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Legge

L.R. Sardegna 13/2013

Bilancio di previsione per l'anno 2013 e Bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015

Normativa regionaleL.R. Sardegna 13/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio di previsione della Regione Sardegna per il 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015, con autorizzazione alle entrate e alle spese, limiti a rinunce e residui, e numerose variazioni di bilancio gestite dall’Assessore competente. La disciplina ha efficacia per l’esercizio 2013 e per il triennio 2013-2015.

Bilancio regionale Sardegna 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015

Bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Sardegna

La legge approva il bilancio annuale di previsione della Regione autonoma della Sardegna per il 2013 e il bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015. La disciplina è tipicamente finanziaria e si applica nel territorio regionale, con effetti principali limitati all’esercizio 2013 e al triennio indicato.

Entrate e gestione dello stato di previsione

Per il 2013 sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate regionali dal 1° gennaio al 31 dicembre secondo lo stato di previsione allegato. L’Assessore competente è autorizzato a istituire nuovi capitoli di entrata, ove necessario, nell’ambito delle unità previsionali di base corrispondenti.

Limiti a rinunce, riscossioni e crediti di modesto importo

In applicazione della normativa contabile regionale, il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato in 15 euro. È inoltre stabilito, entro il limite massimo di 35 euro, il margine per la rinuncia alla riscossione di crediti sui fondi di rotazione e assimilati gestiti presso istituti di credito, nonché per il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.

Spesa autorizzata per il 2013

La spesa complessiva della Regione per il 2013 è approvata in 7.464.564.000 euro in termini di competenza. Sono autorizzati impegni, liquidazioni e pagamenti dal 1° gennaio al 31 dicembre entro gli stanziamenti di competenza previsti dal bilancio.

Residui passivi, spese obbligatorie ed elenchi allegati

Il limite per mantenere residui passivi anche perenti è fissato in 1.000 euro. La legge individua inoltre le spese obbligatorie, le spese per integrazioni di stanziamenti e le spese per restituzioni o somme riscosse per conto terzi tramite appositi elenchi allegati. Per le riassegnazioni di somme perenti o di importo rilevante si applicano regole speciali, con procedura limitata alle somme superiori a 500.000 euro, salvo i casi espressamente esclusi.

Variazioni di bilancio e poteri dell’Assessore della programmazione

L’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è ampiamente autorizzato a disporre variazioni di bilancio con propri decreti, spesso previa deliberazione della Giunta regionale quando richiesto. I casi coprono, tra l’altro, iscrizione di fondi vincolati, reiscrizione di somme perenti o non utilizzate, mutui regionali, programmi di spesa collegati a fondi statali, regionali, europei o di altri soggetti, attuazione di programmi comunitari, recepimento di autorizzazioni UE, adeguamento degli stanziamenti per il servizio del debito e variazioni tecniche connesse a contabilità SIOPE.

Gestione di contenziosi, sentenze e atti notarili

Quando il fondo per le obbligazioni non è capiente, il Presidente della Regione può disporre variazioni di bilancio per far fronte a transazioni, liti, sentenze, arbitrati e provvedimenti giudiziari. È inoltre prevista la copertura delle spese derivanti da sentenze e altre analoghe obbligazioni, nonché delle spese connesse alla stipula di atti pubblici notarili informatici e alle procure speciali per la rappresentanza in giudizio.

Personale regionale e fondi contrattuali

Sono previste variazioni e trasferimenti di stanziamento per compensi corrisposti da terzi ai dirigenti regionali, per la ripartizione dei fondi unici destinati a retribuzione di rendimento e di posizione, e per l’uso delle economie di spesa da destinare ai fondi contrattuali del personale, compreso il personale dirigenziale e la copertura di oneri assicurativi.

Programmi finanziati, fondi vincolati e partite di giro

La legge disciplina il trasferimento e la reiscrizione di somme relative a interventi finanziati dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione europea e da altri enti, comprese anticipazioni ammissibili dei programmi operativi regionali e somme per partite di giro. Sono inoltre regolate iscrizioni e accertamenti per interessi attivi, rimborsi, canoni, spese di partecipazione a fiere, sanzioni amministrative e altri proventi vincolati.

Interventi settoriali specifici

Sono previste disposizioni puntuali per manutenzione straordinaria di immobili regionali concessi, aggiornamento della Carta tecnica regionale, rimborsi ai comuni per i piani di risanamento urbanistico, gestione di rifiuti transfrontalieri, recupero ambientale in materia di cave, sanzioni paesaggistiche, fiere agro-alimentari e turistiche, attività estrattive, interventi nelle zone interne e trasferimenti al fondo sanitario regionale.

Bilancio pluriennale ed entrata in vigore

È approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2013-2015 e il relativo quadro generale riassuntivo. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari nel rispetto della disciplina regionale richiamata.

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