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Provvedimento

Deliberazione n. 603 del 09/10/2025

Provvedimento del 9 ottobre 2025

Garante Privacy603

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite Facebook e Instagram senza consenso. L’Autorità conferma l’ordine di adottare misure immediate per impedire la diffusione del contenuto, trasmesso in formato hash, e la prescrizione di conservarlo per soli fini probatori per dodici mesi, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati.

Ratifica di un provvedimento d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale riconducibile a revenge porn segnalato dall'interessato

Ratifica di provvedimento urgente in materia di revenge porn nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di una segnalazione presentata dall’interessato ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy. La segnalazione riguardava materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinato a rimanere privato, la cui possibile diffusione attraverso le piattaforme Facebook e Instagram era stata rappresentata al Garante.

Quadro normativo richiamato

Il provvedimento richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
  • il d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che disciplina le segnalazioni in materia di revenge porn e prevede l’intervento del Garante entro quarantotto ore;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza un provvedimento volto a impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, salvo ratifica successiva dell’Autorità.

Segnalazione dell’interessato e attivazione della procedura urgente

L’interessato ha segnalato al Garante una situazione riconducibile alla fattispecie di cui all’art. 144-bis del Codice, chiedendo un intervento nei confronti delle piattaforme Facebook e Instagram. La segnalazione è stata verificata sotto il profilo della compatibilità con la disciplina speciale e ha portato all’adozione di un intervento urgente da parte del dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo.

Misure disposte con la determinazione dirigenziale n. 361 del 26 settembre 2025

Con la determinazione urgente il dirigente ha:

  • ingiunto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • prescritto la conservazione dell’eventuale materiale oggetto della segnalazione che fosse acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento;
  • richiesto che la conservazione fosse effettuata mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica del provvedimento d’urgenza

Il Garante, nella riunione del 9 ottobre 2025, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 il provvedimento d’urgenza adottato il 26 settembre 2025. Il testo esaminato non contiene ulteriori valutazioni istruttorie, misure correttive, sanzioni o ordini diversi dalla ratifica dell’intervento urgente finalizzato a prevenire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Origine del procedimento e base normativa

Il procedimento nasce da una segnalazione dell’interessato, che ha rappresentato di versare in un’ipotesi di c.d. revenge porn ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento del Garante nei confronti delle piattaforme Facebook e Instagram. Il provvedimento richiama il GDPR, il Codice privacy e la disciplina speciale introdotta dall’art. 144-bis, che attribuisce al Garante la competenza a intervenire entro quarantotto ore dalla segnalazione.

Intervento urgente del dirigente e misure ordinate

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 361 del 26 settembre 2025. Con tale atto ha ingiunto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale segnalato, trasmesso in formato hash, e ha prescritto la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro per dodici mesi a fini probatori.

Ratifica del Garante

Nella riunione del 9 ottobre 2025, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, il provvedimento d’urgenza già adottato il 26 settembre 2025. La ratifica conferma l’efficacia delle misure disposte nei confronti dei gestori delle piattaforme, senza ulteriori statuizioni sanzionatorie o prescrittive nel testo esaminato.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalipubblica richiesta di rimozione/contenimentomisure urgenticonservazione a fini probatori

Testo integrale

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