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Provvedimento

Deliberazione n. 76 del 13/02/2025

Provvedimento del 13 febbraio 2025

Garante Privacy76

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy. L’intervento riguarda presunto materiale audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati e potenzialmente diffusi senza consenso tramite piattaforme digitali. Il Garante conferma l’ingiunzione di impedire la diffusione del materiale e la prescrizione di conservarlo, se acquisito in chiaro, per fini probatori per 12 mesi con misure idonee a non rendere direttamente identificabili gli interessati.

Ratifica di misure d’urgenza nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC per impedire la diffusione di materiale intimo segnalato come possibile revenge porn

Ratifica di misure d’urgenza per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ratifica due provvedimenti urgenti adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC, nell’ambito della procedura prevista per le segnalazioni relative a possibili casi di revenge porn ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy. Il caso riguarda materiale audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, che la persona interessata teme possano essere inviati, pubblicati o diffusi senza il proprio consenso tramite piattaforme digitali.

Origine del procedimento e base normativa

La segnalazione è stata protocollata presso l’Ufficio del Garante e ha riguardato piattaforme di messaggistica e social network indicate dalla persona interessata. Il provvedimento richiama:

  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a intervenire in presenza di segnalazioni su materiale sessualmente esplicito destinato a restare privato;
  • la previsione secondo cui l’Autorità deve decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.

Misure urgenti adottate e loro contenuto

Il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo, verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, ha adottato due determinazioni in via d’urgenza il 3 febbraio 2025:

  • l’ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione alle medesime società di conservare, qualora acquisito in chiaro, il materiale oggetto della segnalazione esclusivamente a fini probatori per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, adottando misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e comunicando tempestivamente tali misure all’Autorità.

Ratifica finale del Garante

Acquisite le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione agli atti, il Garante ratifica i provvedimenti d’urgenza nn. 31/2025 e 32/2025 ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento conferma quindi l’intervento volto a bloccare la diffusione del materiale segnalato e a garantirne, se necessario, la conservazione per finalità probatorie nel rispetto di adeguate cautele di riservatezza.

Punti principali

Origine della segnalazione e competenza del Garante

La decisione trae origine da una segnalazione presentata dalla persona interessata, che ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi di cui all’art. 144-bis del Codice privacy e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme Instagram e Telegram. Il provvedimento richiama la competenza del Garante a ricevere segnalazioni relative al c.d. revenge porn e a decidere entro quarantotto ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

Misure urgenti adottate dal dirigente competente

In attuazione dell’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato due determinazioni urgenti: l’ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale segnalato, trasmesso in formato hash, e la prescrizione di conservarne l’eventuale versione in chiaro acquisita dalle piattaforme, a soli fini probatori, per dodici mesi.

Ratifica del Garante

Il Garante, preso atto della documentazione e delle osservazioni presentate, ratifica ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza nn. 31/2025 e 32/2025 adottati il 3 febbraio 2025. La ratifica conferma quindi sia il blocco della diffusione sia la misura conservativa finalizzata alla prova, con obbligo di adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di tempestiva comunicazione all’Autorità.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure d'urgenzadiritti dell'interessatominori

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