 2001 e 11 febbraio 2008;
  • i decreti ministeriali 12 marzo 2010, 16 marzo 2011, 28 dicembre 2011, 26 aprile 2012 e 13 giugno 2012;
  • i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 maggio 2009, 25 maggio 2010, 10 giugno 2011 e 16 novembre 2007.

Pubblicazione ed efficacia

La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Caratteristiche tecniche di stampa e prospetto da rilasciare al contribuente

L’allegato 1 disciplina le caratteristiche tecniche per la stampa dei modelli e del prospetto da rilasciare al contribuente.

Per i modelli è previsto che:

  • siano predisposti su fogli singoli fronte/retro, formato A4;
  • abbiano dimensioni 21,0 cm x 29,7 cm;
  • possano essere riprodotti e compilati meccanograficamente con stampanti laser o equivalenti, purché garantiscano chiarezza e intelligibilità nel tempo;
  • possano essere predisposti anche su moduli meccanografici a striscia continua a pagina singola, formato A4, esclusi gli spazi delle bande laterali;
  • rispettino conformità di struttura e sequenza con i modelli approvati;
  • siano stampati in colore nero su sfondo bianco.

Per il prospetto da rilasciare al contribuente:

  • devono essere riportati tutti i dati contenuti nei modelli, nella stessa sequenza e con esatta indicazione del numero progressivo;
  • i dati relativi al calcolo della congruità e coerenza devono rispettare le specifiche tecniche che saranno definite con successivo provvedimento;
  • la denominazione dei campi può essere abbreviata se ciò agevola la compilazione;
  • i codici dei dati non presenti devono comunque essere riportati, con indicazione "0" nella casella corrispondente oppure, se più agevole, senza alcuna indicazione;
  • gli zeri prestampati devono essere comunque riportati;
  • il prospetto può essere stampato anche su fogli a striscia continua a pagina singola;
  • le facciate devono essere solidali tra loro e recare l’avvertenza "ATTENZIONE: DA NON STACCARE";
  • la stampa deve avvenire su una sola facciata, lasciando il retro in bianco;
  • deve essere utilizzato il carattere "courier" o altro carattere a passo fisso con densità di 10 caratteri per pollice in orizzontale e 6 righe per pollice in verticale.

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