Provvedimento del 06/04/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento esclude per l’anno 2015 alcune categorie di soggetti dall’obbligo di comunicazione delle operazioni IVA all’Anagrafe tributaria: le pubbliche amministrazioni e le amministrazioni autonome, i soggetti ex art. 22 DPR 633/1972 per operazioni attive sotto 3.000 euro netti IVA, e i soggetti ex art. 74-ter per operazioni attive sotto 3.600 euro lordi IVA. La modifica è motivata dall’introduzione della fatturazione elettronica verso la PA e dello split payment, nonché dall’esigenza di semplificare gli adempimenti.
Modifiche alle regole di comunicazione delle operazioni IVA all’Anagrafe tributaria per il 2015
Modifiche alle modalità di comunicazione delle operazioni IVA all’Anagrafe tributaria
Il provvedimento del 6 aprile 2016 interviene sui precedenti provvedimenti del 2 agosto 2013 e del 31 marzo 2015, introducendo per l’anno 2015 specifiche esclusioni dall’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA all’Anagrafe tributaria. La finalità dichiarata è quella di semplificare gli adempimenti e ridurre gli oneri per alcune categorie di soggetti.
Ambito delle esclusioni introdotte
Per il solo anno 2015, il provvedimento dispone tre esclusioni principali dall’obbligo di comunicazione:
- le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché le amministrazioni autonome, sono escluse dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA prevista dal provvedimento del 2 agosto 2013;
- i soggetti di cui all’articolo 22 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, sono esclusi dalla comunicazione delle operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA;
- i soggetti di cui all’articolo 74-ter del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, sono esclusi dalla comunicazione delle operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA.
Motivazioni della modifica
Il provvedimento collega le esclusioni a due interventi normativi e organizzativi intervenuti nel tempo:
- il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55, che ha disciplinato l’emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica verso le pubbliche amministrazioni, rendendo operative dal 6 giugno 2013 le relative regole tecniche;
- il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 20 febbraio 2015, attuativo dello split payment previsto dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
In tale contesto, il provvedimento afferma che alcune pubbliche amministrazioni, pur non essendo soggetti passivi IVA, versano direttamente all’erario l’imposta addebitata in fattura dai fornitori. Ne deriva l’opportunità di non gravarle di ulteriori adempimenti. Analogamente, per tenere conto delle difficoltà segnalate dagli operatori e delle esigenze di semplificazione, vengono introdotti i limiti di esonero per talune operazioni attive dei soggetti ex articoli 22 e 74-ter del DPR n. 633/1972.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68, comma 1, 71, comma 3, lettera a), e 73, comma 4;
- statuto dell’Agenzia delle entrate e regolamento di amministrazione dell’Agenzia;
- legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 1, commi da 209 a 213 e comma 361;
- legge 31 dicembre 2009, n. 196, articolo 1, comma 2;
- legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 629, lettera b);
- decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, articolo 21;
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 17-ter;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322, articolo 3, commi 2-bis e 3;
- provvedimenti del Direttore dell’Agenzia del 22 dicembre 2010, 2 agosto 2013, 5 novembre 2013 e 31 marzo 2015.
Pubblicazione ed efficacia
Il provvedimento stabilisce che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge n. 244/2007. La data del provvedimento è Roma, 6 aprile 2016.
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