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Legge

L.R. Lombardia 23/2013

Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale 2014/2016 a legislazione vigente

Normativa regionaleL.R. Lombardia 23/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di bilancio della Regione Lombardia per il 2014 e il triennio 2014/2016. Adegua la contabilità regionale al d.lgs. 118/2011 e al d.p.c.m. 28 dicembre 2011, approva stanziamenti, allegati e autorizzazioni a indebitamento, anticipazioni di cassa e finanziamento del sistema socio-sanitario. Efficace dal 1° gennaio 2014 e riferita agli esercizi 2014-2016.

Bilancio regionale Lombardia 2014-2016

Bilancio di previsione 2014 e bilancio pluriennale 2014/2016 della Regione Lombardia

Il provvedimento disciplina il bilancio regionale della Lombardia per l’esercizio 2014 e per il triennio 2014/2016, fissando gli stanziamenti, gli allegati contabili e le principali autorizzazioni finanziarie. Introduce inoltre l’adeguamento della contabilità regionale alla riforma armonizzata di cui al d.lgs. 118/2011 e al d.p.c.m. 28 dicembre 2011.

Adeguamento alla riforma contabile e principi applicabili

Dal 1° gennaio 2014 la Regione Lombardia si adegua al nuovo principio della programmazione e ai principi contabili applicati, agli schemi di bilancio e al piano dei conti integrato previsti dalla disciplina sull’armonizzazione contabile. Per la fase transitoria, le disposizioni del d.p.c.m. 28 dicembre 2011 e relativi aggiornamenti si applicano in via esclusiva, sostituendo la l.r. 34/1978 per quanto incompatibile.

Fondo crediti, allegati e strumenti di programmazione

Dal 1° gennaio 2014 il fondo svalutazione crediti istituito nel 2012 è sostituito dal fondo crediti di dubbia esigibilità. Al bilancio sono allegati, tra gli altri, l’elenco delle spese obbligatorie, l’elenco delle spese finanziabili con il fondo di riserva, la nota integrativa, i prospetti delle entrate e delle spese, il risultato presunto di amministrazione, il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità, l’indebitamento, le garanzie, le spese pluriennali e i prospetti di consolidamento dei conti.

Fondi rischi contenzioso

Nel bilancio 2014 e pluriennale 2014/2016 sono istituiti un Fondo Rischi Contenzioso legale - Parte corrente e un Fondo Rischi Contenzioso legale - Parte capitale, destinati a coprire il rischio di maggiori spese derivanti da contenzioso. Per ciascun anno del triennio sono stanziati 5 milioni di euro per la parte corrente e 13,2 milioni di euro per la parte capitale; sui fondi non possono essere assunti impegni né effettuati pagamenti.

Stanziamenti del bilancio annuale e triennale

Per il 2014 sono previste entrate e impegni di competenza pari a 38.475.179.903,84 euro e cassa/pagamenti pari a 53.110.714.857,67 euro. Per il 2015 e il 2016 sono autorizzate, rispettivamente, entrate e impegni di competenza pari a 35.895.410.770,99 euro e 34.707.411.648,83 euro. La legge approva anche il quadro degli allegati contabili e programmatici del bilancio triennale.

Indebitamento e disavanzo

Per finanziare gli investimenti e il disavanzo 2014 la Regione è autorizzata ad assumere indebitamento e, in alternativa, prestiti obbligazionari. Il disavanzo da finanziare con indebitamento è determinato in 2.918.493.474,38 euro; gli ammortamenti possono decorrere dal 15 dicembre 2014 e gli oneri sono imputati alla missione 50. È consentita anche la ristrutturazione dei debiti esistenti a condizioni più favorevoli, con durata massima di 30 anni.

Anticipazioni di tesoreria e finanziamento sanitario

Per il 2014 la Giunta può contrarre anticipazioni fino a 1,1 miliardi di euro, di cui 1 miliardo per temporanee carenze di cassa del Servizio sanitario regionale, da estinguere nell’esercizio in cui sono contratte. È inoltre autorizzata la spesa per gli interessi passivi connessi e il finanziamento del Servizio socio-sanitario regionale per il 2014, pari a 17,721 miliardi di euro.

Regime transitorio e ulteriori autorizzazioni

La legge disciplina la reiscrizione di economie pregresse, i fondi per ulteriori programmi comunitari e l’aggiornamento delle indennità per i farmacisti rurali nei limiti degli stanziamenti. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2014 ed è riferita a esercizi ormai conclusi, quindi ha oggi rilievo principalmente storico-contabile.

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