L.R. Toscana 11/2020
Norme in materia di sicurezza urbana integrata e polizia locale. Modifiche alla l.r. 22/2015.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Toscana le politiche regionali di sicurezza integrata, il sostegno a progetti di sicurezza urbana e partecipata, l’organizzazione e la formazione della polizia locale e i corpi di polizia municipale/provinciale. Sono previste regole su finanziamenti, standard minimi, collaborazione istituzionale, sanzioni comunali e norme transitorie; abroga la previgente l.r. 12/2006 e l.r. 38/2001.
Sicurezza urbana integrata e polizia locale in Toscana
Sicurezza urbana integrata e polizia locale in Toscana
La legge definisce il quadro regionale toscano in materia di sicurezza integrata, polizia locale e contrasto ai fenomeni di degrado urbano. Opera nel rispetto delle competenze statali e si applica esclusivamente nel territorio della Regione Toscana.
Programmazione regionale e principi generali
La Regione inserisce indirizzi, obiettivi e tipologie di intervento nel Programma regionale di sviluppo e, annualmente, nel DEFR individua priorità e interventi coerenti con le risorse di bilancio. La politica regionale privilegia azioni integrate, preventive e partecipate, orientate a mediazione dei conflitti, riduzione del danno, educazione alla convivenza, cura del decoro urbano e rafforzamento della coesione sociale.
Interventi per la sicurezza e atti di collaborazione istituzionale
La Regione sostiene interventi finalizzati a migliorare la sicurezza delle comunità locali, tra cui prevenzione sociale, dotazioni tecniche per soccorso e sorveglianza, potenziamento della polizia locale, progetti di prossimità, prevenzione dei conflitti, riduzione dei danni da atti incivili, manutenzione e illuminazione di spazi pubblici, rivitalizzazione commerciale e integrazione sociale.
Gli interventi possono essere promossi da enti locali, enti del Terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche, associazioni di categoria e, in collaborazione, anche da cooperative di comunità. La Regione promuove intese e accordi con organi statali ed enti pubblici, nonché accordi locali, per coordinare le azioni di sicurezza e favorire lo scambio di informazioni sui fenomeni criminali.
Progetti speciali e sicurezza partecipata
In aree caratterizzate da degrado socio-economico, elevata delittuosità, conflitto sociale o forte esposizione a fenomeni criminali possono essere finanziati progetti speciali, anche pilota. La Regione promuove inoltre la sicurezza partecipata tramite gruppi di vicinato, assistenti civici e gruppi di cittadinanza attiva, che non possono in alcun caso sostituire le attività di vigilanza delle forze di polizia.
Sono privilegiate le aree individuate dal comune in presenza di degrado o, in via preventiva, per il loro valore e pregio.
Assistenza tecnica, documentazione e formazione
La Regione svolge assistenza tecnica agli enti locali, attività di osservazione, documentazione, informazione e ricerca sulla sicurezza delle comunità e sulla polizia locale, anche in collaborazione con università, IRPET, scuole e organismi del settore. Promuove inoltre iniziative formative per il personale degli enti locali e della polizia locale, con approccio multidimensionale e anche con formazione congiunta tra operatori pubblici e del volontariato.
La Regione elabora e aggiorna linee guida sulle buone pratiche di sicurezza urbana integrata e convoca periodicamente una conferenza regionale sulla sicurezza urbana integrata per l’esame delle intese e l’aggiornamento delle linee guida.
Finanziamento degli interventi
La Giunta regionale stabilisce annualmente criteri e modalità di finanziamento, incluse verifica e revoca. Di regola il contributo regionale non supera il 70% della spesa, salvo specifiche eccezioni; per interventi promossi da enti del Terzo settore, società e associazioni sportive dilettantistiche e altri soggetti indicati dalla legge può arrivare fino alla copertura totale della spesa. Una quota è riservata al potenziamento delle strutture di polizia locale.
Organizzazione della polizia locale
La legge disciplina funzioni, requisiti organizzativi, esercizio associato, competenza territoriale, strumenti di autotutela, rapporti con associazioni di volontariato e servizi per conto terzi. Definisce standard minimi per i corpi di polizia municipale e provinciale e regola comandante, figure di coordinamento, formazione, corso-concorso, corsi di prima formazione e aggiornamento.
Regolamenti comunali sul decoro urbano e regime sanzionatorio
Il titolo sulla vivibilità urbana fornisce la cornice per i regolamenti comunali di polizia urbana sulle condotte che incidono su vivibilità, igiene, decoro, quiete e disciplina di attività produttive, prevedendo sanzioni amministrative, misure cautelari, sanzioni accessorie e la possibilità di lavoro volontario di interesse pubblico in alternativa alla sanzione pecuniaria.
Disposizioni finali, transitorie e abrogazioni
Sono previsti termini per l’adozione dei regolamenti regionali e degli atti attuativi, regole transitorie per corpi esistenti e per procedimenti di finanziamento già avviati, nonché l’abrogazione delle precedenti leggi regionali in materia di sicurezza e polizia locale. La legge reca anche la disciplina finanziaria per gli esercizi 2020-2022.
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