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Legge

L.R. Sardegna 12/2013

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2013)

Normativa regionaleL.R. Sardegna 12/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria 2013 della Sardegna: disciplina bilancio, patto di stabilità, mutui e fondi speciali, con numerose autorizzazioni di spesa per sociale, lavoro, sanità, cultura, ambiente, infrastrutture e settori produttivi. Contiene misure una tantum o riferite al triennio 2013-2015, molte delle quali già esaurite o superate.

Legge finanziaria 2013 della Regione Sardegna

Legge finanziaria 2013 della Regione Sardegna

Il provvedimento definisce la manovra finanziaria regionale per il 2013 e il triennio 2013-2015, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2013. Interviene su equilibri di bilancio, contenimento della spesa e numerose autorizzazioni settoriali, operando esclusivamente per la Regione Sardegna.

Disposizioni istituzionali e di bilancio

La legge adegua la capacità di spesa regionale al sistema finanziario previsto dallo Statuto speciale e consente di incrementare fino a 1,2 miliardi di euro il livello complessivo delle spese finali rilevanti ai fini del patto di stabilità, in relazione alle maggiori entrate statutarie.

Prevede inoltre che:

  • dal 2013 le somme destinate al fondo per gli enti locali, se derivanti da decentramento di funzioni regionali, non concorrano al calcolo del patto di stabilità della Regione;
  • gli stanziamenti correlati a entrate vincolate siano utilizzati solo dopo l’accertamento dell’entrata;
  • per il 2013 siano sospese le disposizioni regionali che disciplinano termini di erogazione della spesa, salvo una specifica eccezione richiamata dalla legge.

Copertura del disavanzo e gestione dell’indebitamento

Per coprire il disavanzo accumulato fino al 31 dicembre 2012, stimato in 550 milioni di euro e collegato alla mancata contrazione di mutui già autorizzati, la legge rinnova nel 2013 le autorizzazioni di indebitamento previste da precedenti leggi finanziarie regionali.

La contrazione dei mutui:

  • può avvenire anche in base a effettive esigenze di cassa;
  • non può avere durata superiore a 30 anni;
  • deve prevedere un tasso non superiore a quello della Cassa depositi e prestiti.

Gli oneri sono quantificati in 22.817.000 euro annui per il periodo 2014-2043.

Fondi speciali e autorizzazioni di spesa pluriennali

La legge determina gli importi dei fondi speciali e delle autorizzazioni di spesa rinviate alla legge finanziaria o alla legge di bilancio, per il triennio 2013-2015, secondo le tabelle allegate.

Sono stabilite anche le dotazioni dei programmi di spesa previsti da precedenti leggi finanziarie, nonché alcune regole di gestione contabile e di utilizzo delle somme, tra cui:

  • conservazione nel conto residui di specifiche risorse fino al completamento degli interventi;
  • anticipazione dell’applicazione di alcune disposizioni contabili al rendiconto 2012, se ricorrono i requisiti previsti;
  • definizione di termini e modalità di riversamento di avanzi o quote libere di amministrazione per enti e agenzie regionali, secondo modifiche intervenute nel tempo.

Misure fiscali: riduzione IRAP e carburanti

Per fronteggiare la crisi economica, la legge riduce le aliquote IRAP, a decorrere dal 1° gennaio 2013, per il 2013 e il 2014:

  • del 70% per le categorie di soggetti indicate dal decreto IRAP;
  • del 70% per Regione, enti locali, enti pubblici regionali, agenzie, aziende sanitarie e Istituto zooprofilattico;
  • dell’1% per le altre amministrazioni pubbliche statali.

Gli enti locali devono impiegare le minori entrate conseguenti:

  • i comuni per misure contro la povertà e per progetti occupazionali;
  • le province per la manutenzione degli edifici scolastici.

La legge quantifica le minori entrate in 325.733.000 euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014. Inoltre, la Giunta regionale è tenuta a presentare un disegno di legge sulle agevolazioni per l’acquisto di carburanti per autotrazione privata a favore dei residenti in Sardegna.

Interventi per lavoro, occupazione e politiche sociali

Sono previste diverse misure a sostegno dell’occupazione e dell’inclusione sociale, tra cui:

  • 15 milioni di euro nel 2013 per l’integrazione del Programma operativo FSE 2007-2013, finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati;
  • una dotazione del Fondo regionale per la non autosufficienza pari a 190,5 milioni di euro nel 2013, integrabile con risorse nazionali;
  • la possibilità di destinare economie dei piani assistenziali individualizzati a interventi del Fondo per la non autosufficienza;
  • un’integrazione fino a 10 milioni di euro dal fondo sanitario regionale, previa istruttoria e parere della Commissione competente, se il Fondo non autosufficienza risulti insufficiente;
  • 5 milioni di euro nel 2013 per progetti di cui alla legge regionale n. 11 del 1988, con termine di 180 giorni per completare lavori o progetti riferiti ad annualità precedenti al 2012;
  • un reddito minimo di comunità per almeno 10.000 giovani tra 25 e 35 anni, da attuarsi con criteri fissati dalla Giunta e con spesa massima di 10 milioni annui per il 2013-2015;
  • 5 milioni di euro nel 2013 per un fondo di garanzia a favore delle famiglie;
  • il riutilizzo delle somme non impiegate in precedenti procedure FSE per lo scorrimento delle graduatorie.

La legge dispone inoltre che i contributi a favore di associazioni, fondazioni ed enti ad alto valore sociale siano erogati al 90% entro 60 giorni e per il restante 10% dopo autocertificazione del corretto utilizzo.

Semplificazione amministrativa, residui e contenimento della spesa

La norma introduce numerose misure di razionalizzazione contabile e di riduzione degli sprechi. In particolare:

  • disciplina la sorte delle autorizzazioni di spesa in residui degli esercizi 2009 e 2010 prive di obbligazione giuridicamente perfezionata alla chiusura del 2013;
  • salva alcune opere pubbliche dirette, in delega o concessione, purché il progetto esecutivo sia approvato entro 120 giorni e la procedura di affidamento sia pubblicata entro i successivi 120 giorni;
  • prevede la revoca automatica del finanziamento e il riversamento delle somme in caso di mancata comunicazione dell’approvazione o sussistenza del progetto nei termini, con interessi legali se la restituzione avviene dopo il 31 dicembre 2013;
  • disciplina il trattamento degli avanzi delle agenzie e degli enti regionali e degli oneri del personale comandato;
  • per le aree protette attribuisce priorità o premialità ai comuni interessati e, nei contributi ai privati, agli interventi coerenti con gli strumenti di programmazione dell’ente di gestione;
  • sopprime la diaria per missioni e trasferte del personale iscritto in una specifica lista speciale;
  • riduce oneri e semplifica il recupero crediti relativi al personale comandato presso le province.

Alcune disposizioni risultano successivamente modificate o superate, ma il testo consolidato mantiene il principio di riversamento di determinate economie o avanzi secondo le regole contabili vigenti.

Enti locali e trasferimenti

Il fondo per gli enti locali per il 2013 è determinato in 580,5 milioni di euro, di cui:

  • 510,3 milioni ai comuni;
  • 70,2 milioni alle province;
  • 500.000 euro alla Provincia di Nuoro per il funzionamento del museo MAN.

Per garantire gli equilibri di bilancio degli enti locali, il 40% del fondo è erogato entro il 30 luglio 2013.

Gli enti locali destinatari di finanziamenti per opere pubbliche possono chiedere, entro il 31 dicembre 2013, di destinare l’opera a un uso diverso da quello originario, purché il nuovo utilizzo rientri tra quelli finanziabili dalla Regione.

Sono inoltre previsti stanziamenti e regole su elezioni amministrative, piccoli comuni, alienazioni e progetti pilota, nonché la possibilità di utilizzare economie e residui per completare finalità già finanziate.

Cultura, università, sanità e formazione

La legge assegna risorse a numerosi interventi settoriali, tra cui:

  • sostegno al servizio civile volontario in Sardegna;
  • contributi per interventi su patrimonio culturale, biblioteche e archivi storici, con proroghe dei termini per progetti già in essere al 31 dicembre 2006;
  • contributo per l’avvio e la prima estensione del polo bibliotecario nazionale;
  • cofinanziamento degli investimenti sanitari ex legge n. 67 del 1988;
  • finanziamento del progetto odontoiatrico “Overdenture su impianti” per cittadini economicamente svantaggiati;
  • integrazione del tetto di spesa per le cure termali;
  • contributo straordinario a una casa di riposo di Sassari;
  • approvvigionamento del vaccino per il contrasto alla Blue tongue nel triennio 2013-2015;
  • contributi per le scuole di specializzazione medica, compresa l’estensione a determinate scuole con sede fuori Sardegna ma con sede aggregata nelle università sarde, nel rispetto di specifici requisiti di residenza o origine;
  • finanziamenti alle università di Cagliari e Sassari per il personale medico e paramedico delle aziende ospedaliere universitarie;
  • sostegno all’edilizia universitaria e al Pontificio seminario regionale sardo.

Ambiente, infrastrutture e opere pubbliche

Sono previsti interventi per:

  • revisione del Piano paesaggistico regionale e adeguamento dei PUC al PPR e al PAI, con risorse per il sistema informativo territoriale;
  • monitoraggio dell’erosione costiera;
  • valorizzazione del patrimonio marittimo-costiero e recupero di torri e vedette;
  • supporto alle aree marine protette per la gestione dei SIC marini e per la rete delle aree marine protette;
  • proseguimento di interventi forestali e di messa in sicurezza idrogeologica;
  • contributi per lo smaltimento dei rifiuti urbani a Carbonia in fase transitoria;
  • finanziamenti ai consorzi di bonifica;
  • interventi su opere di sbarramento minori, con contributo in conto capitale fino al 50% e massimale di 15.000 euro per le imprese, secondo regole de minimis;
  • continuità dei lavori sulla diga Cumbidanovu;
  • manutenzione delle infrastrutture idrauliche dell’ENAS;
  • messa in sicurezza e custodia del sito minerario di Genna Tres Montis e della miniera di Nuraxi Figus.

Settori produttivi, trasporti e partecipazioni regionali

La legge finanzia o disciplina anche:

  • miglioramento della produzione zootecnica;
  • progetti sperimentali in agricoltura;
  • interventi in acquacoltura estensiva e intensiva;
  • agevolazioni per imprese nei settori commercio, turismo e servizi;
  • promozione dell’immagine della Sardegna tramite le società di gestione degli ippodromi;
  • costituzione della società “Flotta Sarda Spa”;
  • acquisizione del sedime aeroportuale e delle infrastrutture dello scalo di Tortolì-Arbatax;
  • copertura degli oneri sostenuti da ARST per il parco auto;
  • continuità territoriale marittima delle isole minori e collegamenti con l’Asinara;
  • sostegno alle attività di consulenza, studio e assistenza tecnica delle società in house regionali;
  • supporto ai programmi di Sardegna Ricerche, Porto Conte Ricerche e CRS4;
  • interventi per l’interramento dei cavi telefonici aerei e l’eliminazione delle palificazioni in aree di pregio ambientale.

Disciplina residuale e coordinamento con norme precedenti

La legge interviene spesso modificando o integrando disposizioni già vigenti, ma nel testo consolidato la disciplina rilevante è quella risultante. Numerose autorizzazioni hanno natura temporanea o limitata al triennio 2013-2015; altre sono collegate a specifici residui, programmi già avviati o eventi finanziari conclusi, dunque hanno oggi interesse principalmente storico-contabile.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2013.

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