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Provvedimento

Provvedimento del 28/02/2019

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento definisce come utilizzare il credito d'imposta, pari al 50% della spesa con limiti di 250 euro per acquisto e 50 euro per adattamento per ciascuno strumento, per i misuratori fiscali acquistati o adattati nel 2019 e 2020. Stabilisce che il credito si usa solo in compensazione tramite F24, con pagamento tracciabile, indicazione in dichiarazione e monitoraggio mensile della spesa da parte dell'Agenzia delle Entrate.

modalità di attuazione del credito d'imposta per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi

Credito d'imposta per acquisto o adattamento degli strumenti di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi

Il provvedimento definisce le modalità attuative del credito d'imposta previsto dall'articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti utilizzati per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. L'agevolazione riguarda le spese sostenute negli anni 2019 e 2020 ed è riconosciuta come contributo in forma di credito d'imposta.

Ambito applicativo e misura del beneficio

Il beneficio spetta in relazione alle spese sostenute per gli strumenti necessari all'adempimento degli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

  • Il credito è pari al 50% della spesa sostenuta.
  • Il limite massimo è di 250 euro per ciascun strumento in caso di acquisto.
  • Il limite massimo è di 50 euro per ciascuno strumento in caso di adattamento.
  • L'agevolazione si riferisce agli anni 2019 e 2020.

Modalità di utilizzo del credito

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

  • L'utilizzo decorre dalla prima liquidazione periodica dell'IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento.
  • Condizione ulteriore è che il corrispettivo sia stato pagato con modalità tracciabile.
  • Il credito non è soggetto ai limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge n. 244/2007 e all'articolo 34 della legge n. 388/2000, come aumentato dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge n. 35/2013.
  • I soggetti titolari di partita IVA devono presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate.
  • Con successiva risoluzione sarà istituito il codice tributo da indicare nel modello F24 e saranno fornite le istruzioni di compilazione.

Indicazione in dichiarazione dei redditi

Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell'anno d'imposta in cui è stata sostenuta la spesa.

  • Deve essere riportato anche nelle dichiarazioni degli anni successivi.
  • L'indicazione permane fino alla completa conclusione dell'utilizzo del credito.

Modalità di pagamento tracciabile

Ai fini della fruizione del credito, il pagamento del corrispettivo è considerato tracciabile se effettuato con gli strumenti individuati dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 73203 del 4 aprile 2018. Nel testo sono richiamati, a titolo esemplificativo, assegni bancari e postali, circolari e non, vaglia cambiari e postali, addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale, carte di debito, di credito, prepagate e altri strumenti di pagamento elettronico che consentano anche l'addebito in conto corrente.

Monitoraggio della spesa

Per finalità di monitoraggio, l'Agenzia delle entrate comunica mensilmente al Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato l'ammontare dei crediti d'imposta utilizzati in compensazione tramite modello F24.

  • La comunicazione deve segnalare espressamente quando l'andamento delle fruizioni faccia ritenere prossimo il raggiungimento del limite di spesa previsto dall'articolo 2, comma 6-quinquies, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 127/2015.

Contesto normativo richiamato

Il provvedimento richiama la disciplina sulla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi prevista dall'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 127/2015, che decorre dal 1° gennaio 2020 per gli esercenti di cui all'articolo 22 del D.P.R. n. 633/1972, con anticipazione al 1° luglio 2019 per gli esercenti con volume d'affari superiore a 400 mila euro. Viene inoltre richiamata la base normativa sulle attribuzioni del Direttore dell'Agenzia delle entrate e le disposizioni fiscali in materia di compensazione dei crediti, presentazione del modello F24 e limiti di utilizzo, oltre al provvedimento del 4 aprile 2018 sulle modalità di pagamento tracciabile.

Pubblicazione ed efficacia

Il provvedimento dispone che la pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Testo integrale

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