Salta al contenuto
decreto_dirigenziale

Decreto dirigenziale n. 410 del 29/12/2020

Decreto di impegno pari ad euro 60.330.764,40, a favore delle Regioni a statuto ordinario, quale compensazione dei canoni di pedaggio, come stabilito all’art.5 del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze n.540 del 3/12/2020.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti410

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno, sul capitolo 1315 PG 1 del MIT per l’esercizio 2020, di euro 60.330.764,40 a favore delle Regioni a statuto ordinario. La somma costituisce la quota destinata alla compensazione dei canoni di pedaggio prevista dal decreto interministeriale n. 540 del 3 dicembre 2020, nell’ambito del riparto del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. Il provvedimento ripartisce l’importo tra le Regioni beneficiarie e rinvia a un successivo decreto per l’erogazione materiale delle risorse.

Impegno di euro 60.330.764,40 a favore delle Regioni a statuto ordinario per la compensazione dei canoni di pedaggio nel Fondo nazionale TPL 2020

Impegno di risorse del Fondo nazionale TPL 2020 per la compensazione dei canoni di pedaggio

Il decreto dirigenziale dispone l’impegno di euro 60.330.764,40 a favore delle Regioni a statuto ordinario, nell’ambito del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. L’atto attua la previsione contenuta nell’art. 5 del D.M. MIT-MEF n. 540 del 3 dicembre 2020, relativo alla quota del Fondo destinata alla compensazione dei canoni di pedaggio, tenendo conto della disciplina vigente sul riparto del Fondo e delle variazioni dei costi del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria introdotte da RFI.

Base normativa e ricostruzione del procedimento

La premessa richiama l’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, che istituisce il Fondo nazionale TPL per le Regioni a statuto ordinario, e il DPCM 11 marzo 2013 che ne definisce criteri e modalità di riparto e trasferimento, successivamente modificato dai DPCM 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017. Sono inoltre richiamati:

  • l’art. 27, comma 2-bis, del d.l. n. 50/2017, come modificato dall’art. 47 del d.l. n. 124/2019, che impone di considerare annualmente le variazioni dei costi del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria;
  • l’art. 200, comma 5, del d.l. n. 34/2020, che per il 2020 consente la ripartizione del Fondo senza applicazione di penalità, ferma restando la disciplina del comma 2-bis dell’art. 27 del d.l. n. 50/2017;
  • l’art. 1, comma 74, della legge n. 205/2017, che destina lo 0,025% del Fondo ai costi di funzionamento dell’Osservatorio e della banca dati pubblica.

Il decreto ricostruisce anche le precedenti assegnazioni del Fondo per il 2020, richiamando il D.M. n. 121 del 18 marzo 2020, il D.D. n. 90 del 27 marzo 2020, il D.D. n. 98 del 7 aprile 2020 e il D.M. n. 540 del 3 dicembre 2020, nonché il D.D. n. 402 del 16 dicembre 2020.

Oggetto dell’impegno

L’atto prende atto della disponibilità residua sul capitolo 1315 PG 1 e autorizza l’impegno della somma di euro 60.330.764,40 per l’esercizio finanziario 2020. La somma è imputata alla Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2 del Centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per i trasporti e la navigazione ed gli affari generali ed il personale".

Riparto tra le Regioni a statuto ordinario

L’importo è ripartito tra le Regioni beneficiarie secondo le quote riportate nel decreto. Il riparto complessivo risulta pari a euro 60.330.764,40 e comprende, tra le altre, le seguenti assegnazioni:

  • Abruzzo: euro 3.551.047,64;
  • Basilicata: euro 545.551,36;
  • Calabria: euro 5.501.812,95;
  • Campania: euro 4.288.936,32;
  • Emilia-Romagna: euro 11.188.414,43;
  • Liguria: euro 1.841.200,39;
  • Lombardia: euro 6.172.429,78;
  • Marche: euro 1.749.218,49;
  • Molise: euro 2.088.378,06;
  • Piemonte: euro 5.655.831,83;
  • Puglia: euro 7.546.197,27;
  • Toscana: euro 3.895.353,89;
  • Umbria: euro 1.189.953,65;
  • Veneto: euro 5.116.438,34.

Erogazione delle somme

Il decreto stabilisce che l’erogazione materiale delle risorse avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito sui conti correnti delle Regioni presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia. Il provvedimento ha quindi natura di impegno contabile e di riparto tecnico, mentre il pagamento è differito a un atto successivo.

Punti principali

Base normativa e contesto del Fondo TPL 2020

Il decreto richiama la disciplina del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, istituito dall’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012. Vengono richiamati anche il DPCM 11 marzo 2013 e le successive modifiche, nonché le norme del d.l. n. 50/2017 sull’adeguamento delle ripartizioni in ragione delle variazioni dei costi del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria introdotte da RFI.

Somme già ripartite e quota residua da impegnare

Per il 2020 il Fondo è stato già anticipato in più fasi: con D.M. n. 121 del 18 marzo 2020 per l’80% complessivo, con D.D. n. 90/2020 per la quota gennaio-marzo, con D.D. n. 98/2020 per la quota aprile-ottobre, e con D.M. n. 540 del 3 dicembre 2020 per il restante 20%. Il presente atto attiene alla sola quota di euro 60.330.764,40 destinata alla compensazione dei canoni di pedaggio, prevista dall’art. 5 del D.M. n. 540/2020.

Impegno di spesa autorizzato

L’art. 1 autorizza l’impegno sul capitolo 1315 PG 1, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, per euro 60.330.764,40 a favore delle Regioni a statuto ordinario, quale compensazione dei canoni di pedaggio.

Riparto tra le Regioni

L’art. 2 ripartisce l’importo complessivo tra le Regioni a statuto ordinario secondo le quote indicate nel decreto, tra cui: Abruzzo euro 3.551.047,64; Basilicata euro 545.551,36; Calabria euro 5.501.812,95; Campania euro 4.288.936,32; Emilia-Romagna euro 11.188.414,43; Liguria euro 1.841.200,39; Lombardia euro 6.172.429,78; Marche euro 1.749.218,49; Molise euro 2.088.378,06; Piemonte euro 5.655.831,83; Puglia euro 7.546.197,27; Toscana euro 3.895.353,89; Umbria euro 1.189.953,65; Veneto euro 5.116.438,34.

Erogazione successiva delle risorse

L’art. 3 precisa che l’erogazione delle somme avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito sui conti correnti aperti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle singole Regioni.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiferrovieautotrasporto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.