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Legge

L.R. FVG 22/2009

Procedure per l'avvio della riforma della pianificazione territoriale della Regione.

Normativa regionaleL.R. FVG 22/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Friuli Venezia Giulia avvia la riforma del governo del territorio e disciplina il Piano del governo del territorio (PGT), composto da Quadro strutturale e Documento territoriale strategico regionale, con procedure di VAS, consultazioni e approvazione. Regola anche l’aggiornamento tramite variante. Il testo, però, è oggi sostituito da una disciplina successiva e riguarda strumenti ormai superati.

Avvio e aggiornamento della riforma della pianificazione territoriale regionale

Avvio della riforma della pianificazione territoriale regionale

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia avvia la riforma del governo del territorio e definisce il quadro procedurale per la formazione del Piano del governo del territorio (PGT). Il provvedimento imposta la disciplina regionale in materia urbanistica e di pianificazione territoriale secondo i principi di sussidiarietà, adeguatezza, semplificazione, trasparenza, partecipazione ed efficienza amministrativa.

Struttura del Piano del governo del territorio

La funzione di pianificazione territoriale è esercitata attraverso il PGT, composto da due strumenti:

  • il Quadro strutturale, che individua i valori fondamentali della Regione e gli elementi territoriali da disciplinare, tutelare e sviluppare;
  • il Documento territoriale strategico regionale, che definisce le strategie della politica territoriale regionale, individua i sistemi locali territoriali e coordina la pianificazione degli enti territoriali e dei piani di settore.

La Regione può utilizzare nella formazione del piano anche studi, analisi e documenti tecnici già in possesso dell’amministrazione dal 1978, compresi quelli contenuti nei precedenti piani territoriali regionali.

Ruolo della Regione e dei Comuni

La Giunta regionale impartisce le linee guida per la formazione del PGT e del Rapporto ambientale. Il servizio regionale competente predispone il piano e il rapporto mediante valutazione ambientale strategica (VAS).

I Comuni partecipano attivamente alla formazione dei documenti di piano, sia tramite le assemblee di pianificazione regionale sia, per tematismi omogenei, tramite tavoli tecnici di area sub-regionale. Alle assemblee e ai tavoli partecipano Regione e Comuni.

Procedura di formazione del PGT

Il PGT è sottoposto alla VAS e alle consultazioni transfrontaliere previste dal decreto legislativo n. 152/2006. Prima dell’adozione definitiva:

  • il piano e il rapporto ambientale sono sottoposti al parere del Consiglio delle autonomie locali e della competente Commissione consiliare;
  • l’adozione avviene con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale;
  • il piano adottato è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito istituzionale, con deposito per la consultazione presso la struttura regionale competente e gli uffici provinciali;
  • entro 60 giorni dalla pubblicazione possono essere presentate osservazioni da enti pubblici, associazioni di categoria, portatori di interessi diffusi e collettivi, soggetti direttamente incisi e, più in generale, da chiunque ai sensi della disciplina VAS.

Le osservazioni sono valutate nel procedimento e il piano è approvato con decreto del Presidente della Regione, previa conforme deliberazione della Giunta. L’avviso di approvazione è pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale e su due quotidiani regionali. La legge prevede che l’entrata in vigore del PGT sia sospesa fino alla pubblicazione dell’approvazione della prima variante, secondo disciplina di settore.

Valutazione ambientale strategica e autorità competente

Ai fini della VAS, autorità procedente e autorità competente coincidono nella Giunta regionale, che individua anche i soggetti competenti in materia ambientale e, in particolare, Regione Veneto, Austria e Slovenia. Il parere motivato è adottato dalla Giunta sulla base delle valutazioni del nucleo regionale di valutazione; la relazione valutativa ricostruisce l’intero iter di formazione del piano e della VAS e analizza le osservazioni pervenute.

Aggiornamento del PGT mediante variante

L’aggiornamento del PGT avviene tramite la procedura di variante. La variante deve coordinarsi con il Piano paesaggistico regionale, ferma restando la possibilità di integrare il PGT con contenuti non contrastanti e utili a sviluppare ulteriori vocazioni e potenzialità del territorio.

La variante è anch’essa soggetta a VAS e alle consultazioni transfrontaliere. La Giunta approva le linee guida per la sua formazione; nella fase di elaborazione e adozione la Regione attiva strumenti di partecipazione per i diversi portatori di interesse.

La procedura prevede:

  • parere del Consiglio delle autonomie locali e della competente Commissione consiliare entro 60 giorni;
  • adozione con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta;
  • pubblicazione dell’avviso di adozione sul Bollettino ufficiale della Regione e consultazione online;
  • presentazione, entro 60 giorni, di osservazioni da parte di enti pubblici, associazioni e soggetti portatori di interessi diffusi, nonché di opposizioni dei soggetti direttamente incisi;
  • possibilità per chiunque di formulare osservazioni anche sul Rapporto ambientale;
  • decisione della Giunta sulle osservazioni e approvazione finale con decreto del Presidente;
  • entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale.

Disposizioni abrogate e rilievo pratico attuale

La legge abroga espressamente gli articoli 1 e 2 della legge regionale n. 30/2005 in materia di piano territoriale regionale. Inoltre, l’articolo 2 della presente legge risulta abrogato dalla normativa successiva.

Nel testo vigente più recente compaiono ulteriori aggiornamenti procedurali, ma l’impianto normativo complessivo resta legato alla fase di avvio della riforma e alla disciplina del PGT e delle sue varianti. Per ragioni di contesto applicativo, il provvedimento ha oggi utilità limitata e, nella sostanza, risulta in larga parte superato dalla disciplina successiva in materia di pianificazione territoriale.

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