L.R. Campania 58/2018
Interventi perequativi ambientali per il Comune di Castel Volturno [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge della Campania prevede misure straordinarie per Castel Volturno: un contributo annuo di 1 milione per i LEP, possibili ulteriori finanziamenti sociali, interventi ambientali, di inclusione, formazione e recupero urbano. Alcune misure erano limitate ai bilanci 2018-2020; l’art. 7 sul rilancio turistico è stato poi abrogato nel 2019.
Interventi perequativi ambientali e sociali per il Comune di Castel Volturno
Interventi perequativi ambientali e sociali per il Comune di Castel Volturno
La legge della Regione Campania introduce un insieme di misure specifiche per il Comune di Castel Volturno, finalizzate a compensare criticità demografiche, ambientali, sociali e territoriali. La disciplina è costruita come intervento speciale locale e si applica esclusivamente al territorio comunale interessato.
Finalità generali e ambito dell’intervento
Il provvedimento mira a superare le criticità derivanti dall’alterazione del rapporto tra immigrati domiciliati non residenti e popolazione residente, ritenuta incidente sulla corretta somministrazione dei livelli essenziali di prestazioni (LEP). La legge si coordina con il quadro statale richiamato nel testo e opera come cornice per interventi perequativi, ambientali e di sostegno allo sviluppo locale.
Finanziamento perequativo per i LEP e funzioni fondamentali
La Regione Campania eroga annualmente al Comune di Castel Volturno 1.000.000,00 euro per sopperire alla mancata attuazione del meccanismo previsto dal testo unico degli enti locali e garantire il fabbisogno standard nei LEP, con riferimento alle funzioni fondamentali del Comune. La Giunta regionale può inoltre prevedere, con deliberazione da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, un finanziamento per le residue funzioni non fondamentali a preminente interesse socio-economico.
Interventi ambientali e contrasto agli sversamenti illeciti
Per contrastare lo sversamento illecito di rifiuti e i roghi inquinanti, il Comune può:
- individuare locali da destinare a presidio, previa progettazione e realizzazione degli interventi edilizi e impiantistici necessari;
- istituire un registro degli impianti di videosorveglianza esistenti e di quelli in corso di realizzazione, mappare le aree scoperte o poco coperte e realizzare nuove postazioni intelligenti, anche con dispositivi di analisi della scena, riconoscimento persone e rilevazione targhe;
- stipulare convenzioni gratuite con associazioni del terzo settore operanti sul territorio e iscritte nei registri, per la rilevazione e segnalazione degli illeciti ambientali; in base alla convenzione, le associazioni possono rilevare l’illecito e redigere verbali da trasmettere alle autorità competenti.
Ripristino ambientale, bonifica e gestione dei rifiuti
Il ripristino ambientale può essere perseguito mediante l’individuazione, da parte del Comune, di suoli demaniali e privati fronte strada, in prossimità delle principali vie di accesso, da sottoporre a monitoraggio e successiva messa in sicurezza. La Regione Campania, con le società in house del polo ambientale, l’ARPAC e laboratori autorizzati, provvede alle attività di perimetrazione, isolamento, caratterizzazione, raccolta, smaltimento e bonifica dei siti, nonché al trasporto dei rifiuti verso i centri di raccolta o gli STIR per i rifiuti urbani e assimilati. Il Comune può anche censire i siti e individuare centri di raccolta per il primo trattamento di rifiuti suscettibili di recupero, con particolare riguardo a pneumatici, scarti tessili, ingombranti e rifiuti agricoli. Se necessario, la Regione può ampliare siti esistenti o realizzarne di nuovi per lo stoccaggio e il primo trattamento di categorie omogenee di rifiuti.
Interventi sulla rete idrica
Per contrastare la dispersione idrica dovuta all’obsolescenza delle reti, la Giunta regionale può prevedere, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, interventi di finanziamento per l’ammodernamento delle reti oppure un contributo per compensare il maggiore costo della risorsa idrica causato dalle perdite di rete.
Inclusione sociale e accesso ai servizi
Regione e Comune possono predisporre, anche con il terzo settore, progetti finanziabili con risorse europee per favorire la graduale integrazione dei cittadini stranieri regolarmente presenti nel territorio. Gli interventi sono orientati all’accesso ai servizi sociali e sanitari e comprendono anche l’inserimento scolastico dei minori.
Recupero urbanistico delle aree degradate e contrasto all’abusivismo
Per favorire il contrasto all’abusivismo, il recupero di parti del territorio fortemente degradate e la repressione delle occupazioni illegittime, la Regione può erogare annualmente, previo protocollo d’intesa, un contributo di 500.000,00 euro al Comune di Castel Volturno per abbattimenti e trasporto a discarica dei materiali di risulta.
Formazione professionale e inserimento lavorativo
La Regione istituisce corsi di formazione professionale locali per promuovere e ampliare formazione e inserimento lavorativo, coordinandoli con le politiche di sviluppo economico e sociale del territorio. I corsi sono finalizzati a:
- consentire ai giovani l’acquisizione di competenze tecniche post-secondarie coerenti con il mercato del lavoro;
- favorire negli adulti occupati la formazione permanente e, ove utile, le esigenze operative dell’ente locale;
- consentire agli adulti inoccupati o disoccupati la riconversione professionale e l’ampliamento delle opportunità occupazionali. I progetti devono essere presentati da soggetti appartenenti ai sistemi scolastici, universitari o della formazione professionale che svolgano attività didattica sul territorio di Castel Volturno.
Supporto amministrativo allo sportello unico per le attività produttive
Lo Sportello Unico Regionale per le Attività Produttive (SURAP) fornisce supporto al SUAP comunale, con collaborazione amministrativa e assistenza tecnico-specialistica, su richiesta del Comune e in caso di mancanza delle necessarie figure professionali.
Regime finanziario e limiti temporali
La norma finanziaria individua coperture specifiche sul bilancio regionale 2018-2020, con stanziamenti distribuiti tra diverse missioni e programmi per gli esercizi 2018, 2019 e 2020. Alcuni importi sono previsti solo per il triennio di bilancio richiamato, dunque la relativa copertura ha un chiaro limite temporale collegato a quel periodo.
Disposizioni non più vigenti
L’articolo 7, relativo al rilancio turistico del litorale Domitio Flegreo e alla possibilità per le strutture ricettive e balneari di realizzare piscine in deroga ad alcuni strumenti e vincoli, è stato abrogato dalla legge regionale 11 aprile 2019, n. 4. Di conseguenza non produce più effetti applicativi.
Entrata in vigore
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
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