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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 9068/2022 del 21/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per regolamento di competenza avverso la sentenza n. 267/2017 del Tribunale di Imperia relativa all'impugnazione di una delibera assembleare (approvazione del consuntivo dei lavori straordinari per la facciata e i frontalini e relativo riparto millesimale). I ricorrenti sostenevano che la delibera fosse invalida (falsità del verbale, violazione delle norme sulle maggioranze e mancanza dei criteri di riparto) e contestavano la decisione di incompetenza per valore del Tribunale in favore del Giudice di Pace, ritenendo che la competenza dovesse essere del Tribunale di Imperia.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza impugnata e ha dichiarato la competenza del Tribunale di Imperia. Ha ritenuto che, quando la domanda dell'impugnante mira all'annullamento della deliberazione assembleare con effetto nei confronti di tutti i condomini, il valore della causa deve essere determinato sull'intero ammontare della delibera impugnata (e non limitatamente alla quota dovuta dal singolo), con conseguente competenza del Tribunale se tale importo supera la soglia di competenza del Giudice di Pace. La Corte ha inoltre osservato che il controricorso del Condominio è stato notificato oltre il termine di 20 giorni e quindi non è stato preso in considerazione ai fini delle spese; ha fissato il termine per la riassunzione del giudizio ai sensi dell'art. 50 c.p.c.

Norme richiamate

  • art. 1137 c.c.

    Le deliberazioni assembleari sono obbligatorie per tutti i condomini; l'annullamento giudiziale di una delibera produce effetto erga omnes, perciò la valutazione del valore della causa deve tener conto dell'intera deliberazione se la pronuncia ne determina la validità o nullità complessiva.

  • art. 12 c.p.c.

    il valore delle cause relative all'esistenza, alla validità o alla risoluzione di un rapporto giuridico obbligatorio si determina in base a quella parte del rapporto che è in contestazione

    Regola generale: il valore si determina sulla parte del rapporto in contestazione; la Corte osserva però che tale regola subisce deroga quando il giudice è chiamato a decidere sulla validità dell'intero rapporto con efficacia di giudicato, come nell'impugnazione di una delibera che opera su tutti i condomini.

  • art. 47, comma 5, c.p.c.

    Prevede il termine ordinatorio di 20 giorni per l'eccezione di tardività del controricorso nel regolamento di competenza; la Corte ha ritenuto il controricorso tardivo e ne ha escluso conteggio ai fini delle spese.

  • art. 380 ter c.p.c.

    Norma procedurale sulla trattazione camerale delle questioni di regolamento di competenza: è stata richiamata nella fase istruttoria; la Corte ha comunque ritenuto che l'irregolare celebrazione in udienza pubblica della trattazione costituisse mera irregolarità non pregiudizievole.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Consente il rimando alla pubblica udienza della sezione semplice quando non è consolidata la giurisprudenza sulla questione di diritto; richiamata per spiegare la rimessione della causa alla sezione semplice.

  • art. 50 c.p.c.

    Prevede il termine per la riassunzione del giudizio dopo la cassazione: la Corte ha fissato tale termine per la riassunzione dinanzi al Tribunale di Imperia.

  • art. 23, comma 8-bis, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con l. 18 dicembre 2020, n. 176

    Norma emergenziale/procedurale che ha consentito la decisione in camera di consiglio secondo le forme richiamate; la Corte ha proceduto con le modalità previste da tale disposizione.

  • art. 1136 c.c.

    Richiamato in relazione alla censura dei ricorrenti sulla mancanza dell'indicazione dei quorum nel verbale assembleare; la Corte ha considerato tale lamentela nel quadro della vicenda ma la decisione sulla competenza è rimasta fondata sulla regola del valore dell'intera deliberazione.

Massime di principio

  • Quando un singolo condomino impugna una delibera assembleare chiedendo la nullità o l'annullamento con efficacia verso tutti i condomini, il valore della causa si determina sull'intero ammontare della delibera impugnata e non solo sulla quota individuale contestata.
  • Se il valore complessivo della delibera supera la soglia di competenza del Giudice di Pace, la competenza per valore appartiene al Tribunale, anche se la quota personale dell'attore è inferiore alla soglia.
  • La pronuncia che annulla una delibera assembleare ha effetto erga omnes, perciò la determinazione del thema decidendum deve tener conto della portata collettiva dell'annullamento.
  • Il mancato rispetto dei termini ordinatori per la notificazione del controricorso può comportarne l'esclusione ai fini delle spese procedurali.
  • Irregolarità procedurali formali nella forma di trattazione (es. decisione in udienza pubblica anziché con ordinanza camerale) sono considerate, in genere, mera irregolarità non pregiudizievole se non ledono i diritti di difesa.

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