L.R. Lombardia 9/2001
Programmazione e sviluppo della rete viaria di interesse regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Lombardia programmazione, classificazione, manutenzione e sicurezza della rete viaria regionale, oltre a autostrade regionali, finanza di progetto e conferimenti a società regionali. Prevede anche regole su pubblicità stradale e registro ZTL. Molte disposizioni finanziarie riguardano esercizi già conclusi e sono quindi oggi non operative.
Programmazione e sviluppo della rete viaria regionale lombarda
Programmazione e sviluppo della rete viaria di interesse regionale
La legge disciplina, per la Regione Lombardia, la pianificazione, la classificazione, la gestione, la manutenzione e lo sviluppo della rete viaria di interesse regionale, includendo autostrade regionali, strade regionali e interventi per la sicurezza stradale. Accanto alla programmazione infrastrutturale, regola la finanza di progetto, i rapporti concessori e alcuni strumenti organizzativi e informativi di supporto.
Ambito della rete viaria regionale e classificazione
La rete viaria di interesse regionale comprende autostrade regionali, strade regionali e, fino alla classificazione prevista dalla legge, la rete stradale trasferita dallo Stato in attuazione del d.lgs. 112/1998. Dopo l’approvazione dei provvedimenti di classificazione, rientrano anche le strade classificate di interesse regionale.
La Regione definisce criteri omogenei di classificazione funzionale della rete viaria del territorio lombardo, esclusa la rete di interesse nazionale, basati su parametri fisico-tipologici, funzionali e di fruizione. I comuni e le province devono adeguarsi a tali criteri nella propria classificazione; la classificazione delle strade provinciali è proposta dalle province e approvata dalla Giunta regionale. Il trasferimento di tratte dalle province ai comuni è subordinato al rispetto degli standard e alla consegna formale della documentazione di gestione.
La Giunta regionale aggiorna la classificazione in relazione alle modifiche della rete viaria e può individuare criteri e modalità per classificare come strade regionali, e trasferire al demanio regionale, strade provinciali o tratti di esse.
Catasto e archivio stradale regionale
La Regione promuove il catasto stradale regionale e l’archivio stradale regionale, strumenti per rilevare, archiviare, aggiornare e analizzare i dati della rete viaria lombarda, anche con finalità cartografiche e di sicurezza.
L’archivio è alimentato dai dati di sintesi dei catasti degli enti proprietari delle strade, che devono trasmettere i dati di competenza, e comprende anche cartografie e dati sulle strade percorribili da veicoli eccezionali, trasporti eccezionali, macchine agricole eccezionali e macchine operatrici eccezionali. La Giunta definisce gli aspetti tecnici, i parametri omogenei di archiviazione e i protocolli di scambio dati.
Manutenzione, standard e trasferimenti di tratte dismesse
La Regione promuove l’efficienza e la sicurezza della rete viaria mediante standard prestazionali e criteri di manutenzione, da considerare sia in progettazione sia nella gestione delle opere. La Giunta, sentite province e commissione consiliare, stabilisce standard minimi di manutenzione cui gli enti competenti devono uniformarsi.
Gli standard definiscono livelli di qualità minimi e cicli di manutenzione programmata per ciascuna classe stradale. Province e comuni possono stipulare convenzioni per gestire in modo omogeneo manutenzione, vigilanza e gestione di specifiche tratte e relative pertinenze.
I tratti provinciali dismessi a seguito di varianti che non alterano i capisaldi del tracciato perdono automaticamente la classificazione provinciale e, se ancora utilizzabili anche solo in forma limitata o ciclopedonale, devono essere trasferiti ai comuni competenti.
Programmazione degli interventi e risorse
La programmazione degli interventi sulla rete viaria regionale si inserisce nel Piano regionale della Mobilità e dei Trasporti e nel Programma regionale di sviluppo. Il Documento di programmazione economica e finanziaria regionale aggiorna annualmente la relativa articolazione.
In assenza del Piano, la programmazione avviene tramite specifici programmi approvati dalla Giunta regionale. La Regione può anticipare o integrare risorse statali destinate allo sviluppo della rete viaria di interesse regionale.
La Regione definisce inoltre un programma di priorità per la riqualificazione della rete viaria di interesse regionale, provinciale e locale, destinando risorse specifiche di bilancio; può anche finanziare la riqualificazione della rete viaria comunale non compresa nel programma prioritario, in base a criteri legati a degrado, volumi di traffico e assenza di alternative.
Norme tecniche per nuove strade e deroghe
Con regolamento regionale sono definite le norme funzionali e geometriche per la costruzione di nuovi tronchi viari e per l’adeguamento di quelli esistenti, nonché le condizioni per il rilascio di deroghe in presenza di vincoli fisici, geomorfologici, paesistici, archeologici o insediativi. In caso di deroga devono comunque essere individuate soluzioni idonee a garantire la sicurezza della circolazione.
Fino all’adozione delle norme regionali, si applicano le norme funzionali e geometriche ministeriali del 5 novembre 2001. La competenza al rilascio delle deroghe spetta alla Regione per le autostrade regionali, per le tratte che interessano più province e per i raccordi alla rete autostradale; negli altri casi spetta agli enti proprietari.
Autostrade regionali: definizione, concessione, finanza e controllo
Le autostrade regionali sono arterie interamente o prevalentemente ricadenti in Lombardia, destinate a mobilità originata o diretta nel territorio lombardo, dotate di almeno due corsie per senso di marcia e corsie di emergenza. Sono considerate di carattere regionale anche le tratte che raccordano le autostrade regionali alla rete nazionale o di altre regioni.
La realizzazione è subordinata a concessione regionale. La Giunta affida la concessione a soggetti pubblici, privati o misti, con oggetto la progettazione, realizzazione e gestione dell’opera e delle opere correlate. I rapporti sono disciplinati da una convenzione approvata dalla Giunta e trasmessa alla commissione consiliare competente.
Se l’operazione non è finanziariamente sostenibile con soli investimenti privati, la Regione può prevedere, nel bando di gara e nei limiti del bilancio disponibile, contributi pubblici fino al 50% dell’intervento complessivo, oppure contributi per abbattere il costo dell’esposizione finanziaria, restituibili senza interessi entro venti anni. Le forme di sostegno possono coesistere, sempre entro il limite massimo del 50%.
La Regione può prevedere una durata della concessione anche superiore a trenta anni per assicurare l’equilibrio economico-finanziario dell’investimento. Alla scadenza, l’autostrada torna alla disponibilità dell’ente concedente in buono stato di conservazione. La Giunta esercita funzioni di controllo e vigilanza su progettazione, esecuzione, assetto economico-finanziario, tariffe e adempimenti convenzionali, incluse compensazioni e mitigazioni ambientali.
Affidamento delle concessioni e corrispettivi
Il concessionario è individuato mediante gara internazionale con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base di un progetto preliminare corredato da analisi tecniche ed economico-finanziarie. Un regolamento regionale definisce le modalità di gara, i parametri di qualificazione delle offerte, la composizione e il funzionamento delle commissioni e gli altri elementi necessari a garantire trasparenza e correttezza.
Il concessionario corrisponde alla Regione un canone annuo e, se previsto, una somma per le spese di rilascio della concessione. Il risultato economico dell’esercizio è verificato triennalmente: in caso di saldo positivo rispetto alle previsioni del piano economico-finanziario, il concessionario riversa l’eccedenza alla Regione fino alla restituzione dell’eventuale contributo pubblico; successivamente, o se non vi è stata partecipazione regionale, il 50% del saldo spetta alla Regione, salvo destinazione alla riduzione delle tariffe.
Gli introiti sono destinati allo sviluppo delle infrastrutture per la mobilità, comprese quelle per il trasporto pubblico, e alle opere di inserimento e mitigazione ambientale.
Tariffe di pedaggio e tariffazione d’uso
La Giunta determina gli importi massimi delle tariffe di pedaggio e i relativi criteri di aggiornamento per ciascuna autostrada regionale, tenendo conto delle specificità socio-territoriali. La concessione e la convenzione finanziaria disciplinano anche le ipotesi di adeguamento delle tariffe e/o della durata della concessione al variare dei parametri di riferimento o delle norme applicabili.
Le tariffe devono consentire la maggiore copertura possibile del costo dell’investimento, garantire livelli qualitativi elevati e internalizzare i costi marginali ed esterni della mobilità. Nella determinazione concorrono, tra gli altri, costo dell’opera, fruizione stimata, durata della concessione, costi di gestione, qualità dei servizi, costi ambientali, congestione e incidentalità, nonché eventuali proventi di servizi accessori e altri oneri. Il bando stabilisce l’incidenza massima dei parametri di adeguamento rispetto alla tariffa convenzionale e ad altre tratte.
Per le strade regionali affidate a società regionali, la società concessionaria può applicare tariffe d’uso differenziate per tipologia di veicolo, giorno, orario e altri parametri territoriali o infrastrutturali; la Giunta definisce le modalità di determinazione delle tariffe nel rispetto delle componenti previste per le autostrade regionali, ove applicabili.
Conferimento di funzioni a società regionali
La Giunta può conferire a società regionali o partecipate funzioni relative all’affidamento e al rilascio delle concessioni autostradali, al controllo e alla vigilanza sulla concessione, all’attuazione delle procedure concessorie, all’introito dei canoni e, per espressa previsione, anche ai poteri di autorità espropriante. Il conferimento avviene mediante convenzioni che definiscono funzioni e rapporti economici, incluse modalità di riscossione e riversamento dei canoni.
La società può inoltre ricevere la concessione direttamente, se è essa il richiedente, e in tal caso affida i lavori secondo la disciplina degli appalti pubblici, inclusa la manutenzione ordinaria, con esclusione degli interventi di minuta manutenzione e di sicurezza/sgombero della sede autostradale. Anche in questo caso, alla scadenza la tratta torna alla Regione in buono stato.
Per le strade regionali e per quelle provinciali di interesse regionale, la Giunta può affidare a società partecipate le funzioni di progettazione, costruzione, manutenzione, gestione, riscossione delle tariffe d’uso e delle sanzioni per mancato pagamento del pedaggio. L’esercizio può avvenire anche tramite convenzione con la Regione e l’ente proprietario della strada. La società può stipulare accordi specifici nei casi individuati dalla Giunta.
Finanza di progetto
La Regione promuove la realizzazione di interventi infrastrutturali per la mobilità, anche per strade extraurbane e urbane e altre infrastrutture di trasporto e pedaggio, in regime di finanza di progetto, anche tramite Infrastrutture lombarde s.p.a.
La finanza di progetto si applica a interventi di preponderante interesse pubblico, definiti chiaramente in gara, con prestazioni misurabili e con capacità di generare introiti tali da rendere redditizio l’investimento in un periodo massimo trentennale. Gli interventi possono beneficiare anche di finanziamenti pubblici, comprese le forme previste per le autostrade regionali.
La promozione può avvenire tramite proposta sviluppata come progetto preliminare. Se il proponente non coincide con l’amministrazione competente, la proposta va sottoposta a quest’ultima, che la valuta e può selezionare eventuali proposte concorrenti dopo pubblicizzazione della proposta originaria. Il proponente o promotore deve versare un importo per l’istruttoria, secondo determinazioni dell’amministrazione competente. La proposta selezionata, integrata con la concertazione tra amministrazioni, costituisce base di gara.
La Regione istituisce un fondo di rotazione per coprire le spese iniziali di verifica di fattibilità e di predisposizione dei documenti di gara; i finanziamenti sono concessi alle amministrazioni proponenti e le somme anticipate sono restituite secondo modalità definite dalla Giunta. Il fondo è gestito tramite convenzione con Finlombarda.
Sicurezza stradale
La Regione promuove interventi per migliorare la sicurezza stradale sulla rete di interesse regionale, in coerenza con il Piano nazionale della sicurezza stradale e con le indicazioni del Centro regionale lombardo di governo e monitoraggio della sicurezza stradale.
Gli interventi comprendono misure strutturali per ridurre velocità e rischio incidenti, adeguamenti della rete a parametri tecnici, rispetto degli standard minimi di manutenzione, installazione e gestione di strumenti informativi e di controllo, regolazione della circolazione in situazioni particolari e analisi delle infrastrutture, del traffico e della casistica degli incidenti. La Regione può anche partecipare agli interventi statali e alle attività educative in materia di sicurezza.
Gli interventi strutturali e di manutenzione riguardano sede stradale, manufatti, pertinenze di servizio ed esercizio, barriere, arredo, segnaletica, impianti semaforici, altri apparati e percorsi ciclabili e pedonali.
La Giunta approva un programma degli interventi, definendone criteri, ammontare e procedure di assegnazione dei finanziamenti.
Centro regionale lombardo di governo e monitoraggio della sicurezza stradale
Il CMRL è la struttura regionale che supporta le politiche di sicurezza stradale mediante acquisizione, elaborazione e analisi di dati su incidenti, traffico, mobilità e stato delle infrastrutture, anche tramite intese con soggetti pubblici e privati.
Il Centro individua assi e situazioni ad alto rischio, analizza le cause degli incidenti, rileva criticità e fattori di rischio, raccoglie proposte ed esperienze, elabora iniziative sperimentali, redige il Rapporto annuale sulla sicurezza stradale della Regione Lombardia, propone programmi di sensibilizzazione e cura la diffusione delle informazioni.
Educazione, sensibilizzazione e informazione
La Regione promuove attività educative e di sensibilizzazione alla sicurezza stradale, anche per categorie specifiche di utenti, valorizzando il ruolo di enti locali, associazioni, università, scuole e altri soggetti pubblici o privati. Garantisce inoltre la diffusione delle informazioni sullo stato della rete stradale e della circolazione, con il concorso degli enti locali e degli Automobile Club.
Nell’ambito del CMRL sono previste la redazione del rapporto annuale, la formazione per il personale tecnico degli enti locali e delle polizie locali, iniziative espositive e dimostrative e manifestazioni rivolte ai giovani e agli utenti vulnerabili, come anziani, pedoni, ciclisti e motociclisti.
Pubblicità stradale
La Regione determina i criteri per le tariffe di licenze e concessioni relative alla pubblicità lungo o in vista delle strade della rete viaria di interesse regionale, nel rispetto del Codice della strada. I criteri sono vincolanti per gli enti proprietari delle strade e si applicano all’intera rete extraurbana lombarda, incluse le tratte statali o provinciali in attraversamento dei centri abitati, anche se declassate.
Le nuove installazioni o modifiche dei cartelli stradali richiedono, dal 1º gennaio successivo all’entrata in vigore della legge, una nota di accreditamento regionale dell’operatore, soggetta a rinnovo quadrimestrale automatico. Il rinnovo può essere sospeso in caso di inadempienze o violazioni accertate dagli enti competenti o dal CMRL. Modalità, durata della sospensione e relative sanzioni sono demandate alla deliberazione regionale.
Registro regionale per l’accesso dei veicoli alle ZTL
È istituito presso la Giunta regionale il registro dei veicoli autorizzati a transitare in tutte le ZTL dei comuni lombardi, con finalità di semplificazione e uniformazione delle modalità di accesso.
Il registro raccoglie le targhe e i dati necessari alla gestione, nel rispetto del GDPR, ed è alimentato dai comuni aderenti sulla base di accordi con la Regione. La Giunta approva lo schema di accordo e disciplina il funzionamento del registro, compresi tracciato dati, trasmissione telematica, interazione delle polizie locali tramite interfaccia dedicata e misure di sicurezza.
Per i veicoli già inseriti nel registro da un comune aderente non è più necessaria la comunicazione della targa agli altri comuni aderenti per il transito nelle rispettive ZTL. La disciplina contiene anche autorizzazioni di spesa per la progettazione, realizzazione e gestione del registro riferite agli esercizi 2020 e 2021 e alla programmazione successiva tramite legge di bilancio.
Norme finali e abrogazioni
Sono abrogate alcune disposizioni della l.r. 1/2000 relative al riordino delle autonomie locali lombarde, in quanto sostituite o superate dalla presente disciplina.
Profili finanziari
La legge contiene varie autorizzazioni di spesa collegate agli interventi in capitale e alle funzioni di sicurezza stradale, nonché alla realizzazione del registro ZTL. Le previsioni più datate, riferite agli esercizi 2002-2003 e 2017-2018, hanno ormai rilievo storico; restano operative le disposizioni di spesa relative al registro ZTL per il 2020-2021 e la successiva rimodulazione tramite legge di bilancio.
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