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Interpello

Risposta n. 264 del 13/05/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il contribuente sostiene che occorre distinguere tra dispositivi marcati CE acquistabili liberamente e dispositivi "su misura" forniti con prescrizione e attestazione di menomazione; ritiene che l'aliquota del 4% sia ancora applicabile alle lenti correttive e potrebbe essere differenziata tra CE e su misura

Lenti a contatto correttive - aliquota IVA applicabile - aliquota ridotta

Il quesito

Se, a seguito del Regolamento UE 2017/745 e della nuova classificazione CND, le lenti a contatto correttive continuino a beneficiare dell'aliquota IVA ridotta del 4% prevista per protesi e ausili per menomazioni funzionali permanenti

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia richiama la normativa e la circolare n.50/1990 che considera lenti a contatto, lenti oftalmiche graduate e occhiali da vista quali ausili destinati a sopperire a menomazioni visive permanenti; acquisito il parere ADM sulla classificazione doganale, conclude che tutte le lenti a contatto correttive devono essere assoggettate all'aliquota IVA del 4% (n.41‑quater, Tabella A, parte II)

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