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Provvedimento

Provvedimento del 14/04/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il nuovo modello di comunicazione per richiedere il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi nel Mezzogiorno, aggiornato alle modifiche normative del 2017. Il modello sostituisce quello del 24 marzo 2016, è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e va trasmesso telematicamente con il software CIM17 dal 27 aprile 2017, fermo restando quanto previsto in precedenza su termini e modalità.

Approvazione del nuovo modello di comunicazione per il credito d'imposta investimenti nel Mezzogiorno

Approvazione del nuovo modello di comunicazione per il credito d'imposta investimenti nel Mezzogiorno

Il provvedimento approva il nuovo modello di comunicazione per la fruizione del credito d'imposta previsto per gli investimenti nelle aree del Mezzogiorno. L'atto aggiorna la modulistica e le istruzioni alla luce delle modifiche introdotte dalla normativa sopravvenuta, sostituendo il precedente modello del 24 marzo 2016.

Ambito di applicazione e finalità

Il modello è destinato ai soggetti titolari di reddito d'impresa che intendono beneficiare del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate:

  • nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, ammissibili alle deroghe di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), TFUE;
  • nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili alle deroghe di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE.

Le aree agevolabili sono quelle individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, approvata con decisione della Commissione europea C(2014)6424 final del 16 settembre 2014, come modificata dalla decisione C(2016)5938 final del 23 settembre 2016.

Contenuto del nuovo modello

Il nuovo modello di comunicazione per la richiesta di attribuzione del credito d'imposta è composto da:

  • frontespizio, con informativa sul trattamento dei dati personali, dati dell'impresa beneficiaria, del rappresentante firmatario e del referente da contattare;
  • indicazione della rinuncia al credito richiesto o della rettifica di una precedente comunicazione;
  • impegni assunti con la sottoscrizione e dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • quadro A, con i dati relativi al progetto d'investimento e al credito d'imposta;
  • quadro B, con i dati della struttura produttiva;
  • quadro C, con l'elenco dei soggetti sottoposti a verifica antimafia;
  • quadro D, con l'elenco delle altre agevolazioni concesse o richieste, compresi gli aiuti de minimis.

Il nuovo modello può essere utilizzato anche per rinunce e rettifiche di precedenti comunicazioni già presentate con il vecchio modello.

Reperibilità del modello e software di trasmissione

Il modello è disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. La trasmissione telematica della comunicazione deve essere effettuata utilizzando il software denominato "CIM17", anch'esso disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia, a partire dal 27 aprile 2017.

Termini e modalità di presentazione

Il provvedimento precisa che restano fermi i termini e le modalità di presentazione della comunicazione già definiti dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 24 marzo 2016. Il nuovo atto interviene dunque sull'aggiornamento del modello e degli strumenti di trasmissione, non sulla disciplina generale dei termini.

Ragioni dell'intervento normativo

La legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha istituito, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, un credito d'imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni ammissibili alle deroghe del TFUE.

Il comma 103 della stessa legge prevede l'obbligo di presentare un'apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate e stabilisce che l'accoglimento dell'istanza costituisce presupposto per la fruizione del credito secondo modalità e termini fissati con provvedimento dell'Agenzia.

Le modifiche introdotte dall'art. 7-quater del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, hanno comportato:

  • l'inclusione della Sardegna tra le regioni del Mezzogiorno ammesse alla deroga ex articolo 107, paragrafo 3, lettera a), TFUE;
  • l'innalzamento delle aliquote del credito d'imposta fino alla misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020;
  • il calcolo del credito sulla base dell'ammontare complessivo dei costi sostenuti;
  • l'aumento dell'ammontare massimo agevolabile per ciascun progetto d'investimento;
  • la cumulabilità del credito con altri aiuti di Stato e con gli aiuti de minimis, nei limiti dell'intensità o dell'importo massimo consentito dalla normativa europea.

Tali modifiche hanno reso necessaria la revisione del modello, delle istruzioni e del software di compilazione e trasmissione.

Riferimenti normativi richiamati

Tra i principali riferimenti richiamati nel provvedimento figurano:

  • articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208;
  • decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243;
  • legge 27 febbraio 2017, n. 18;
  • Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020 per l'Italia, decisione C(2014) 6424 final del 16 settembre 2014;
  • decisione della Commissione europea C(2016) 5938 del 23 settembre 2016.

Pubblicazione ed efficacia

Il provvedimento dispone che la pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il documento è datato Roma, 14 aprile 2017.

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