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Legge

L.R. Campania 22/2016

Legge annuale di semplificazione 2016 - Manifattur@Campania: Industria 4.0 [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 22/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge introduce misure di semplificazione amministrativa e normativa in Campania e promuove manifattura innovativa, artigianato digitale e transizione verso Industria 4.0. Contiene interventi su procedure, controlli, pagamenti online, turismo, agriturismo, pesca, tributi e organizzazione di strumenti regionali. Diverse disposizioni operative sono però limitate a termini iniziali 2016-2018 o risultano oggi abrogate/obsolete.

Semplificazione amministrativa e sviluppo di Industria 4.0 in Campania

Semplificazione amministrativa e promozione di Industria 4.0 in Campania

La legge regionale Campania n. 22/2016 introduce misure di semplificazione normativa e amministrativa e, al tempo stesso, un quadro di promozione per manifattura innovativa, artigianato digitale e transizione verso il modello della “Fabbrica Intelligente”. La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Campania ed è stata più volte integrata e in parte superata da successive modifiche.

Finalità generali e definizioni

La legge persegue due obiettivi principali: da un lato, la semplificazione dei procedimenti e la riduzione degli oneri amministrativi per cittadini e imprese; dall’altro, l’attrazione di investimenti e il sostegno alla manifattura innovativa, al lavoro artigiano digitale, alla ricerca e all’innovazione tecnologica. Vengono definiti i concetti di Industria 4.0, IoT, manifattura innovativa/lavoro artigiano digitale, fabbricazione digitale e FabLab, come presupposto per l’intero impianto della norma.

Principi di semplificazione e riduzione degli oneri

La Giunta regionale deve orientare la propria azione a criteri di razionalizzazione dei procedimenti, proporzionalità degli adempimenti, liberalizzazione delle attività economiche nel rispetto dei livelli minimi di regolazione, dematerializzazione dei processi produttivi e integrazione delle tecnologie digitali. La legge promuove inoltre:

  • la riduzione delle fasi procedimentali e delle amministrazioni coinvolte;
  • il contenimento della spesa regionale e dei costi di funzionamento;
  • il miglioramento dei sistemi informativi regionali;
  • l’uso di certificazioni ambientali e di qualità;
  • la compensazione tra nuovi oneri amministrativi e abolizione di oneri equivalenti.

La Giunta deve anche predisporre un programma di misurazione annuale degli oneri amministrativi e può prevedere incentivi, nei limiti di bilancio, per la loro riduzione anche presso gli enti locali. È previsto il coinvolgimento del Consiglio regionale nella valutazione degli effetti delle politiche di semplificazione e informatizzazione; tale funzione doveva essere assegnata entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Misure per imprese manifatturiere innovative e artigianato digitale

Per le imprese manifatturiere innovative e per il lavoro artigiano digitale la Regione deve assicurare, tramite programmi pluriennali e accordi con enti locali e altre amministrazioni, un forte monitoraggio degli oneri e la massima semplificazione amministrativa. La legge prevede anche la razionalizzazione dei controlli sui luoghi e sull’esercizio dell’attività. Nella programmazione economica regionale possono essere individuate forme di agevolazione, anche fiscali se consentite, e strumenti di credito d’imposta automatico, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato e nei limiti delle risorse disponibili.

Sanzioni per esercizio abusivo di impresa artigiana

Per le violazioni richiamate dalla legge regionale 11/2015 in materia di impresa artigiana è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.400 euro, irrogata e riscossa dalla struttura regionale competente, con applicazione delle regole della legge n. 689/1981 e della normativa regionale sulle sanzioni. È inoltre prevista la sanzione accessoria della cessazione dell’attività abusiva con chiusura dell’esercizio.

Turismo: agenzie di viaggio, strutture ricettive e attività collegate

La legge disciplina l’apertura delle agenzie di viaggio mediante SCIA allo SUAP del Comune, con coordinamento informatico con il SURAP regionale. Le filiali di agenzie già abilitate richiedono solo comunicazione. Sono previste disposizioni sul direttore tecnico, sulle attività on line, sulle competenze di vigilanza e controllo dei Comuni, sull’obbligo di polizze assicurative e garanzie per insolvenza e liquidazione giudiziale, nonché su un articolato sistema sanzionatorio comunale. Sono previste anche sanzioni accessorie di sospensione e cessazione dell’attività e l’introito dei proventi ai Comuni.

Per le strutture ricettive sono state introdotte semplificazioni sulla SCIA, sulla somministrazione limitata a ospiti e invitati, sulle denominazioni degli esercizi, sugli obblighi di esposizione dei prezzi e sulla trasmissione telematica dei prezzi e dei dati anagrafici delle strutture. Sono inoltre modificate le regole su bed and breakfast e strutture extra-alberghiere. Anche alcune di queste disposizioni sono state poi assorbite dalla normativa successiva in materia di commercio e turismo.

Agriturismo, pesca e attività agricole

Per l’agriturismo la disciplina regionale viene adeguata alla SCIA, consentendo l’avvio dell’attività contestualmente alla presentazione della segnalazione. Per le attività di pescaturismo e ittiturismo si applica la disciplina generale della SCIA prevista per l’agriturismo.

In materia agricola, per la trebbiatura e sgranatura meccanica di cereali e leguminose è esclusa la necessità di licenza o concessione regionale.

Pagamenti dei tributi regionali e servizi digitali

La Regione deve assicurare il pagamento online di tributi, imposte e concessioni regionali entro 180 giorni dall’entrata in vigore, anche tramite la piattaforma dei Pagamenti-SPC. Il dirigente competente è responsabile dell’attuazione e il mancato rispetto costituisce violazione dei doveri d’ufficio.

La legge prevede inoltre l’aggiornamento dell’applicativo “Giunta digitale” entro 90 giorni, con inserimento contestuale nel portale istituzionale di tutte le delibere di Giunta e dei decreti presidenziali.

Interventi su altre materie regionali

La legge interviene anche su più settori regionali:

  • trasporto scolastico, con eliminazione di duplicazioni tra albo provinciale e regionale;
  • lavori pubblici, con abrogazione di una norma regionale ritenuta incompatibile con i principi di concorrenza e parità di trattamento;
  • cooperazione, emigrazione e diritto allo studio, con riassetto di consulte e organi collegiali;
  • servizio idrico integrato e risorse geotermiche, estendendo alcune disposizioni alle piccole utilizzazioni geotermiche locali;
  • edilizia residenziale pubblica, con rinvio a nuovi regolamenti e conseguente abrogazione delle precedenti leggi di settore;
  • rifiuti, con modifica di un termine procedurale;
  • difesa dal rischio sismico, con aggiornamento delle competenze e nuova disciplina sulla riperimetrazione degli abitati da consolidare o trasferire.

Manifattura innovativa: linee guida, investimenti e strumenti di sistema

La Giunta regionale deve adottare le Linee Guida dell’Industria 4.0, previo coinvolgimento della commissione consiliare competente, per sostenere trasferimento di competenze digitali, investimenti, reindustrializzazione e innovazione delle imprese manifatturiere e artigiane. Le linee guida devono coordinare strutture regionali, copertura finanziaria e obiettivi di sviluppo.

Sono previste azioni per:

  • integrare filiere manifatturiere e piattaforme digitali;
  • individuare filiere strategiche e centri di competenza sulla manifattura digitale;
  • sostenere alta formazione, dottorati industriali e riqualificazione professionale;
  • favorire collaborazione tra startup, PMI e grandi imprese;
  • sviluppare reti di nuova generazione e standard di interoperabilità;
  • attrarre investimenti e favorire il rimpatrio di produzioni delocalizzate.

Officine della manifattura innovativa, coworking e piattaforme digitali

La Regione promuove FabLab, spazi aperti, imprese diffuse e nuovi luoghi di lavoro e socializzazione, anche tramite recupero di aree industriali dismesse. Comuni ed enti del sistema regionale possono concedere immobili inutilizzati o dismessi in comodato o a titolo agevolato. Le convenzioni devono indicare coperture finanziarie.

Sono inoltre promossi il coworking, i Market Place dell’industria innovativa e del lavoro artigiano digitale, l’Open Innovation e una Piattaforma tecnologica “Fabbrica Intelligente” accessibile dal sito regionale. È prevista anche la diffusione delle industrie culturali e creative nei settori indicati dalla legge.

Disciplina finanziaria e limiti temporali

Per l’attuazione della legge, in fase iniziale, è previsto uno stanziamento complessivo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, con riparto su industria/PMI/artigianato, ricerca e innovazione, e altre azioni coerenti. Gli oneri sono coperti mediante riduzione di risorse della legge regionale 6/2016. La Giunta doveva poi individuare le azioni da attivare, criteri e modalità applicative.

Molte misure operative della legge erano espressamente collegate al triennio 2016-2018 o a termini iniziali di attuazione; diverse disposizioni sono state successivamente abrogate o modificate da leggi regionali successive, in particolare nel settore commercio/turismo e in alcune norme speciali di attuazione.

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