L.R. Abruzzo 45/2020
Norme a sostegno dell'economia circolare e di gestione sostenibile dei rifiuti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Abruzzo n. 45/2020 promuove prevenzione, riuso, riciclo e tariffazione puntuale, istituisce organismi partecipativi e fondi per bonifiche e azioni di economia circolare, introduce divieti e sanzioni su plastiche monouso e disciplina misure su rifiuti, PaP, fontanelli e tributo discariche. Molte misure hanno scadenze 2021-2022; la legge 5/2018 è abrogata.
Economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti in Abruzzo
Norme a sostegno dell’economia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti in Abruzzo
La legge regionale dell’Abruzzo definisce un quadro organico per prevenzione, riuso, riciclo, recupero di materia e riduzione del conferimento in discarica. Il provvedimento incide anche sulla pianificazione dei rifiuti, sulla tariffazione puntuale, sui divieti di plastica monouso e su vari strumenti finanziari e organizzativi regionali.
Obiettivi generali e pianificazione regionale
La Regione assume il principio dell’economia circolare e colloca la gestione sostenibile dei rifiuti entro la gerarchia europea: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero e, solo in ultima istanza, smaltimento. La riduzione dei rifiuti non avviati a riciclaggio diventa criterio principale di efficienza nella gestione.
La pianificazione regionale deve perseguire, in particolare, obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti e di incremento della raccolta differenziata, con riferimento a traguardi fissati al 2022, tra cui:
- rifiuto urbano indifferenziato inferiore a 130 kg per abitante/anno;
- rifiuti residui in discarica inferiori a 100 kg per abitante/anno;
- riduzione del 15% della produzione pro capite rispetto al 2014;
- raccolta differenziata al 70%;
- avvio effettivo al riciclaggio di almeno il 90% dei rifiuti differenziati.
La Giunta regionale avvia l’aggiornamento del PRGR per adeguarlo alle nuove disposizioni, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2021.
Azioni prioritarie per prevenzione, riuso e recupero
La legge individua un ampio elenco di azioni prioritarie da attuare con provvedimenti successivi, tra cui:
- progetti innovativi di prevenzione e riduzione della pericolosità dei rifiuti;
- riparazione e riuso di beni a fine vita, anche tramite Centri di Raccolta e Centri del Riuso;
- riduzione dello spreco alimentare e redistribuzione delle eccedenze;
- contrasto alla dispersione dei rifiuti in mare, laghi e fiumi;
- promozione di materiali riutilizzabili, biodegradabili e compostabili nella refezione pubblica;
- raccolta differenziata domiciliare o sistemi equivalenti;
- recupero degli imballaggi e sperimentazione di sistemi di restituzione;
- sviluppo di impiantistica per prevenzione, riuso e massimo recupero di materia;
- progressiva riduzione del conferimento in discarica;
- disponibilità impiantistica per la frazione organica e per il residuo indifferenziato, nel rispetto del principio di prossimità;
- ricerca sul rifiuto residuale e campagne informative ed educative.
Organismi partecipativi e monitoraggio
Vengono istituiti due strumenti di confronto e coordinamento:
- il Forum regionale per l’economia circolare, convocato e presieduto dall’Assessore competente in materia di ambiente, con partecipazione di strutture regionali, associazioni ambientali, categorie economiche, enti del terzo settore, istituzioni scolastiche e universitarie, gestori del servizio e ANCI;
- il Tavolo permanente per l’economia circolare presso la Direzione regionale competente in materia di ambiente ed energia.
Il Forum esamina gli esiti del monitoraggio e formula indirizzi strategici; il Tavolo monitora le azioni regionali, verifica il raggiungimento degli obiettivi e riferisce annualmente all’Assessore. La partecipazione è gratuita e senza nuovi oneri per il bilancio regionale.
Educazione ambientale e coinvolgimento delle scuole
La Regione promuove l’educazione ai temi dell’economia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti negli istituti di ogni ordine e grado, tramite materiale didattico, visite ai centri di riciclo e altre iniziative. In occasione della Giornata Mondiale del Riuso, il 18 marzo di ogni anno, le scuole sono invitate a svolgere attività di sensibilizzazione.
Restrizioni su plastica monouso e tutela ambientale
La Giunta deve approvare entro 180 giorni un programma per ridurre e superare l’uso delle plastiche monouso. In attesa del programma, la legge introduce divieti specifici:
- nelle manifestazioni fieristiche, sagre, fiere mercato e di comunicazione organizzate o finanziate da Regione, enti locali o soggetti vigilati;
- nei parchi, aree naturali protette, zone umide, lidi e spiagge del demanio marittimo;
- negli uffici pubblici, scuole, università, istituti di ricerca e strutture sanitarie.
I divieti riguardano, per la somministrazione di cibi e bevande, contenitori, mescolatori, cannucce e stoviglie in plastica monouso, salvo uso di materiali alternativi. Sono previste sanzioni amministrative e i proventi sono destinati ai Comuni per prodotti biodegradabili, servizi ambientali, informazione ed educazione.
Sono previste anche misure transitorie: i divieti si applicano, per i contratti e le scorte già esistenti, comunque entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge; i Comuni devono adeguare i propri atti entro 90 giorni.
Rifiuti del tabacco con filtri contenenti plastica
È vietato fumare nei tratti di arenile del litorale regionale se non sono disponibili specifici contenitori per la raccolta dei rifiuti post-consumo dei prodotti del tabacco con filtri contenenti plastica. La Giunta può promuovere accordi volontari e linee guida per servizi di raccolta dedicati.
Progetto “Filiere virtuose - Energia ed Eco-Sostenibilità”
La Regione promuove il progetto “Filiere virtuose - Energia ed Eco-Sostenibilità”, fondato su raccolte differenziate di qualità e materie prime seconde omogenee rigenerative. Il modello valorizza accordi volontari tra cittadini, Comuni, consorzi, operatori e ANCI, e richiede ai Comuni che sperimentano il progetto di prevedere agevolazioni tariffarie coerenti con il principio “chi meno inquina, meno paga”.
Le attività devono avviarsi dal giorno successivo all’entrata in vigore della legge e sono dichiarate senza costi per enti locali e Regione.
Modifiche alla disciplina regionale sui rifiuti e all’AGIR
La legge interviene sulla normativa regionale preesistente in materia di rifiuti, introducendo o chiarendo:
- la delimitazione del Piano d’Ambito in sub-ambiti territoriali ai soli fini gestionali;
- l’obbligo di completare l’operatività dell’AGIR entro il 30 giugno 2021, con nomina di commissario ad acta in caso di inerzia;
- la figura del vicepresidente negli organi dell’AGIR e del Consiglio direttivo;
- l’obbligo per i gestori di trasmettere ad AGIR una relazione annuale con dati tecnici ed economici;
- il divieto per i Comuni di indire nuove gare o aggiudicare provvisoriamente gare per spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti dopo la comunicazione di operatività di AGIR, con limitate eccezioni per bandi già pubblicati almeno 60 giorni prima.
Programmazione impiantistica e ri-programmazione delle volumetrie
Nelle more dell’aggiornamento del PRGR, le volumetrie e le potenzialità di trattamento degli impianti pubblici possono essere ri-programmate, con relazione tecnica del servizio regionale competente, qualora non realizzabili o non più pubbliche, ma entro i limiti complessivi previsti dal piano. La ri-programmazione costituisce modifica non sostanziale della pianificazione ed è approvata dal Consiglio regionale, previo parere del CAL.
Misure su beni di scarto, riuso, spreco alimentare e recuperi
La legge introduce definizioni regionali di bene di scarto post-consumo o lavorazione, raccolta differenziata di qualità e materia prima seconda omogenea rigenerativa. Prevede inoltre:
- la promozione dei Centri del Riuso, integrati con i Centri di Raccolta;
- la disciplina comunale del funzionamento dei Centri del Riuso, con aggiornamento delle linee guida regionali entro 90 giorni;
- incentivi e accordi volontari per la riduzione dello spreco alimentare e la redistribuzione delle eccedenze, compresi empori solidali e recupero di farmaci e parafarmaci;
- la promozione del recupero di materia anche tramite operazioni di recupero R10;
- misure a favore dell’autocompostaggio e del compostaggio di comunità o locale, con agevolazioni tariffarie e criteri preferenziali per i finanziamenti regionali.
Prodotti assorbenti per la persona e tariffazione puntuale
La Regione promuove la raccolta e il riciclo dei prodotti assorbenti per la persona, favorendo:
- l’uso di PaP lavabili e riutilizzabili;
- sistemi efficaci di raccolta differenziata dei PaP monouso;
- incentivi regionali, incluso un bonus per ogni nuovo nato destinato all’acquisto di kit di PaP riutilizzabili;
- direttive regionali entro 60 giorni per contributi, semplificazioni amministrative e accordi volontari.
Quanto alla tariffazione puntuale, la legge la assume come strumento prioritario per ridurre la produzione di rifiuti e aumentare il riciclo. La misurazione del rifiuto residuale è condizione necessaria; la parte variabile deve essere proporzionale ai rifiuti misurati. Sono previsti sconti per compostaggio domestico, di comunità e locale e per altre buone pratiche ambientali. La Regione fissa il termine massimo di applicazione della tariffa puntuale al 31 dicembre 2021 e la Giunta deve emanare linee guida operative.
Fontanelli e acqua alla spina
La Regione sostiene economicamente Comuni e Consorzi acquedottistici per realizzare punti di erogazione di acqua di alta qualità, al fine di ridurre i rifiuti da imballaggio e incentivare l’uso di acqua e bevande alla spina.
Disciplina finanziaria, tributo discariche e fondi dedicati
La legge disciplina l’utilizzo del gettito del tributo speciale per il deposito in discarica, destinando una quota del 30% per gli anni 2020-2022 alle finalità della legge regionale sui rifiuti e prevedendo una quota del 10% destinata ai Comuni sede di discariche o impianti di incenerimento senza recupero energetico, oltre ai Comuni limitrofi effettivamente interessati dal disagio.
Sono previste anche:
- un fondo regionale per interventi di prevenzione dagli inquinamenti e risanamento ambientale;
- un fondo per azioni ed interventi di economia circolare a decorrere dal 2023;
- l’addizionale al tributo speciale per finanziare prevenzione, acquisti di prodotti riciclati, cofinanziamento di impianti e informazione ai cittadini.
Fondo di rotazione per bonifiche e siti inquinati
È istituito un fondo regionale di rotazione per finanziare interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente di siti inquinati censiti e inseriti nell’anagrafe regionale. I Comuni beneficiari restituiscono il finanziamento in dieci rate annuali senza interessi a partire dall’esercizio successivo all’erogazione. Dal 2021 è prevista una dotazione iniziale di 200.000 euro, e dal 2023 la copertura è alimentata anche con il 25% del gettito previsto, al netto delle quote già destinate ad altri interventi, oltre alle restituzioni.
Il fondo può essere utilizzato anche per il ripristino e recupero ambientale delle cave dismesse quando non sia possibile recuperare le somme dal soggetto interessato.
Abrogazioni e decorrenza
È abrogata la legge regionale Abruzzo 23 gennaio 2018, n. 5. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT. Alcune misure, però, producono effetti o richiedono atti attuativi in termini specifici tra il 2020 e il 2023, con particolare rilievo per la tariffazione puntuale, i divieti su plastiche monouso, l’operatività AGIR e i fondi dedicati.
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