Messaggio numero 7189 del 27-11-2015
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento ribadisce che i decreti regionali di concessione della mobilità in deroga non possono riguardare periodi non continuativi rispetto al licenziamento o a trattamenti già conclusi. Il divieto vale anche quando il lavoratore interrompe la fruizione per svolgere un lavoro a tempo determinato; in tali casi l’INPS non può dare esecuzione al provvedimento e le sedi territoriali devono informare Regione o Provincia autonoma tramite le sedi regionali.
Mobilità in deroga: divieto di concessione per periodi non continuativi e conseguente impossibilità di esecuzione dei decreti regionali
Mobilità in deroga: continuità del trattamento e limiti alla concessione
Il documento richiama quanto già affermato dalla circolare INPS n. 107 del 27 maggio 2015 e chiarisce un principio operativo in materia di mobilità in deroga. In particolare, i decreti regionali di concessione non possono prevedere trattamenti riferiti a periodi non continuativi rispetto all’evento del licenziamento oppure rispetto a trattamenti già conclusi.
Ambito applicativo del divieto
La regola vale in modo generale per tutte le ipotesi in cui la concessione regionale intendesse coprire un arco temporale interrotto. Il documento specifica espressamente che il divieto riguarda anche i lavoratori in mobilità in deroga che interrompono la fruizione del trattamento per iniziare un’attività di lavoro a tempo determinato.
Conseguenze operative per l’INPS e per le sedi territoriali
Nei casi descritti non potrà essere data esecuzione alla decretazione regionale. Di conseguenza:
- le Sedi territorialmente competenti non devono dare corso al provvedimento concessorio;
- le Sedi territoriali devono informare, per il tramite delle Sedi Regionali di riferimento, la Regione o Provincia autonoma interessata;
- l’informazione deve riguardare l’impossibilità per l’Istituto di eseguire il decreto di concessione.
Riferimento richiamato
Il documento si fonda espressamente sulla circolare INPS n. 107 del 27 maggio 2015, richiamata quale precedente interpretativo e operativo in materia di mobilità in deroga.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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