L.R. Veneto 2/2025
Disposizioni in materia di attrazione degli investimenti nel Veneto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina misure regionali per attrarre investimenti nel Veneto, favorire nuovi insediamenti o ampliamenti produttivi e sostenere il rientro di attività delocalizzate. Prevede “Accordi per l’insediamento e lo sviluppo”, servizi di accompagnamento e semplificazione, interventi su occupazione e formazione, e una riduzione IRAP per 5 periodi d’imposta dal 1° gennaio 2026 per le imprese che trasferiscono o costituiscono l’insediamento in Veneto, con esclusioni settoriali e nel limite de minimis.
Attrazione degli investimenti e accordi per l’insediamento in Veneto
Attrazione degli investimenti e accordi per l’insediamento in Veneto
La legge regionale del Veneto disciplina un insieme coordinato di strumenti per aumentare l’attrattività del territorio, favorire nuovi investimenti produttivi, sostenere il rientro di attività delocalizzate e rafforzare competitività, occupazione e innovazione nel sistema economico regionale.
Finalità e indirizzi dell’intervento regionale
La Regione del Veneto persegue obiettivi di attrazione di investitori nazionali ed esteri, continuità d’impresa, rilancio dei settori strategici e contrasto alla delocalizzazione. L’azione regionale è orientata soprattutto a investimenti tecnologici, digitali, ambientali, energetici e legati a sviluppo sostenibile, transizione ecologica ed economia circolare, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Accordi per l’insediamento e lo sviluppo
Il cuore della disciplina è costituito dagli “Accordi per l’insediamento e lo sviluppo”, che la Giunta regionale promuove per nuovi insediamenti produttivi, per aggregazioni di imprese o per l’espansione di insediamenti esistenti. Gli accordi privilegiano programmi di riconversione produttiva e il riutilizzo di impianti inutilizzati o dismessi.
Gli accordi sono pensati per interventi con:
- elevato valore degli investimenti a carico delle imprese;
- rafforzamento delle specializzazioni, della competitività e delle filiere regionali, anche verso i mercati esteri;
- alto contenuto di ricerca, tecnologia e innovazione;
- sostenibilità energetica, ambientale e sociale;
- impatto occupazionale significativo;
- capacità di attrarre investimenti esteri e consolidare la presenza dell’investitore sul territorio.
Agevolazioni e incentivi
Gli interventi possono essere sostenuti con diverse forme di agevolazione, anche in combinazione tra loro:
- finanziamento agevolato;
- contributo in conto interessi;
- contributo in conto impianti;
- contributo diretto alla spesa;
- garanzie nelle diverse forme tecniche.
La Giunta può inoltre prevedere incentivi specifici con proprio provvedimento, sempre nel rispetto della normativa statale ed europea sugli aiuti di Stato. La combinazione delle misure è definita nell’avviso pubblico e in fase negoziale in base alle caratteristiche del progetto.
Avviso pubblico, criteri di selezione e consultazione
Per garantire parità di accesso e trasparenza, la Giunta regionale approva, sentita la commissione consiliare competente, un “Avviso per gli Accordi per l’insediamento e lo sviluppo”. L’avviso definisce attività economiche ammesse, tipologie di investimento, categorie di imprese, investimento minimo, spese ammissibili, misura e natura delle agevolazioni, criteri di valutazione e risorse disponibili.
Sull’avviso e sullo schema di accordo la Giunta informa e consulta le parti sociali, potendo tenere conto delle indicazioni emerse.
Contenuto dell’accordo e procedimenti autorizzativi
L’accordo deve indicare localizzazione dell’investimento, descrizione del progetto, contributi e spese, tempi di realizzazione, impegni occupazionali, tutele per salute e ambiente, clausole di salvaguardia, penalità per inadempimento e impegno a mantenere l’insediamento per almeno cinque anni, in coerenza con il diritto europeo.
Può includere anche progetti di ricerca e sviluppo con organismi di ricerca operanti in Veneto e può prevedere opere infrastrutturali materiali e immateriali funzionali al progetto. In casi specifici, per imprese provenienti dall’estero o da altre regioni, la copertura delle infrastrutture può essere sostenuta anche da risorse riservate nell’accordo se mancano risorse pubbliche generali.
L’accordo individua inoltre le procedure abilitanti, anche urbanistiche, necessarie alla realizzazione degli insediamenti e delle opere infrastrutturali, e può essere preceduto da una conferenza di servizi preliminare per definire il percorso di valutazione ambientale.
Beneficiari, rapporti con altri strumenti e esclusioni
Sono beneficiarie delle agevolazioni l’impresa proponente e le eventuali altre imprese che realizzano i progetti previsti. Se il progetto coinvolge più imprese, il proponente risponde verso la Regione della coerenza tecnica ed economica.
Gli accordi possono essere collegati ad accordi per l’innovazione o contratti di sviluppo statali, purché siano previsti investimenti addizionali e spese ulteriori.
Sono esclusi dalle agevolazioni i progetti relativi a:
- infrastrutture dei trasporti;
- infrastrutture energetiche;
- infrastrutture per le telecomunicazioni;
- medie e grandi strutture di vendita.
Gli interventi in ambiti urbani degradati o di rigenerazione hanno titolo preferenziale.
Gestione operativa degli accordi
La Giunta regionale può affidare la gestione degli interventi alla propria società in house, con apposita convenzione. La gestione comprende ricezione, valutazione e approvazione delle domande, stipula del contratto di ammissione, erogazione, controllo e monitoraggio delle agevolazioni, nonché la partecipazione al finanziamento delle eventuali opere infrastrutturali complementari.
Il soggetto gestore deve trasmettere aggiornamenti e rendiconti con la tempistica convenzionale e comunque semestralmente, oppure su richiesta della Regione.
Realizzazione congiunta tramite rete d’impresa
L’accordo può essere attuato congiuntamente anche tramite contratto di rete. In questo caso il contratto deve prevedere una collaborazione effettiva, stabile e coerente con il progetto, con:
- ripartizione di competenze, costi e spese tra i partecipanti;
- nomina obbligatoria dell’organo comune, che agisce come mandatario con rappresentanza nei rapporti con la Regione.
Azioni regionali di attrazione, informazione e accompagnamento
La Giunta, avvalendosi di Veneto Innovazione, deve attivare un contact point per le imprese interessate a investire o espandersi in Veneto. Sono inoltre previste:
- un sito informativo sulle opportunità del territorio;
- una piattaforma digitale con censimento delle aree industriali disponibili e delle relative caratteristiche urbanistiche, infrastrutturali e di incentivo;
- attività di ricerca e promozione verso investitori nazionali ed esteri, anche all’estero.
Per queste attività possono essere stipulati protocolli d’intesa o accordi di collaborazione con ANCI Veneto, enti locali, sistema camerale, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali e università.
Semplificazione amministrativa e digitalizzazione
La legge punta a uniformare e rendere interoperabili informazioni e procedimenti relativi a insediamento, esercizio di attività produttive e servizi. La Regione promuove accordi con sistema camerale, ANCI Veneto e altre amministrazioni per la digitalizzazione dei procedimenti e l’interoperabilità tra uffici comunali e altre amministrazioni, anche per allineare i dati di SUAP e SUE.
La Regione assicura inoltre:
- accesso informatico alle procedure regionali con raccordo al SUAP;
- alimentazione del fascicolo informatico d’impresa tramite interoperabilità dei sistemi.
È istituito, avvalendosi di Veneto Innovazione, un servizio di tutoraggio e after-care per investitori stranieri, per agevolare i rapporti con le pubbliche amministrazioni e gli adempimenti. La Giunta deve definire le modalità di accesso e funzionamento entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, garantendo parità di trattamento.
Occupazione, formazione e welfare territoriale
La Giunta regionale deve sostenere l’insediamento di nuove imprese anche tramite interventi in materia di lavoro e formazione. In particolare:
- i Centri per l’impiego supportano le imprese nella conoscenza del mercato del lavoro e nella ricerca di personale;
- la Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali si riunisce semestralmente per concordare politiche del lavoro a favore delle imprese aderenti agli accordi;
- sono promossi coordinamento con il sistema di istruzione e formazione e iniziative di qualificazione, riqualificazione e sviluppo delle competenze;
- viene valorizzato il welfare territoriale e il supporto ai servizi alla persona e alla famiglia;
- sono favoriti investimenti connessi a reindustrializzazione, riqualificazione, riconversione, passaggio generazionale e workers buyout, anche tramite l’Unità di Crisi regionale.
Agevolazione IRAP per nuove imprese o trasferimenti in Veneto
Dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2026, le imprese di nuova costituzione o che trasferiscono l’insediamento produttivo in Veneto in attuazione degli accordi applicano al valore della produzione netta regionale un’aliquota IRAP ridotta di 1 punto percentuale rispetto a quella ordinaria. La riduzione vale per 5 periodi d’imposta successivi alla sottoscrizione dell’accordo, a decorrere da quello di costituzione o di trasferimento dell’insediamento.
Sono esclusi i soggetti che operano nei seguenti settori ATECO 2007:
- codice 64, servizi finanziari;
- codice 65, assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione;
- codice 66, attività ausiliarie dei servizi finanziari e assicurativi.
L’agevolazione opera in regime de minimis.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e i risultati ottenuti. La Giunta deve trasmettere una relazione biennale con lo stato degli accordi, i soggetti coinvolti, i progetti approvati, i beneficiari, le risorse impegnate ed erogate e i risultati, anche occupazionali. È prevista la possibilità di forme di valutazione partecipata e la pubblicazione sui siti istituzionali dei dati e documenti relativi al monitoraggio.
Copertura finanziaria e decorrenza
La legge prevede coperture a valere sul PR FESR 2021-2027 e sul bilancio regionale 2025-2027 per gli oneri connessi alle misure di investimento, gestione, digitalizzazione e promozione, nonché per le minori entrate IRAP nel 2026 e 2027.
Entrata in vigore: il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
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