Ordinanza n. 7569/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, n. 470/2026, relativa all’aggiudicazione della procedura per la fornitura di sistemi diagnostici
Esito
La controversia
Roche Diagnostics S.p.A., in proprio e quale mandataria del RTI costituendo con Diasorin Italia S.p.A., ha appellato la sentenza del TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, n. 470/2026. La controversia riguarda l’aggiudicazione di una procedura dell’ASL di Lecce e, in particolare, la conformità tecnica del sistema offerto dal RTI aggiudicatario alle prescrizioni del capitolato sul backup funzionale dei moduli di check-in e sulla validazione dei reagenti di parte terza. Il testo dell’ordinanza non espone i singoli motivi d’appello. Nel corso del giudizio era stata disposta una verificazione tecnica; il verificatore ha chiesto una proroga di novanta giorni, motivandola con la mole della documentazione e la complessità dei quesiti. L’ASL ha rappresentato l’esigenza di stipulare il contratto in tempi ragionevoli, mentre non risultavano documentate attività di avvio della verificazione.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto solo in parte l’istanza di proroga, rideterminando i termini dell’incombente istruttorio: la relazione, anche in formato digitale, deve essere trasmessa alle parti costituite entro il 10 novembre 2026; le parti dispongono dei successivi venti giorni per inviare osservazioni al verificatore; nei successivi venti giorni il verificatore deve depositare la relazione, le osservazioni e una sintetica valutazione delle stesse. La decisione tiene conto dell’elevata complessità tecnico-specialistica degli accertamenti, del ritardo già accumulato e dell’interesse dell’Amministrazione a giungere alla stipula in tempi ragionevoli. Il verificatore è stato richiamato al rigoroso rispetto dei termini, dichiarati non ulteriormente differibili. Nulla è stato disposto sulle spese. L’ordinanza non decide l’appello né la controversia sull’aggiudicazione.
Massime di principio
- Nel fissare o rideterminare i termini per un incombente istruttorio tecnico, il giudice può contemperare la complessità e il contenuto specialistico degli accertamenti, il ritardo già accumulato e l’interesse delle parti alla tempestiva definizione della controversia, anche mediante termini intermedi per le osservazioni e per il deposito della relazione conclusiva.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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