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Legge

L.R. Toscana 56/2021

Bilancio di previsione finanziario 2022-2024.

Normativa regionaleL.R. Toscana 56/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana per il triennio 2022-2024, con gli stanziamenti di competenza e cassa per il 2022 e le previsioni 2023-2024. Regola anche disavanzi, indebitamento, allegati di bilancio, variazioni, riscossione e pagamento delle entrate/spese. È una legge di esercizio, quindi oggi ha rilievo soprattutto storico-contabile.

Bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana 2022-2024

Bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana 2022-2024

La legge disciplina il bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana per il triennio 2022-2024, definendo le principali grandezze di entrata e di spesa, la copertura dei disavanzi, le autorizzazioni all’indebitamento e i relativi allegati. Si tratta di un atto strettamente connesso all’esercizio finanziario 2022 e alle previsioni 2023-2024.

Stanziamenti del bilancio annuale 2022

Per l’anno finanziario 2022 sono approvati i prospetti generali delle entrate e delle spese, sia di competenza sia di cassa, con specificazione delle partite di giro e conto terzi. In particolare:

  • i residui attivi presunti ammontano a euro 3.884.548.984,43;
  • i residui passivi presunti ammontano a euro 4.332.377.191,95;
  • le previsioni di competenza delle entrate e delle spese sono pari a euro 15.428.930.366,50;
  • le previsioni di cassa delle entrate sono pari a euro 18.190.903.017,97, mentre quelle delle spese sono pari a euro 17.887.989.826,67.

La norma specifica inoltre le corrispondenti quote riferite a entrate e spese per conto terzi e partite di giro.

Bilancio pluriennale 2023-2024

Per il bilancio pluriennale sono approvate le previsioni di competenza per i due esercizi successivi:

  • per il 2023, euro 10.437.244.341,94 per entrate e spese;
  • per il 2024, euro 10.108.575.311,13 per entrate e spese.

Il testo richiama i prospetti allegati al bilancio per la rappresentazione analitica delle previsioni.

Disavanzi e coperture

La legge disciplina tre distinti profili di disavanzo e il loro ripiano.

Debito autorizzato e non contratto

È approvato il disavanzo derivante da debito autorizzato e non contratto e, nella versione consolidata riportata, si prevede la sua quantificazione a seguito del rendiconto 2021, con autorizzazione alla contrazione di mutui e/o prestiti obbligazionari nel 2022 per far fronte a effettive esigenze di cassa. La versione successiva del testo indica un disavanzo presunto al 31 dicembre 2021 pari a euro 1.011.140.922,77 e limita l’indebitamento alla copertura del disavanzo di amministrazione derivante dal debito autorizzato e non contratto e alla spesa d’investimento.

Riaccertamento straordinario dei residui

È approvato il disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui effettuato nel 2015:

  • euro 67.003.399,90 per il 2022;
  • euro 64.090.208,60 per il 2023;
  • euro 61.177.017,30 per il 2024.

La copertura avviene secondo la deliberazione consiliare del 1° dicembre 2015, n. 77, in trenta esercizi con quota annua costante di euro 2.913.191,30.

Fondo anticipazioni di liquidità

È approvato il disavanzo derivante dalla contabilizzazione dell’anticipazione di liquidità ex d.l. 35/2013, per gli importi:

  • euro 559.263.617,71 per il 2022;
  • euro 541.236.100,61 per il 2023;
  • euro 524.581.413,66 per il 2024.

La copertura è demandata al meccanismo previsto dall’art. 1 del d.l. 179/2015, i cui effetti sono stati salvati dalla legge n. 208/2015.

Autorizzazione all’indebitamento

Nel triennio 2022-2024 la Regione è autorizzata a contrarre mutui e/o emettere prestiti obbligazionari per complessivi euro 770.023.421,67, così ripartiti:

  • euro 202.041.639,07 nel 2022;
  • euro 326.376.210,32 nel 2023;
  • euro 241.605.572,28 nel 2024.

L’autorizzazione opera nel rispetto della normativa statale in materia di indebitamento e di contabilità armonizzata. I mutui o prestiti devono essere ammortizzati in un periodo non superiore a 30 anni, con tasso massimo pari a quello di riferimento della Cassa depositi e prestiti. È prevista anche la possibilità di ricorrere alla Cassa depositi e prestiti e/o alla BEI. Gli oneri di ammortamento e le eventuali maggiorazioni di rata trovano copertura nelle successive leggi di bilancio, con imputazione alla Missione 50 “Debito Pubblico”.

Allegati al bilancio

Sono approvati gli allegati al bilancio annuale 2022, comprendenti in particolare:

  • risultato presunto di amministrazione;
  • composizione del fondo pluriennale vincolato;
  • fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • rispetto dei vincoli di indebitamento;
  • spese obbligatorie;
  • spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste;
  • nuovi provvedimenti legislativi finanziabili con fondi speciali;
  • nota integrativa;
  • parere del collegio dei revisori.

Autorizzazioni gestionali e variazioni di bilancio

La legge autorizza:

  • l’accertamento di tributi e altre entrate per il triennio 2022-2024;
  • la riscossione e il versamento delle entrate per il 2022;
  • l’assunzione di impegni di spesa entro gli stanziamenti del bilancio pluriennale 2022-2024;
  • il pagamento delle spese entro gli stanziamenti di cassa approvati.

È inoltre autorizzata la Giunta regionale ad apportare nel corso del 2022 le variazioni di bilancio previste dall’art. 51 del d.lgs. 118/2011.

Crediti di modesto ammontare

È confermato in euro 50,00 il limite dei crediti di natura non tributaria, e di quelli derivanti dall’art. 1 della l.r. 53/2018 richiamata nel testo, per i quali può essere disposto il mancato accertamento oppure la cancellazione dal conto dei residui.

Nota integrativa e contenuti informativi

La nota integrativa allegata al bilancio contiene, nei termini richiesti dal d.lgs. 118/2011, informazioni su:

  • criteri di valutazione adottati per le previsioni;
  • accantonamenti per spese potenziali e fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2021;
  • utilizzo di tali quote;
  • interventi di investimento finanziati con debito e risorse disponibili;
  • eventuali investimenti ancora da definire e relative cause;
  • garanzie prestate dall’ente;
  • oneri derivanti da strumenti finanziari derivati o contratti di finanziamento con componente derivata;
  • enti e organismi strumentali;
  • partecipazioni possedute e relative percentuali.

Entrata in vigore e attualità della legge

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Trattandosi di una legge di bilancio riferita al triennio 2022-2024, ha oggi prevalente rilievo storico-contabile e programmatico, non essendo una disciplina strutturalmente destinata a produrre effetti generali oltre gli esercizi cui si riferisce.

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