L.R. Veneto 33/2024
Collegato alla legge di stabilità regionale 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Veneto n. 33/2024 reca il collegato alla stabilità 2025: finanzia interventi su sport, infrastrutture, cultura, sociale, sanità, agricoltura e relazioni internazionali; modifica varie leggi regionali; trasferisce funzioni in materia di difesa del suolo e salute mentale; introduce misure transitorie e abrogazioni. Molte misure e spese riguardano il triennio 2025-2027 o specifici anni 2025-2028.
Collegato alla legge di stabilità regionale 2025 del Veneto
Collegato alla legge di stabilità regionale 2025
La legge regionale del Veneto n. 33 del 27 dicembre 2024 accompagna la manovra di bilancio 2025-2027, introducendo nuovi interventi settoriali, alcune modifiche a leggi regionali vigenti, trasferimenti di funzioni amministrative e numerose autorizzazioni di spesa. Molte misure hanno efficacia limitata al triennio 2025-2027 o a singoli esercizi finanziari.
Interventi per sport, Olimpiadi e grandi eventi
La Regione concorre al finanziamento delle spese di gestione delle opere sportive di Cortina d’Ampezzo connesse a Milano Cortina 2026, con stanziamenti correnti e in conto capitale di 500.000 euro per ciascuno degli esercizi 2025, 2026 e 2027. È inoltre autorizzata a organizzare, per il 2025, il Festival delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con la Conferenza delle Regioni.
La legge sostiene anche la candidatura ai Giochi Olimpici giovanili invernali 2028, prevedendo:
- un accantonamento annuo di 1.650.000 euro dal 2025 al 2028 per la garanzia richiesta nel Future Host Questionnaire;
- un contributo massimo di 7,5 milioni di euro al Comitato organizzatore per le spese di gestione, distribuito tra 2025, 2026, 2027 e fino al 2028;
- criteri, modalità e termini demandati a un provvedimento della Giunta.
Sono inoltre previsti 6 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027 per la riqualificazione o realizzazione di impianti sportivi su ghiaccio nel Veneto, sulla base di una ricognizione della FISG.
Politiche infrastrutturali e difesa del suolo
La Regione finanzia interventi viari per complessivi 105 milioni di euro a favore di Veneto Strade S.p.A. nel 2025-2026, per l’adeguamento della S.R. 308 “Nuova Strada del Santo” e per il raccordo nord di Jesolo.
In materia di difesa del suolo, la legge conferisce alle province di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e alla città metropolitana di Venezia funzioni non fondamentali relative a difesa idrogeologica, consolidamento degli abitati, pronti interventi, sistemazione di rive e sponde lacuali e concessioni lacuali. È previsto un regime transitorio definito dalla Giunta, con applicazione della normativa previgente ai procedimenti in corso alla data di decorrenza delle nuove competenze.
Relazioni internazionali, cultura e patrimonio
La Regione viene autorizzata a promuovere iniziative e attività a rilevanza internazionale per valorizzare il territorio e le eccellenze venete, anche all’estero e in collaborazione con attori internazionali.
Sul versante culturale, sono previsti:
- un contributo straordinario al Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni di 2 milioni di euro nel biennio 2026-2027;
- un contributo di 40.000 euro annui alla Fondazione “Comelico Dolomiti” per il triennio 2025-2027;
- un contributo di 500.000 euro per il Museo del Duomo e Auditorium di Castelfranco Veneto;
- un contributo di 20.000 euro per il SDOP Fest 2025;
- un contributo di 40.000 euro all’Associazione ALDA ITALIA APS per la Summer School 2025.
La Regione partecipa inoltre alla costituzione del soggetto referente per il sito UNESCO “Città di Vicenza e Ville del Palladio nel Veneto”.
Rapporti con i comuni e conferenze dei sindaci
Per l’area del Polesine superiore la legge disciplina criteri e modalità per contributi ai Comuni di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Ceneselli, Calto e Salara, con istituzione della Conferenza dei Sindaci del Polesine superiore. Le iniziative sono programmate su base triennale con cronoprogramma finanziario annuale.
Sono inoltre modificate disposizioni sulle Conferenze dei Sindaci in altre normative regionali, con richiesta di parere della commissione consiliare competente entro trenta giorni.
Agricoltura, pesca e settore primario
La legge istituisce presso Veneto Agricoltura un tavolo permanente per il contrasto alle avversità emergenti del settore primario, comprensivo di agricoltura, pesca e acquacoltura. Il tavolo fornisce supporto tecnico-scientifico, può avvalersi di esperti esterni e opera con partecipazione gratuita.
È previsto anche un aiuto integrativo regionale per lo sviluppo rurale montano, limitato alla campagna 2025.
Sanità, salute mentale e tutela delle vittime di violenza
Sono introdotte misure di sostegno alla ricerca e a strategie terapeutiche innovative, nonché contributi per l’adeguamento dei macelli pubblici ai fini della sorveglianza sanitaria.
La legge riconosce l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le vittime di violenza basata sul genere o sull’orientamento sessuale/identità di genere residenti in Veneto, per le prestazioni successive al pronto soccorso, comprese quelle psicologiche e ambulatoriali connesse alla violenza.
In materia di salute mentale, dal 1° gennaio 2025 il Coordinamento salute mentale di Azienda Zero è soppresso e le funzioni, le risorse e una unità di personale dirigenziale sono trasferite alla struttura regionale competente.
Sociale, inclusione e politiche per la casa
La legge sostiene progetti di co-housing per anziani, coabitazione intergenerazionale a Padova, supporto psicologico per i giovani, un Master dell’Università di Padova con borse di studio, e interventi a favore di persone detenute e di persone fragili tramite associazioni del territorio. Sono previsti anche contributi per mezzi destinati al trasporto di persone disabili o anziane.
Abrogazioni e disposizioni transitorie
Dal 1° gennaio 2025 sono abrogate alcune disposizioni dell’articolo 37 della legge regionale n. 39/2017 sull’edilizia residenziale pubblica, con salvezza dei versamenti dovuti fino al 31 dicembre 2024. La legge modifica inoltre il regime di alcuni canoni e competenze in materia di demanio lacuale del lago di Garda, disponendo che fino all’adozione del nuovo provvedimento regionale continuino ad applicarsi le tariffe previgenti.
Decorrenza
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, quindi dal 27 dicembre 2024.
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