Ordinanza ingiunzione o revoca n. 762 del 27/11/2024
Provvedimento del 27 novembre 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ha accertato che il portale del Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Molise presentava una vulnerabilità che consentiva a un utente con ruolo di assistito di forzare la URL e consultare i dati di altri cittadini. L'Autorità ha ritenuto che Molise Dati S.p.A., quale responsabile del trattamento incaricato dell'implementazione tecnica del FSE, non avesse adottato misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, in violazione dell'art. 32 GDPR. È stata quindi irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000 euro, con ordine di pubblicazione del provvedimento.
Molise Dati S.p.A. sanzionata per vulnerabilità del portale FSE regionale che ha consentito accessi non autorizzati a dati sanitari di assistiti
Molise Dati S.p.A. - vulnerabilità del portale FSE e accesso non autorizzato a dati sanitari
Il provvedimento riguarda il portale del Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Molise e l'irrogazione di una sanzione a carico di Molise Dati S.p.A., responsabile del trattamento per l'implementazione tecnica del sistema. Il procedimento trae origine da una notificazione di violazione dei dati personali effettuata dalla Regione ai sensi dell'art. 33 GDPR, a seguito della scoperta di una vulnerabilità che consentiva a un assistito di accedere, tramite manipolazione della URL, ai dati di altri cittadini.
Origine della violazione e attività istruttoria
Secondo quanto emerso in istruttoria, un utente autenticato con ruolo di "assistito" riusciva a modificare la URL da .../fseui/dashboard a .../fseui/list, attivando la funzionalità di ricerca cittadino e accedendo poi alla consultazione dei dati anagrafici e del FSE di altri assistiti. La Regione ha quantificato in 7 i soggetti coinvolti. Il Garante ha svolto richieste di informazioni alla Regione per chiarire la natura della vulnerabilità, gli interventi di rimedio, i ruoli dei soggetti coinvolti e l'eventuale necessità di comunicazione agli interessati.
Dati coinvolti e impatto potenziale
I dati consultabili comprendevano:
- dati anagrafici (nome, cognome, data e città di nascita);
- dati di residenza e domicilio;
- dati relativi all'assistenza sanitaria (ASL e distretto di appartenenza, medico di base, esenzioni);
- documenti e referti sanitari presenti nel fascicolo sanitario elettronico.
Il Garante ha rilevato che, per la natura del FSE e dei dati trattati, il contesto richiede standard di sicurezza elevati, atteso il possibile impatto sulla riservatezza, integrità e disponibilità di dati anche appartenenti a categorie particolari.
Ruoli del trattamento e catena contrattuale
Dalle memorie difensive della Regione e di Molise Dati è emerso che:
- la Regione Molise era titolare del trattamento;
- Molise Dati S.p.A. era designata responsabile del trattamento;
- TIM S.p.A. era sub-responsabile;
- Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. era ulteriore sub-responsabile.
L'attività di implementazione tecnica del FSE era stata affidata a Molise Dati, che aveva a sua volta aderito a un contratto quadro SPC Cloud e coinvolto il partner tecnologico. L'atto di nomina imponeva, tra l'altro, l'adozione di misure di sicurezza adeguate, la definizione di profili autorizzativi in logica "need to know" e l'esecuzione di attività di vulnerability assessment e individuazione delle vulnerabilità.
Valutazioni del Garante sulle misure di sicurezza
L'Autorità ha richiamato l'art. 5, par. 1, lett. f), e l'art. 32 GDPR, ricordando che il titolare e il responsabile devono adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio e, in particolare, idonee a prevenire accessi non autorizzati o illeciti. Nel caso di specie, il Garante ha accertato che il portale FSE consentiva la consultazione di dati di terzi in assenza di un'effettiva verifica dei permessi di autorizzazione dell'utente autenticato.
Il Garante ha inoltre osservato che, ai sensi delle linee guida EDPB sui concetti di titolare e responsabile del trattamento, il responsabile conserva verso il titolare la responsabilità dell'adempimento degli obblighi degli ulteriori responsabili/sub-responsabili.
Esito del procedimento e sanzione
Il Garante ha dichiarato l'illiceità del trattamento effettuato da Molise Dati S.p.A. per violazione dell'art. 32 GDPR, ritenendo non superati i rilievi contestati in sede istruttoria. Ai fini della quantificazione della sanzione ex art. 83, par. 2 e 4 GDPR, ha considerato:
- la comunicazione dell'evento da parte del titolare;
- la natura dei dati, idonei a rivelare informazioni sulla salute;
- il numero limitato di interessati coinvolti (7);
- la durata dell'esposizione, circa 45 giorni (dal 14 novembre al 30 dicembre 2022);
- la non facile rilevabilità e sfruttabilità della vulnerabilità;
- l'elevata cooperazione della società e l'immediata correzione del problema;
- l'assenza di precedenti sanzionatori analoghi.
È stata quindi applicata a Molise Dati S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000 euro.
Misure accessorie e impugnazione
Il provvedimento dispone:
- la pubblicazione dell'ordinanza ingiunzione sul sito internet del Garante;
- la pubblicazione del provvedimento ai sensi dell'art. 154-bis, comma 3, del Codice;
- l'annotazione delle violazioni e delle misure adottate nel registro interno dell'Autorità.
Contro il provvedimento è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell'art. 78 GDPR, degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. 150/2011, entro 30 giorni dalla comunicazione, ovvero 60 giorni se il ricorrente risiede all'estero.
Punti principali
Origine del procedimento e violazione notificata
Il procedimento origina da una notifica di data breach trasmessa il 24 gennaio 2023 dalla Regione Molise ai sensi dell'art. 33 GDPR, relativa al portale regionale del FSE. La vulnerabilità consentiva, mediante manipolazione intenzionale della URL, a un soggetto autenticato con ruolo di "assistito" di accedere alla funzionalità di ricerca cittadino e poi consultare dati anagrafici e documenti sanitari di altri assistiti. I soggetti coinvolti sono risultati 7.
Dati interessati e dinamica della violazione
I dati potenzialmente consultabili comprendevano dati anagrafici, dati di residenza e domicilio, dati sull'assistenza sanitaria (ASL, distretto, medico di base, esenzioni) e documenti/referti sanitari presenti nel FSE. La violazione è stata resa possibile dalla presenza di una pagina accessibile tramite URL diretta non correttamente protetta da controlli sui permessi dell'utente autenticato.
Ruoli e responsabilità nella filiera di trattamento
La Regione Molise ha indicato sé stessa quale titolare del trattamento e Molise Dati S.p.A. quale responsabile del trattamento; TIM S.p.A. era sub-responsabile e Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. ulteriore sub-responsabile. Il Garante ha valorizzato gli obblighi contrattuali in capo a Molise Dati di implementare privacy by design, sicurezza adeguata, controllo degli accessi logici, profili autorizzativi e attività di vulnerability assessment e mitigation.
Valutazione del Garante sulla conformità al GDPR
L'Autorità ha ritenuto che il trattamento fosse stato svolto in violazione del principio di integrità e riservatezza di cui all'art. 5, par. 1, lett. f), e soprattutto dell'art. 32 GDPR, perché non erano state adottate misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio. È stato richiamato anche l'art. 25 GDPR, ma la conclusione sanzionatoria si fonda sull'accertata violazione dell'art. 32.
Sanzione e misure accessorie
Considerata la gravità ritenuta bassa, la collaborazione della società, la natura dei dati trattati e la durata dell'esposizione, il Garante ha irrogato a Molise Dati S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000 euro ex art. 83, par. 4 GDPR. È stata disposta la pubblicazione dell'ordinanza ingiunzione sul sito del Garante, oltre alla pubblicazione del provvedimento e all'annotazione nel registro interno dell'Autorità.
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