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Legge

L.R. Campania 10/2017

Misure per l'efficientamento dell'azione amministrativa e l'attuazione degli obiettivi fissati dal DEFR 2017 - Collegato alla stabilità regionale per il 2017". [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 10/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Campania n. 10/2017 introduce un ampio collegato alla stabilità 2017: riorganizza controlli sanitari, università e diritto allo studio, trasporti, ambiente, appalti, agricoltura, cultura e società regionali. Molte misure sono legate al 2017-2019 e alcune scadenze sono ormai concluse; alcuni commi sono stati dichiarati illegittimi o abrogati.

Misure di efficientamento amministrativo, sanità, bilancio e settori strategici della Regione Campania

Misure di efficientamento amministrativo e collegato al DEFR 2017

La legge regionale della Campania n. 10 del 2017 reca un insieme molto ampio di interventi collegati alla stabilità regionale 2017, finalizzati a rendere più efficace l’azione amministrativa e ad attuare gli obiettivi del DEFR 2017. La disciplina incide su sanità, bilancio, trasporti, ambiente, patrimonio, agricoltura, cultura, diritto allo studio e società regionali.

Sanità: attività ispettive, personale e contributi

La legge riscrive la disciplina delle ispezioni in ambito sanitario regionale, ampliando i poteri dell’Ufficio ispettivo: esso può chiedere documenti, atti, informazioni e chiarimenti, accedere liberamente alle sedi e ai documenti, sentire interessati, utenti e altri soggetti utili, e acquisire elementi anche dai verbali dei collegi sindacali.

L’attività ispettiva si avvia con l’atto di assegnazione dell’istruttoria. Nei sopralluoghi va consegnata copia dell’atto, va redatto verbale delle operazioni e delle dichiarazioni rese, e il verbale va sottoscritto con rilascio di copia agli interessati. Se l’interessato rifiuta la firma, il fatto va annotato con gli eventuali motivi dichiarati.

Entro 30 giorni dall’avvio dell’ispezione, prorogabili motivatamente dal dirigente, l’Ufficio deve:

  • archiviare, se non emergono irregolarità, comunicandolo alla struttura regionale competente e al soggetto ispezionato;
  • oppure redigere una relazione con esiti, irregolarità, fatti rilevanti, misure correttive e, se del caso, proposte sanzionatorie.

Il soggetto ispezionato può presentare osservazioni scritte entro 10 giorni dalla comunicazione. Entro i 10 giorni successivi alle osservazioni, o dalla scadenza del termine se non vi sono osservazioni, l’Ufficio trasmette la relazione finale alla struttura regionale competente.

La struttura regionale competente adotta entro 20 giorni i provvedimenti conseguenti, prescrivendo le misure correttive e applicando le eventuali sanzioni. I direttori generali e i legali rappresentanti degli enti ispezionati devono riferire sulle azioni intraprese entro 30 giorni. Per le aziende ed enti del SSR, il mancato adeguamento può rilevare in sede di valutazione gestionale e, nei casi più gravi, ai fini della decadenza; per le strutture private accreditate si applicano le sanzioni di settore.

La legge disciplina anche i contributi regionali ad associazioni sanitarie, prevedendo concessione annuale con delibera di Giunta solo se riconducibili ai LEA e finalizzati a prevenzione e supporto alle aziende sanitarie, nel rispetto delle disposizioni del Commissario ad acta del piano di rientro.

Riordino di strutture e personale sanitario

La legge adegua la durata degli incarichi dirigenziali sanitari alla normativa nazionale, sostituendo il riferimento al triennio con una durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni.

È inoltre prevista una ricognizione del personale impiegato nei servizi sanitari e socio-sanitari con contratti di collaborazione, consulenza o tempo determinato, al fine di valutarne la stabilizzazione, nei limiti della normativa nazionale, del piano di rientro e delle indicazioni commissariali. Le disposizioni hanno carattere attuativo e dipendono da verifiche e decisioni amministrative successive.

Rete dei laboratori di analisi e accreditamento

Per la riorganizzazione della rete laboratoristica, la legge prevede una fase di prima applicazione con possibili proroghe dei termini intermedi da parte della ASL competente, previo parere del Commissario ad acta, per i soggetti già aggregati secondo le forme previste dai decreti commissariali.

I laboratori che, trascorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, risultino sotto la soglia di 70.000 prestazioni equivalenti e non abbiano aderito a un’aggregazione decadono dall’accreditamento istituzionale. È prevista la sospensione dei termini in caso di istanza motivata, e la ASL deve decidere entro 30 giorni.

Per tutti i laboratori accreditati, la soglia minima di efficienza di 200.000 prestazioni equivalenti annue deve essere raggiunta entro il 30 giugno 2018; dal 1° luglio 2018 i laboratori, singoli o aggregati, che non raggiungono tale soglia decadono dall’accreditamento. Questa disposizione è stata dichiarata costituzionalmente illegittima.

Ospedalità privata accreditata e posti letto

In relazione al fabbisogno di posti letto, la disciplina modifica i criteri per l’accreditamento provvisorio delle strutture già presenti al 1° luglio 2007, con priorità al raggiungimento della soglia dei 60 posti letto prevista dal DM n. 70/2015. La disposizione è stata dichiarata costituzionalmente illegittima.

Diritto allo studio universitario: istituzione dell’ADISURC

La legge riforma profondamente il diritto allo studio universitario in Campania, istituendo l’ADISURC, Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania, con sede a Napoli.

L’ADISURC:

  • ha personalità giuridica, autonomia patrimoniale e organizzativa;
  • opera per gli studenti iscritti alle istituzioni con sede legale in Campania;
  • si articola in due centri di responsabilità amministrativa, uno per Napoli e uno per Avellino, Benevento, Caserta e Salerno;
  • si avvale di sedi operative e assicura i servizi e i benefici previsti dalla legge.

Sono disciplinati la nomina del direttore generale, dei dirigenti dei CRA, degli organi di amministrazione e le modalità di funzionamento. In sede transitoria:

  • entro il 30 marzo 2017 le università e il CUR eleggono i rappresentanti nel CdA;
  • entro il 10 aprile 2017 il Presidente nomina i componenti del CdA, il direttore generale facente funzioni e i due dirigenti dei CRA;
  • il CdA si insedia entro il 15 aprile 2017;
  • entro il 20 giugno 2017 approva i regolamenti;
  • entro il 15 ottobre approva il piano delle attività e il bilancio 2018.

Alla data di insediamento degli organi sono sciolte e poste in liquidazione le ADISU pregresse; la liquidazione deve chiudersi entro il 31 dicembre 2017. Il personale a tempo indeterminato in servizio alla data di entrata in vigore è trasferito in ADISURC senza soluzione di continuità e con mantenimento del trattamento economico fondamentale.

Sono abrogate la legge regionale n. 21/2002 sul diritto agli studi universitari e alcuni commi della legge regionale n. 16/2014. Le elezioni dei rappresentanti degli studenti nel CdA sono state poi semplificate con termine di prima applicazione entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Trasporti, mobilità e tariffazione

La legge istituisce presso la struttura regionale competente in materia di mobilità il Comitato Tecnico per la Mobilità, con funzioni di monitoraggio e parere tecnico obbligatorio ma non vincolante sui progetti regionali di particolare complessità relativi a infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e materiale rotabile.

Il Comitato è presieduto dal dirigente apicale competente, è composto da rappresentanti regionali, ministeriali e degli enti del settore, e opera senza compensi, salvo il rimborso spese per i componenti esterni. La struttura competente assicura il supporto tecnico-amministrativo senza nuovi oneri, con un limite di spesa stimato fino a 5.000 euro annui per il triennio 2017-2019.

La legge interviene anche sulla disciplina tariffaria del trasporto pubblico locale, sul controllo delle violazioni e sull’attività degli agenti accertatori, attribuendo ai gestori o a soggetti da essi incaricati le funzioni di controllo, prevenzione, accertamento e contestazione. Sono inoltre modificati termini, percentuali sanzionatorie e modalità del pagamento in misura ridotta.

È previsto, inoltre, un intervento per il completamento della linea Metro Campania NordEst, con ricognizione degli interventi necessari e possibilità di attuazione per stralci funzionali.

Ambiente, rifiuti, acqua e territorio

La legge contiene numerosi interventi ambientali. Tra questi:

  • il divieto, a decorrere dall’entrata in vigore della disposizione, di prospezione, ricerca, estrazione e stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi, nonché di realizzazione delle infrastrutture connesse, nelle aree di affioramento di rocce carbonatiche destinate al consumo umano; la norma è stata dichiarata costituzionalmente illegittima;
  • la modifica della disciplina regionale sui parchi, con nuova procedura di nomina del Presidente dell’Ente Parco da parte della Giunta, previo gradimento del Consiglio regionale;
  • il rinvio da 12 a 18 mesi del termine previsto per determinate misure sui rifiuti;
  • l’introduzione di direttive regionali affinché i RAEE siano inviati prioritariamente ad impianti di trattamento siti in Campania, nel rispetto della normativa nazionale ed europea;
  • la disciplina di utilizzo dei proventi dei canoni demaniali per grandi e piccole derivazioni di acque pubbliche, vincolati alla copertura dei costi ambientali e di risorsa e agli interventi di tutela e risanamento dei corpi idrici;
  • la competenza tariffaria sulle tariffe all’ingrosso del servizio idrico esercitata temporaneamente dalla struttura regionale competente in materia ambientale, in attesa della piena operatività dell’EIC.

Appalti pubblici e programmazione dei contratti

La legge aggiorna la disciplina regionale dei lavori pubblici, servizi e forniture in coerenza con il codice dei contratti pubblici. Viene espressamente valorizzato il principio dello sviluppo sostenibile e del green public procurement.

Sono ridefinite le definizioni, incluso il concetto di ciclo di vita del prodotto, del lavoro o del servizio. La programmazione biennale degli acquisti e la programmazione triennale e annuale dei lavori pubblici devono essere elaborate, approvate e pubblicate nel rispetto del codice degli appalti e degli schemi ministeriali.

Per la Regione, la Giunta deve approvare specifici atti di indirizzo per la programmazione e l’Osservatorio dei lavori pubblici è disciplinato nel senso che la partecipazione è gratuita e il supporto va assicurato con le risorse disponibili. È abrogata la disciplina non più coerente con il nuovo quadro normativo.

Aziende regionali, liquidazioni e società in house

La legge disciplina vari profili organizzativi delle società e degli enti regionali:

  • definisce i compensi degli amministratori e consiglieri delle società e agenzie regionali e degli enti strumentali in attesa della normativa statale;
  • regola il trattamento del personale trasferito nei ruoli della Giunta regionale dalle province/città metropolitane, nelle more del nuovo CCNL;
  • conclude la liquidazione dell’ARSAN con l’approvazione del rendiconto finale da parte della Giunta;
  • prevede il rafforzamento patrimoniale di Campania Ambiente e Servizi S.p.A. mediante conferimento di immobili regionali per un valore complessivo non inferiore a 5 milioni di euro;
  • destina, con finalità di valorizzazione della cultura della canapa, beni immobili regionali già utilizzati come canapifici.

È inoltre previsto che la Giunta possa affidare a soggetti esterni o in house le attività di accertamento e riscossione dei tributi e delle entrate regionali, nel rispetto della normativa vigente.

Finanza regionale, tributi e bilancio

Sono presenti numerose disposizioni a contenuto finanziario e tributario. In particolare:

  • è confermato il finanziamento annuo di associazioni sanitarie purché compatibile con i LEA;
  • è previsto un contributo per la ristrutturazione e l’ampliamento della sede di Portici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno;
  • sono stanziate risorse per il Fondo per lo studio e la conoscenza della storia, dell’economia e delle idee sociali del Mezzogiorno, per lo spettacolo, per il premio di design “Massimo Vignelli”, per la ristrutturazione di Sviluppo Campania S.p.A. e per altri interventi settoriali;
  • è previsto un contributo alle imprese che realizzano nuovi insediamenti produttivi in Campania, con maggiorazioni per le Zone Economiche Speciali e con esclusione dei casi di riavvio di attività cessate;
  • è precisato che il fermo amministrativo del veicolo non fa venire meno l’obbligo di pagamento della tassa automobilistica;
  • il contribuente che perde il possesso del veicolo, con atto avente data certa e annotazione al PRA, non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale se la perdita avviene entro il termine utile per il pagamento.

Alcune disposizioni incidono anche sulla rateizzazione di debiti correlati alla restituzione di contributi pubblici da parte di enti non profit, con un massimo di cinque anni. Altre riguardano la priorità di finanziamento per asili nido non destinatari di contributi per progetti pilota.

Cultura, spettacolo, beni immobili e patrimonio pubblico

La legge promuove una pluralità di iniziative culturali e di valorizzazione del patrimonio:

  • istituisce un fondo per studi e ricerche sul Mezzogiorno;
  • incrementa il finanziamento per la promozione dello spettacolo;
  • disciplina il sostegno al risanamento della Fondazione Teatro di San Carlo;
  • sostiene il Premio di design “Massimo Vignelli” per il triennio 2017-2019;
  • prevede l’assegnazione in comodato gratuito di immobili regionali a giovani artisti, con oneri manutentivi a carico degli assegnatari;
  • prevede anche l’assegnazione di immobili regionali per insediamenti artigiani, con canone di mercato ridotto del 10 per cento;
  • stabilisce criteri e modalità per tali assegnazioni con delibere di Giunta entro termini ravvicinati.

Sono altresì previste misure per la trasparenza degli assegni vitalizi dei consiglieri regionali, con pubblicazione dei nominativi e degli importi sul sito del Consiglio regionale.

Agricoltura, suolo, beni agricoli e filiere tradizionali

La legge contiene una disciplina articolata di valorizzazione del patrimonio agricolo regionale e di sostegno alle imprese giovanili:

  • è prevista la possibilità annuale di individuare terreni agricoli o a vocazione agricola da locare o alienare, con destinazione preferenziale a imprenditori agricoli e a soggetti dell’agricoltura sociale;
  • il regolamento attuativo deve garantire il rinnovo dei contratti vigenti, favorire l’imprenditoria giovanile, determinare i canoni sulla base dei valori agricoli medi e riservare almeno il 55 per cento dei terreni a giovani under 40 con requisiti agricoli specifici;
  • è istituita la “Banca della terra Campana”, finalizzata al recupero produttivo dei terreni incolti o abbandonati, al riordino fondiario, alla promozione di nuove aziende, alla tutela del paesaggio e dell’ambiente;
  • la legge regionale n. 10/2013 è abrogata.

Sono inoltre previste misure specifiche per castagneti da frutto, con adozione di un regolamento regionale di gestione sostenibile entro 60 giorni e abrogazione di alcune prescrizioni forestali dal momento di entrata in vigore del regolamento. La disciplina è stata integrata per riconoscere i castagneti da frutto in attualità di coltura.

Altre misure consentono la coltivazione del Limone di Sorrento IGP nei Comuni interessati nel rispetto del disciplinare europeo e prevedono agevolazioni per le alberate aversane per gli anni 2017 e 2018, limitando il versamento alle sole somme di registrazione.

Violenza di genere e politiche sociali

La legge aggiorna la normativa regionale sulla violenza di genere. I centri antiviolenza e le case di accoglienza devono essere promossi da enti locali, associazioni o organizzazioni con esperienza specifica e con metodologia basata sulla relazione tra donne e personale formato. È istituito un Registro regionale dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza, con requisiti e procedure fissati dalla Giunta.

La Regione monitora le attività formative realizzate o in corso e i finanziamenti sono riservati ai soggetti iscritti nel Registro.

In materia di politiche sociali, la disciplina dell’individuazione del Comune capofila negli ambiti territoriali viene riformulata, prevedendo un sistema di votazione a maggioranza rinforzata e demandando alla Giunta la definizione dei criteri.

Effetti temporali, abrogazioni e obsolescenza

Molte disposizioni hanno natura puntuale o finanziaria e si riferiscono agli esercizi 2017-2019 o a termini scaduti, come le nomine, le liquidazioni, i piani di attuazione e gli stanziamenti una tantum.

Sono inoltre presenti commi dichiarati costituzionalmente illegittimi e commi espressamente abrogati in seguito da leggi regionali successive, oltre a interventi ormai esauriti per decorso del tempo. L’atto resta però rilevante come testo consolidato per la ricostruzione del quadro normativo, soprattutto nei profili non superati da abrogazioni o scadenze.

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