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Legge

L.R. Emilia-Romagna 16/2008

NORME SULLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA ALLA FORMAZIONE E ATTUAZIONE DELLE POLITICHE E DEL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA, SULLE ATTIVITÀ DI RILIEVO INTERNAZIONALE DELLA REGIONE E SUI SUOI RAPPORTI INTERREGIONALI. ATTUAZIONE DEGLI ARTICOLI 12, 13 E 25 DELLO STATUTO REGIONALE

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 16/2008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina per l’Emilia-Romagna la partecipazione alla formazione e attuazione del diritto UE, la fase ascendente e discendente, gli adempimenti su notifiche, aiuti di Stato e programmi europei, oltre alle attività internazionali e ai rapporti con altre Regioni. Prevede sessioni annuali, rapporti informativi e interventi sulla cittadinanza europea. Molte disposizioni sono strutturali e ancora attuali; risultano invece superate quelle riferite a programmi o esercizi conclusi.

Partecipazione dell’Emilia-Romagna alle politiche UE, relazioni internazionali e rapporti interregionali

Partecipazione della Regione alle politiche dell’Unione europea e alle relazioni internazionali

La legge disciplina, per la Regione Emilia-Romagna, la partecipazione alla formazione e attuazione delle politiche e del diritto dell’Unione europea, le attività di rilievo internazionale e i rapporti interregionali. L’impianto è fondato sui principi di sussidiarietà, leale collaborazione, partecipazione democratica e trasparenza.

Principi generali e cooperazione istituzionale

La Regione opera nel rispetto delle norme statali di procedura e del riparto costituzionale delle competenze. Assemblea legislativa e Giunta favoriscono la più ampia partecipazione della Regione alle sedi di cooperazione interistituzionale e si informano reciprocamente sugli esiti delle attività svolte.

Partecipazione alla fase ascendente dell’Unione europea

La Regione partecipa alla formazione delle politiche e degli atti dell’Unione europea perseguendo obiettivi di qualità della legislazione e dei principi del “Legiferare meglio”. Giunta e Assemblea possono partecipare congiuntamente alle consultazioni europee, soprattutto su iniziative segnalate nella sessione europea annuale. La Regione può inoltre chiedere elementi conoscitivi sul possibile impatto territoriale delle iniziative UE, anche su enti locali, imprese e cittadini.

La partecipazione degli enti locali, dei portatori di interesse e dei cittadini è garantita tramite udienze conoscitive, consultazioni, anche informatiche, e tramite la Rete europea regionale. La Rete è convocata almeno due volte l’anno, non dà diritto ad alcun compenso o rimborso ed è coordinata da una Cabina di regia composta dai Presidenti di Giunta e Assemblea, o loro delegati.

Rapporti tra Giunta e Assemblea nella materia europea

La Giunta informa l’Assemblea, soprattutto nella sessione europea annuale, sulle posizioni assunte a livello europeo e nazionale, sugli esiti delle procedure di intesa e di riserva di esame, sulle direttive di competenza regionale, sui recepimenti, sugli atti amministrativi di attuazione degli obblighi europei, sulle decisioni UE da eseguire, sulle procedure d’infrazione imputabili alla Regione e sulle eventuali richieste di impugnazione di atti normativi europei.

Ogni anno, preferibilmente entro febbraio, la Giunta trasmette un rapporto conoscitivo con orientamenti politici, iniziative UE di maggiore interesse, stato di adeguamento dell’ordinamento regionale, possibili strumenti di recepimento, procedure di infrazione e andamento dei programmi operativi regionali dei fondi strutturali.

Sessione europea annuale

Entro gennaio l’Assemblea avvia la sessione europea, esaminando il programma di lavoro della Commissione europea e la relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale all’ordinamento UE. La sessione può includere il progetto di legge europea regionale. Le Commissioni svolgono l’istruttoria, approvano pareri e la Commissione competente elabora una risoluzione finale con gli indirizzi regionali, inviata alle principali istituzioni nazionali ed europee.

Legge europea regionale e adeguamento dell’ordinamento

La Giunta verifica periodicamente la conformità dell’ordinamento regionale al diritto UE e può presentare il progetto di legge europea regionale, strumento principale per recepimenti, attuazioni, esecuzione di regolamenti, decisioni e sentenze UE, modifiche normative e attuazione di programmi cofinanziati. La legge indica i termini per gli ulteriori atti attuativi e per gli adempimenti connessi.

Controllo di sussidiarietà, dialogo politico e impugnazione degli atti UE

L’Assemblea verifica il rispetto del principio di sussidiarietà nei progetti di atti legislativi UE e trasmette gli esiti alle Camere nei tempi utili per l’esame parlamentare. Gli esiti sono approvati con risoluzione e comunicati alla Giunta. Assemblea e Giunta trasmettono inoltre alle Camere le osservazioni approvate anche ai fini del dialogo politico con le istituzioni europee. La Giunta può chiedere al Governo l’impugnazione di atti normativi UE ritenuti illegittimi e l’Assemblea può formulare indirizzi o concorrere alla relativa iniziativa.

Programmi, progetti UE e fondi strutturali

La Regione partecipa ai programmi e progetti promossi dall’Unione europea e promuove la conoscenza delle relative opportunità. Per i fondi strutturali e di investimento europei, la legge disciplina il coinvolgimento nella fase ascendente, la programmazione dei programmi operativi regionali e la trasmissione all’Assemblea per l’approvazione. La Regione assicura il coinvolgimento degli enti locali nell’implementazione delle politiche di coesione.

Notifiche in materia di servizi e aiuti di Stato

Sono previste procedure di notifica alla Commissione europea per gli atti regionali che subordinano l’accesso o l’esercizio di attività di servizi a condizioni e requisiti rilevanti ai fini della direttiva servizi. La Regione disciplina anche la notifica degli aiuti di Stato, privilegiando i regimi di esenzione e inserendo clausole sospensive quando l’aiuto è soggetto ad autorizzazione preventiva; per gli atti non soggetti a notifica è prevista la comunicazione secondo la normativa UE.

Attività di rilievo internazionale

Le attività internazionali della Regione comprendono l’attuazione di accordi internazionali stipulati dallo Stato, la conclusione di intese con enti territoriali esteri e di accordi con altri Stati. La Giunta informa l’Assemblea in modo completo e tempestivo, anche sugli oneri finanziari e sugli effetti su leggi e programmazione regionale. L’Assemblea può formulare indirizzi e, per gli accordi e le intese, partecipa alla ratifica quando necessaria.

Rapporti interregionali

La Regione può stipulare intese con altre Regioni per discipline uniformi o per costituire enti o organi comuni. Le intese sono sottoposte a parere della commissione competente, poi ratificate dall’Assemblea; acquistano efficacia con l’ultima legge di ratifica, hanno durata predeterminata e non sono prorogabili automaticamente.

Cittadinanza europea e storia dell’integrazione europea

La Regione promuove la conoscenza dei diritti e doveri connessi alla cittadinanza europea e della storia dell’integrazione europea, sostenendo iniziative culturali, formative, didattiche e progettuali, anche con contributi. È previsto un programma pluriennale, di norma triennale, approvato dall’Assemblea su proposta della Giunta, con obiettivi, beneficiari, criteri e parametri di valutazione.

Disposizioni attuative, monitoraggio e valutazione

Con delibere coordinate di Giunta e Ufficio di presidenza sono disciplinati gli aspetti organizzativi, la Rete europea regionale, le consultazioni informatiche e le modalità di informazione tempestiva. L’Assemblea istituisce una sezione dedicata sul proprio sito. Ogni tre anni, in occasione della discussione del rapporto conoscitivo, la Giunta presenta una relazione valutativa sull’attuazione della legge, inclusi risultati, criticità e impiego delle risorse.

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