L.R. Sardegna 31/2015
Adeguamento del bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge adegua il bilancio 2015 e il pluriennale 2015-2017 alle regole del d.lgs. 118/2011, recependo il riaccertamento straordinario dei residui, ripianando il disavanzo, istituendo e quantificando fondi vincolati e FCDE, autorizzando mutui e anticipazioni di liquidità, e disponendo varie variazioni di entrata e spesa. È una disciplina legata agli esercizi 2015-2017 e ai piani di ammortamento pluriennali indicati.
Assestamento e variazioni del bilancio regionale Sardegna 2015-2017
Adeguamento del bilancio regionale Sardegna 2015-2017
La legge disciplina l’adeguamento del bilancio della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle regole del d.lgs. 118/2011, recependo gli esiti del riaccertamento straordinario dei residui e definendo coperture, accantonamenti, ripiani del disavanzo e variazioni contabili.
Riaccertamento straordinario dei residui e reimputazioni
Sono recepite in via amministrativa le reimputazioni di entrate e spese derivanti dal riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015, sia per la parte corrente sia per la parte capitale.
Per la parte corrente, le reimputazioni generano:
- per il 2015 un avanzo tecnico da destinare di euro 14.510.450,25;
- per il 2016 un disavanzo tecnico da ripianare di euro 1.355.608,79;
- per il 2017 un avanzo tecnico da destinare di euro 293.849.869,74;
- per gli anni successivi un avanzo tecnico da destinare di euro 308.444.279,98.
Per la parte capitale, la differenza tra entrate e spese genera un Fondo pluriennale vincolato di parte capitale di euro 493.932.135,05 per il 2015, con iscrizione nelle annualità successive secondo gli allegati richiamati.
Le variazioni al cronoprogramma degli accertamenti e impegni reimputati con FPV sono effettuate con provvedimenti dei dirigenti competenti, previo parere vincolante del dirigente del servizio bilancio. Le variazioni che non hanno generato FPV, nonché quelle di cui all’articolo 51, comma 2, del d.lgs. 118/2011, sono autorizzate dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore competente e di concerto con l’assessore al bilancio.
Risultato di amministrazione, quote accantonate e quote vincolate
La legge quantifica e apposta in bilancio la parte accantonata del risultato di amministrazione, composta da:
- Fondo crediti di dubbia esigibilità: euro 18.844.697,24;
- Fondo a garanzia della reiscrizione dei residui perenti: euro 530.000.000,00;
- Fondo per obbligazioni persistenti derivanti dalla soppressione dei fondi di garanzia alle imprese: euro 26.543.224,10.
La parte vincolata del risultato di amministrazione, derivante da leggi e principi contabili e da trasferimenti, è determinata rispettivamente in euro 240.243.993,25 e euro 82.727.347,97, ed è appostata in bilancio con le variazioni previste.
Fondo crediti di dubbia esigibilità
È istituito e finanziato il Fondo crediti di dubbia esigibilità per il triennio 2015-2017, con stanziamenti pari a:
- euro 15.020.301,52 per il 2015;
- euro 1.331.933,00 per il 2016;
- euro 1.271.517,91 per il 2017.
La copertura è assicurata mediante le variazioni di bilancio previste dalla legge.
Rideterminazione del disavanzo e cancellazione di vincoli
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2014, inizialmente pari a euro -504.971.572,63, è rideterminato al 1° gennaio 2015 in euro -1.510.597.229,28 per effetto del riaccertamento straordinario e degli accantonamenti/vincoli.
Il maggior disavanzo da ripianare è determinato in euro 1.005.625.656,65 e viene ridotto a euro 968.674.415,68 a seguito della cancellazione di quota parte dei vincoli di amministrazione, pari a euro 36.951.240,97, utilizzati per coprire spesa già disposta con variazioni amministrative.
Copertura del disavanzo 2014 e indebitamento
Il disavanzo di amministrazione da debito autorizzato e non contratto risultante dal rendiconto 2014, pari a euro 504.971.572,63, è coperto mediante ricorso all’indebitamento.
È autorizzata per il 2015 l’accensione di mutui o, in alternativa, prestiti obbligazionari, per un importo complessivo di euro 504.971.572,63, con durata massima di 30 anni e tasso non superiore a quello della Cassa depositi e prestiti. Gli oneri sono distribuiti fino al 2045.
Ripiano del disavanzo da riaccertamento straordinario
Il disavanzo di euro 968.674.415,68 è ripianato in 30 esercizi, dal 2015 al 2045, con quote annuali costanti di euro 32.289.147,19.
Per il 2015 la quota è coperta in parte con l’avanzo tecnico di euro 14.510.450,25 e per la restante parte con maggiore entrata stanziata. Per il 2016 e il 2017 la copertura deriva da riduzioni di spesa, dall’utilizzo del Fondo perenzioni e del Fondo spese obbligatorie e dalle variazioni collegate all’estinzione anticipata dell’indebitamento.
Estinzione anticipata dell’indebitamento
A seguito del rendiconto 2014 è cancellato lo stanziamento di euro 50.000.000 destinato all’abbattimento del debito nel 2015, con corrispondente riduzione della quota di estinzione anticipata dell’indebitamento.
Per il 2016 e il 2017 lo stanziamento destinato a tale finalità è ridotto di euro 50.000.000 per ciascun anno, nel rispetto della destinazione delle riserve erariali.
Le minori spese per quota capitale e interessi sono utilizzate anche a copertura del disavanzo da ripianare nelle annualità 2016 e 2017.
Maggior gettito IRPEF e altre variazioni di bilancio
Il riconoscimento di un maggior gettito IRPEF relativo al 2014 determina una maggiore entrata nel bilancio 2015 di euro 47.419.739,36, destinata a coprire:
- il residuo ripiano del disavanzo da riaccertamento;
- maggiori oneri per mutui;
- l’accantonamento al FCDE;
- il Fondo spese obbligatorie per la quota residua.
La legge dispone inoltre ulteriori riduzioni e incrementi di stanziamenti, tra cui la riduzione di euro 5.501.000,00 per il 2015 su una specifica UPB di entrata/spesa.
Anticipazione di liquidità per debiti commerciali al 31 dicembre 2014
Per contabilizzare l’anticipazione di liquidità prevista dal d.l. 78/2015 per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, diversi da quelli finanziari e sanitari, maturati al 31 dicembre 2014, sono istituiti:
- il Fondo speciale per la restituzione dell’anticipazione;
- il capitolo di entrata dedicato all’anticipazione di liquidità.
La dotazione è pari a euro 215.657.793,36. Il rimborso è previsto in 30 anni, con prima rata nel 2016; l’onere annuo è quantificato in euro 11.339.000,00 per il 2016 e in euro 8.643.000,00 per ciascun anno successivo.
Elenco opere infrastrutturali e mutuo regionale
Per consentire la corretta imputazione contabile del mutuo autorizzato dalla legge regionale n. 5 del 2015, è sostituita la tabella E relativa all’elenco delle opere infrastrutturali di interesse regionale.
È inoltre autorizzata la copertura finanziaria degli interventi anche per gli anni non compresi nel bilancio previsionale, con conseguenti rimodulazioni di entrata e spesa.
Variazioni di bilancio e allegati
Sono approvate le variazioni di bilancio per il 2015 e il pluriennale 2015-2017, con incrementi complessivi degli stanziamenti di entrata e di spesa, e con l’approvazione dei prospetti relativi a FPV, FCDE, equilibri di bilancio, vincoli di indebitamento e tabella delle opere infrastrutturali.
Entrata in vigore e ambito temporale
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAS. La disciplina ha natura essenzialmente finanziaria e riguarda gli esercizi 2015-2017, con effetti di ripiano e di ammortamento estesi, per alcune partite, fino al 2045.
Aggiornamenti successivi
Gli allegati e alcuni importi dello stato di previsione delle entrate e delle spese risultano successivamente sostituiti dalla legge regionale 26 maggio 2016, n. 11, con effetto dal 5 dicembre 2015 per quanto indicato nel testo consolidato.
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