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Legge

L.R. Campania 11/2017

Disposizioni per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nella Regione Campania. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 11/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove interventi regionali contro bullismo e cyberbullismo, definendo i fenomeni e prevedendo progetti, formazione, sportelli, campagne di sensibilizzazione, sostegno alle vittime e una settimana regionale dedicata. Istituisce inoltre un Comitato regionale e un Fondo dedicato. È una disciplina ancora utile solo per gli effetti organizzativi e finanziari residui, ma legata a un impianto programmatico del 2017.

Prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo in Campania

Prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo in Campania

La legge disciplina, nell’ambito della Regione Campania, un insieme di misure di prevenzione, contrasto e sensibilizzazione contro bullismo e cyberbullismo. Il provvedimento è di taglio programmatico e organizzativo: definisce i fenomeni, individua gli interventi regionali e istituisce strumenti di coordinamento e finanziamento.

Finalità e ambito di intervento

La Regione promuove iniziative rivolte:

  • alle vittime, agli autori e agli spettatori di atti di bullismo tradizionale e cyberbullismo;
  • alle persone di riferimento in ambito familiare e scolastico;
  • agli ambienti in cui tali fenomeni si sviluppano, per prevenirli e contrastarli.

L’impostazione della legge è orientata alla tutela della dignità della persona, della cittadinanza digitale consapevole e della integrità psico-fisica di bambini e giovani.

Definizione dei fenomeni

Ai fini della legge, il bullismo è costituito da comportamenti e atti offensivi o aggressivi compiuti ripetutamente da un individuo o da un gruppo ai danni di una o più vittime, con finalità di umiliazione, emarginazione, dileggio o ridicolizzazione per ragioni legate, tra l’altro, a lingua, etnia, religione, orientamento sessuale, aspetto fisico, disabilità e altre condizioni personali e sociali.

Il cyberbullismo ricorre quando gli stessi comportamenti sono posti in essere mediante strumenti telematici o informatici.

Interventi e progetti finanziabili o sostenuti dalla Regione

La Regione sostiene e promuove interventi e progetti finalizzati a:

  • rispetto della dignità dell’individuo, valorizzazione delle diversità e contrasto di ogni discriminazione;
  • tutela dell’integrità psico-fisica di bambini e giovani;
  • diffusione della cultura della legalità;
  • uso consapevole degli strumenti informatici, della rete e dei new media.

Le linee di intervento comprendono, in particolare:

  • attività sociali, culturali e sportive per il rispetto delle diversità e l’educazione ai sentimenti, all’affettività e alla gestione dei conflitti;
  • promozione di uno stile di vita familiare che sviluppi il senso critico nei minori, anche rispetto a videogiochi, video online e trasmissioni televisive inappropriate;
  • corsi di formazione per personale scolastico ed educatori;
  • intese e interventi congiunti con servizi minorili della giustizia, prefetture, forze dell’ordine, ASL ed enti locali;
  • corsi e programmi di supporto per i genitori;
  • programmi di sostegno per vittime, autori e spettatori;
  • sportelli di ascolto negli istituti scolastici;
  • campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a bambini, giovani, famiglie, insegnanti ed educatori;
  • strategie di peer education e gruppi giovanili impegnati in attività educative di prevenzione.

La Regione sostiene anche le spese legali delle vittime nei procedimenti giudiziari, nei limiti di reddito previsti per il gratuito patrocinio.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli interventi:

  • Comuni singoli o associati;
  • istituzioni scolastiche;
  • ASL;
  • soggetti del terzo settore di cui alla legge regionale Campania n. 11/2007.

Settimana regionale contro il bullismo e il cyberbullismo

È istituita la “Settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo”, che comprende il 7 febbraio, giornata nazionale dedicata al tema.

In tale occasione la Giunta regionale, tramite gli assessorati competenti e con la collaborazione del Comitato regionale, predispone il programma delle iniziative informativo-formative, educative, di prevenzione e sensibilizzazione collegate agli interventi previsti dalla legge.

Comitato regionale per la lotta al bullismo e al cyberbullismo

È istituito presso la competente struttura amministrativa il Comitato regionale per la lotta al bullismo e al cyberbullismo, da costituire entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge con decreto del Presidente della Giunta regionale.

Il Comitato:

  • raccoglie e aggiorna i dati regionali sui fenomeni;
  • predispone un piano di azione integrato di contrasto e prevenzione;
  • collabora con assessorati e operatori territoriali per la diffusione delle regole di buon comportamento e sicurezza in rete;
  • fornisce, su richiesta, indirizzi, pareri, informazioni e studi;
  • propone protocolli di collaborazione con enti statali, locali e istituzioni, nonché convenzioni tra scuole e ASL;
  • collabora alla predisposizione del programma della settimana regionale;
  • promuove una rete di associazioni scolastiche e studentesche;
  • adotta un regolamento interno di funzionamento;
  • trasmette ogni anno alla Giunta una relazione entro il 31 dicembre.

Ne fanno parte, tra gli altri, il Presidente della Giunta o un delegato, vari assessori regionali, il Presidente della Commissione consiliare competente, il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, il Presidente del Co.Re.Com., il referente dell’Osservatorio regionale permanente sul bullismo dell’USR, un rappresentante del Forum regionale dei giovani e uno del FoRAGS.

Possono essere invitati esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine e della giustizia minorile, i soggetti beneficiari degli interventi e operatori della rete internet.

La partecipazione è gratuita, senza indennità né rimborsi spese. La struttura regionale competente assicura il supporto organizzativo senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Il Comitato resta in carica fino alla scadenza del Consiglio regionale, con proroga delle funzioni fino al nuovo insediamento.

Informazione pubblica e trasparenza

La Regione pubblica nel proprio sito tematico informazioni, studi e iniziative utili al contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

Fondo regionale e criteri di accesso

Per l’attuazione della legge è istituito un Fondo per la lotta al bullismo e al cyberbullismo nel bilancio di previsione dell’esercizio corrente.

Le risorse possono essere integrate da:

  • erogazioni di persone fisiche o giuridiche;
  • campagne pubbliche di sensibilizzazione;
  • crowdfunding tramite siti web istituzionali.

La Giunta regionale, tenendo conto degli interventi della legge e del piano di azione integrato del Comitato, determina con propria deliberazione, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore, i criteri e le modalità per la presentazione delle proposte progettuali.

Relazione annuale e monitoraggio

La Giunta regionale riferisce annualmente al Consiglio regionale sull’attuazione della legge, sugli interventi svolti e sui risultati ottenuti nel contrasto ai fenomeni.

Copertura finanziaria ed efficacia

Gli oneri iniziali sono quantificati in 200.000 euro e, in prima applicazione, sono coperti mediante l’istituzione del Fondo per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, con prelievo da un fondo regionale per spese correnti e contestuale incremento della Missione 12, Programma 7, Titolo 1 del bilancio 2017-2019.

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.

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